Articoli corrispondenti al tag: humor

News di giornata

di , 2 Giugno 2017 11:37

Titoli dei quotidiani e commenti al volo.

- “Manila, dà fuoco ad un resort; 36 persone morte per asfissia.”.  Quel resort era un mortorio. Così, per creare un po’ di brio e allegria, ha cercato di riscaldare l’ambiente.

- “Gentiloni porta bene all’Italia. Il Pil non saliva così da 7 anni.”. Abbinare il nome di Gentiloni alla crescita (!?) del Pil è come ringraziare la sindaca Raggi per il Ponentino romano.

- “Il silenzio di Mattarella sulla legge elettorale.”.  Tra il silenzio di Mattarella e i discorsi di Mattarella, dal punto di vista semantico, c’è pochissima differenza. Tanto vale che stia zitto: lui si riposa e noi pure.

- “Renzi copia (male) le fake news grilline.”. Renzi non ha bisogno di copiare le Fake news. Renzi “è” una fake news vivente, una bufala in forma umana; fra poco farà anche la mozzarella.

- “Festa della Repubblica, Mattarella: I valori del 1946 devono essere la nostra guida.” . Gli unici valori del 1946 rimasti sono i valori bollati; sono solo più cari.

- “Alfano mostra i muscoli. Accettiamo la sfida…”. Bravo Alfano, ora fa il duro e mostra i muscoli. Sì, ma… i muscoli di chi?

- “Padoan chiede l’eurosconto. Così risparmio 9 miliardi.”. Ormai, per sopravvivere, dobbiamo appellarci al buon cuore di Bruxelles e sperare sugli sconti, le promozioni, le offerte speciali, i “prendi 3 paghi 2”, il formato gran risparmio, le confezioni famiglia o i saldi estivi di stagione. Dopo ci resta solo la mensa della Caritas.

- “Torino, neonato gettato dalla finestra: ferite compatibili con caduta dall’alto.”. Grazie all’autopsia hanno scoperto che “è caduto dall’alto“. Anche perché “cadere dal basso” sarebbe molto difficile.

- “Blue whale, salvato un giovane in attesa di farsi travolgere da un treno.”. Per fortuna in Italia i treni sono sempre in ritardo. Così gli aspiranti suicidi, mentre aspettano il treno stesi sui binari, hanno il tempo di ripensarci, rinunciare al suicidio e salvarsi; oppure muoiono con due ore di ritardo.

- “Trump esce dall’accordo di Parigi sul clima“. Ma il riscaldamento della Terra è reale: Ecco sotto la prova…

Alitalia, Adinolfi e crisi varie

di , 26 Aprile 2017 21:08

Alitalia naviga in cattive acque. E per una società che dovrebbe volare invece che navigare è già un pessimo segnale. Così, col rischio di fallimento e senza un futuro certo, oltre al personale anche gli aerei sono depressi.

 

Anche in casa di Mario Adinolfi, però, ogni tanto deve esserci qualche segnale di crisi familiare, niente di preoccupante,  soliti piccoli screzi quotidiani, visto che la moglie dichiara: “Ogni tanto lo prendo a schiaffi“. ”Ogni tanto” lo prende a schiaffi? Ecco l’errore. Dovrebbe fare il contrario:  prenderlo a schiaffi ogni giorno dalla mattina alla sera e “ogni tanto” riposarsi.

Ma anche il mondo dell’arte non se la passa molto bene; anzi è proprio in crisi. Ormai l’arte è personalizzata; ognuno se la fa come vuole. Ecco l’ultimo esempio: “L’arte di Cinus contro la violenza“. Giusto per distinguerli; l’opera d’arte è quel fantoccio crocifisso a sinistra, l’autore è a destra.

Curioso, come passa il tempo e cambiano i criteri di giudizio. Una volta questi si chiamavano spaventapasseri e si mettevano nei campi per tenere lontani gli uccelli. Oppure erano i fantocci che si preparavano a Carnevale per bruciarli in piazza. Oggi si chiama arte. Quanta “arte” hanno prodotto nei secoli scorsi i contadini, senza saperlo. Peccato; certo averlo saputo prima, invece che gettarli via o bruciarli, li avremmo tenuti cari e, magari, avremmo aperto un museo.

Ma ci sono crisi ben più serie e pericolose. Per esempio la Corea del nord, con i suoi test missilistici e nucleari e le continue minacce verso gli USA, la Corea del sud ed il Giappone, sta mettendo davvero in crisi il fragile equilibrio geopolitico di quell’area. Tanto che Trump ha inviato portaerei e sommergibili ed ha minacciato di usare la forza se Kim Jong-un continuerà nei suoi test. Ma il nostro dittatorello  coreano non sembra preoccuparsene più di tanto. Anzi, continua a sperimentare nuove armi e minaccia di affondare la portaerei USA con un sol colpo e di bombardare direttamente l’America. “Vi cancelleremo dalla faccia della Terra“, dice. E intanto, per nascondere il fatto che il popolo è alla fame (come il Venezuela; sono le delizie del socialismo) la stampa di regime diffonde la foto del leader coreano che va a visitare un’azienda che lavora la carne di maiale. Vista la strana rassomiglianza tra Kim ed i maiali è difficile riconoscerlo: è quello con il camice.

