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Scusi, dov’è la guerra?

di , 4 Dicembre 2015 21:39

Arrivato un carico di “preziose risorse” provenienti dall’Africa. Li ha raccolti in acque libiche una nave spagnola e, gentilmente, li ha accompagnati in Sardegna, contando sulla proverbiale ospitalità sarda (Cagliari, sbarcano 286 migranti). Qualche mese fa, in piena emergenza con i centri di accoglienza al collasso, ministri, prefetti e rappresentanti istituzionali, assicurarono che non c’era da preoccuparsi perché la situazione era sotto controllo e che, anche con l’accordo raggiunto con le Regioni esisteva un piano per la distribuzione dei migranti sul territorio nazionale. Secondo questo “piano” la Sardegna avrebbe dovuto ospitare circa 2400 migranti. Oggi, il TGR Sardegna ha riferito che, dall’inizio dell’estate, i migranti arrivati in Sardegna sono più di 5000. Ovvero, più del doppio di quanto previsto; a riprova della serietà delle istituzioni.  Ma non stiamo a sottilizzare, noi siamo accoglienti, ospitali, c’è posto per tutti. Non ci credete? Leggete qui: “I sardi sono ospitali“.

E poi bisogna ricordare che, come ci ripetono ogni santo giorno quelli che sull’immigrazione ci campano, questi migranti “scappano dalla guerra e dalla fame“. Oh, poverini, se scappano dalla guerra dobbiamo accoglierli. Infatti, dopo una breve ricerca, ecco alcune notiziette di sbarchi avvenuti in Sardegna negli ultimi mesi. Oltre, naturalmente, a quelli più numerosi che vengono accompagnati da navi che li raccolgono in acque libiche, ci sono migranti che arrivano direttamente sulla costa sarda su piccole imbarcazioni, provenienti probabilmente dalla costa tunisina o dal Marocco: una specie di migranti fai da te. E quasi sempre si tratta di algerini, tunisini, marocchini. Allora viene spontaneo chiedersi: ma è scoppiata una guerra in Marocco, in Tunisia ed in Algeria e nessuno ne parla? Ecco, di seguito, un piccolo esempio di migranti fai da te che, stranamente, sono quasi tutti algerini.

- 4 maggio: Capo Teulada, sbarcano 20 migranti algerini.

- 3 giugno: Teulada, sbarcano 24 migranti algerini.

- 6 ottobre: Sbarchi di migranti, 12 a S. Anna Arresi, 9 a Capo Teulada, 9 a Porto Pino.

- 28 ottobre: Teulada, soccorsi tre migranti algerini.

- 4 dicembre: Teulada, otto migranti algerini sbarcati a Porto Budello

Chiaro che la domanda, come direbbe Lubrano, sorge spontanea: è scoppiata la guerra in Algeria? E perché nessuno ci ha avvertito? Ma via, non bisogna fare del sarcasmo sulle tragedie. E non bisogna nemmeno lamentarsi. Il nostro governo di dilettanti allo sbaraglio, di belle statuine e di ministri per caso, fa il possibile ed anche di più per affrontare il problema. No, non per fermare l’invasione, ma per garantire interventi più veloci nel soccorso in mare e migliori condizioni di accoglienza all’arrivo. Ogni volta che qualcuno protesta, Alfano si affretta a rassicurare gli italiani: “la lotta agli scafisti sarà durissima” (!). Sembrerebbe che il problema non siano i più di 300.000 immigrati arrivati in due anni, ma siano gli scafisti. Punti di vista; anzi, di Svista. Infatti, ecco la dimostrazione: 2 giugnoIncastrati dai profughi quattro scafisti finiscono in cella“. Oh, finalmente una buona notizia e la conferma che Alfano è stato di parola. Peccato che due giorni dopo arriva un’altra notizia: 4 giugnoScarcerati due dei quattro scafisti.“. Beh, forse si saranno sbagliati a scambiarli per scafisti. No, erano scafisti, ma li hanno scarcerati perché “hanno agito in stato di necessità“. Oh, poverini, erano in stato di necessitò. Allora perdoniamoli. Anzi, ospitiamoli in un ameno alberghetto della costa sarda, possibilmente con piscina e vista mare.

Però Alfano non fa che ripetere che la lotta sarà dura e, per dimostrarlo, sciorina i numeri delle espulsioni. Dice che quest’anno ne ha espulsi ben 60. Oh, perbacco, 60 su 300.000 sono una bella cifra; no? Il bello, anzi la cosa grave, è che non gli scappa nemmeno da ridere. Allora, giusto per restare in Sardegna, per capire cosa intende Alfano per “espulsioni” basta ricordare un piccolo episodio, uno dei tanti che si ripetono quotidianamente. Tutti i parcheggi pubblici, lungo le strade cittadine, ma in particolare quelli di ospedali, centri commerciali, cimiteri e altri luoghi di grande traffico, sono territorio controllato da parcheggiatori e ambulanti  abusivi che vi offrono le solite cianfrusaglie, quasi tutti  marocchini e senegalesi. A proposito, anche in Senegal  è scoppiata una guerra? Ma perché nessuno ci avverte? Bene, questi parcheggiatori abusivi insistono tanto per vendervi qualcosa e ricevere qualche euro, che se non offrite spontaneamente il vostro obolo, vi insultano e minacciano di danneggiarvi l’auto. Vera e propria estorsione che, è bene ricordarlo, è reato penale.

Succede anche spesso che, a seguito di diverbi tra ambulanti e cittadini, scoppino vere e proprie risse con l’intervento di guardie giurate o polizia.  Cosa succede in questi casi? Niente, assolutamente niente. Al massimo questi ambulanti vengono identificati e tutto finisce lì. In casi particolari vengono condotti in questura, raramente vengono trattenuti. Anzi, come disse il questore qualche mese fa, proprio a seguito dell’ennesima rissa scoppiata in un centro commerciale, è meglio che restino lì a fare gli ambulanti abusivi, altrimenti andrebbero a rubare (ha detto proprio questo).

Qualche volta, però, in casi gravi, si procede all’espulsione, come ama ricordarci il ministro Alfano. Ed allora, vediamo cosa succede in caso di risse, aggressioni e scontri fra agenti e ambulanti. Febbraio 2014: “Rissa al parcheggio delle Vele fra guardie giurate e ambulanti”.  Niente di speciale, ordinaria amministrazione. Passa il tempo ed ecco che, sempre nello stesso centro commerciale Le Vele, scoppia ancora una rissa che ha per protagonisti sempre gli stessi ambulanti. E si scopre così che uno dei quegli ambulanti facili alla rissa, è un senegalese che ha già ricevuto ben 5 (cinque) decreti di espulsione.Settembre 2014: “Senegalese con cinque decreti di espulsione fermato alle Vele con merce contraffatta“. Chiaro?

Allora, caro Ministro Alfano, che continua a parlare di 60 espulsioni fatte nel corso di quest’anno (come ha ripetuto anche di recente in televisione), si riferisce a questo tipo di espulsioni? Di abusivi e venditori di merce contraffatta che dopo 5 decreti di espulsione sono sempre tranquilli e beati al loro posto “abusivo”? Quando i nostri governanti per caso (e per nostra disgrazia) ci ripetono che dobbiamo accogliere tutti i migranti (a nostre spese) perché scappano dalla guerra, si riferiscono a strane guerre fantasma in Senegal, Marocco, Algeria, di cui non abbiamo notizia? Ma pensano davvero di poter continuare ancora per molto a prendere per il culo gli italiani? A proposito, se vi capita di andare per vacanza in Marocco o in Algeria e vi sorprendete nel vedere la popolazione tranquilla che circola per le città e svolge le attività normali, non lasciatevi ingannare; magari sono in guerra e non lo sanno nemmeno loro. Per accertarvene, basta chiedere: “Scusi, dov’è la guerra?”.

Umorismo di Stato

di , 30 Agosto 2014 09:54

La battuta del giorno l’ha detta il ministro Alfano. Quello che è convinto di essere al Governo, di essere ministro dell’Interno  e di contare qualcosa. Quello che fa di tutto per sembrare serio, grintoso ed autorevole. Quello che ride sempre mostrando i dentoni, come Bunny. Quello che, mentre l’Italia continua ad essere invasa da migliaia di disperati che ogni giorno andiamo a prendere direttamente in acque libiche (grazie all’operazione Mare nostrum inventata da quel geniaccio di Enrico Letta), dice che per risolvere il problema del flusso di immigrati, affonderà i barconi (vuoti). Solo nel week end di ferragosto in 48 ore ne sono arrivati 4.000. Dall’inizio dell’anno ne sono già arrivati più di 110.000 (tutti da accogliere ed assistere a spese nostre). Quello che sistema i migranti in hotel 3 stelle con piscina e garantisce vitto, alloggio, abbigliamento, assistenza legale e sindacale, assistenza sanitaria, sigarette, carta telefonica, paghetta e lezioni di lingua italiana (perché noi italiani siamo buoni, accoglienti e terzomondisti); alla faccia degli italiani che pagano le tasse e sono senza lavoro, senza casa, senza aiuti e, per sopravvivere, vanno a recuperare gli scarti di frutta e verdura ai mercati. E mentre la maggioranza dei pensionati hanno pensioni che sono sotto i 1.000 euro al mese (ma moltissimi hanno pensioni minime da 500 euro), questi signori immigrati ci costano fra i 1.000 ed i 1.250 euro al mese.

Quello che sembra talmente preoccupato del salvataggio in mare, dell’accoglienza, dell’assistenza e della migliore sistemazione possibile degli immigranti, che  invece di pensare all’ordine pubblico ed alla sicurezza degli italiani, sembra diventato il ministro degli immigrati; ha sostituito la Kyenge.  Quello che fa finta di non sapere che quando parla di lotta ai mercanti di morte, gli scafisti se la ridono, perché anche se vengono fermati, vengono rilasciati e ricominciano a trasportare migranti (Immigrazione, lo scafista arrestato e rilasciato 7 volte in sette anni). Quello che fa finta di non sapere che l’operazione Mare nostrum ha favorito ed incentivato l’arrivo di migranti i quali hanno capito che basta partire dalla Libia, fare una chiamata di soccorso, e le nostre navi arrivano a prelevarli direttamente in acque libiche.

Quello che fa finta di non sapere che dall’inizio dell’operazione Mare nostrum (voluta da Letta e dalla sinistra buonista delle anime belle con i soldi degli altri per evitare nuove tragedie in mare, come quella di Lampedusa che costò 360 morti), dall’inizio dell’anno ci sono stati 2.000 morti in mare, di cui 1.600 solo da giugno, e che la responsabilità morale di queste morti è esattamente di chi ha voluto quella operazione e promette accoglienza ai disperati del terzo mondo; da Letta, alla Kyenge, alla Boldrini, a Renzi, allo stesso Alfano ed a tutta la sinistra ipocrita che favorisce l’arrivo di migliaia di migranti perché poi, attraverso associazioni, privati  e cooperative che garantiscono l’assistenza, su questi migranti ci campa. Quello che quando parla bisognerebbe mettere in sottofondo le risate registrate, come nelle sit com. Ecco, quello, oggi ha assicurato “Lotta dura ai mercanti di morte“. Gli scafisti tremano…brrr, che paura! Poi si ricordano che gli italiani sono fessi e si fanno una grassa risata, alla faccia di Alfano e degli italiani fessi.

 

Purtroppo, però, questo macabro umorismo di Stato non fa ridere. Anzi…

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