Futili motivi, TG e inviati speciali

di , 28 Marzo 2017 02:07

L’ennesimo morto ammazzato per “futili motivi”. Ma la causa non è mai data dai futili motivi, come sbrigativamente li definisce la stampa. Quella è solo la scintilla che dà fuoco alle polveri dell’aggressività repressa, accumulata nel tempo, che esplode al minimo pretesto. Bisognerebbe chiedersi cosa sta scatenando questa aggressività collettiva. Ma la spiegazione è lunga e complessa, ed interessa in buona parte anche i media che ormai sono i principali generatori di messaggi negativi. Ma troppa gente ci campa e mai ammetterebbe una propria responsabilità nel favorire l’insorgere di pulsioni violente. Allora non lo diciamo. Diciamo solo, come ripeto spesso, che il mondo sta impazzendo, ma non se ne rende conto: proprio perché i matti non si rendono conto di essere matti.

Sono anni ormai che si verificano questi casi di violenza bestiale e ingiustificate, che si concludono spesso tragicamente, per cause che i media continuano a definire futili motivi: “Morto per un cocktail preso per sbaglio“. Si intervistano i familiari, parenti, amici, testimoni. Se ne fa oggetto di dibattiti nei salotti televisivi ed in programmi che si occupano in particolare di cronaca nera. Si sentono le opinioni degli esperti, dei criminologi, psicologi. Ne parlano tutti, giornalisti, conduttori TV, comari e opinionisti tuttologi che discutono con la stessa serietà e competenza di morti ammazzati, di diete miracolose e di buchi neri. A sentirli viene un attacco di orchite acuta. Ma nessuno si chiede quale sia la vera causa di questa crescente aggressività. L’importante è drammatizzare il fatto, intervistare testimoni, familiari, amici, passanti, e così mettere insieme materiale per riempire paginate di stampa e programmi TV. Fino al prossimo morto ammazzato per “futili motivi“.

E’ un argomento che tratto spesso perché non riesco a spiegarmi come mai nessuno si interroghi seriamente sulle cause di questa violenza. Sono decine i post dedicati a queste morti assurde. Eccone uno del 2004, 13 anni fa: “Follie di giornata” nel quale già mi chiedevo “Perché ci si ammazza per futili motivi?”. E concludevo “In un mondo di matti, nessuno si rende conto di esserlo.”. Non è cambiato nulla. Anche di recente ho cercato di dare una spiegazione in alcuni post:

- Morti di giornata

- Buoni per legge

- Quei ragazzi perbene

- Futili motivi per morire

- Fiorello e violenza in TV

- Follia umana (1)

- Follia umana 2 (mamme, figli e ombrelli)

- Follia umana 3 (futili motivi)

Ormai è un bollettino di guerra. Ma i nostri guru della comunicazione sembrano interessati più alla rappresentazione mediatica delle tragedie, piuttosto che ad interrogarsi sulle cause scatenanti dell’aggressività e, se possibile, trovare rimedi. Se non fosse un argomento molto serio, a vedere come stampa e TV trattano queste tragedie, ci sarebbe da farsi quattro risate. Ed in realtà qualcuno che si prende gioco dei media c’è. E’ Maccio Capatonda, nome d’arte di Marcello Macchia che ha adottato il nome di un suo celebre personaggio. Autore e interprete di parodie del mondo dell’informazione e dello spettacolo. I suoi brevi video sono visibili nel suo sito su Youtube “Maccio Capatonda official“. Quasi inseparabile compagno di avventura Herbert Ballerina che, in una serie di quelle parodie, impersona Pino Cammino, il “passante per professione“, il classico “testimone oculare“, quello che “Ho visto tutto“, quello che viene sempre intervistato dalle Tv e dall’inviato speciale sul luogo delle tragedie. Vedendo questi cortometraggi comici, parodia perfetta, dei veri inviati speciali e dei servizi televisivi che sguazzano con la cronaca nera, viene da ridere, certo, ma si ride amaro perché le differenze tra la realtà e la parodia sono così labili che è difficile distinguere il vero dal falso. Ecco uno di quei celebri servizi che fanno la parodia dei TG, dei sondaggi, del televoto e degli inviati speciali sul posto. Capatonda impersona sia il conduttore del TG, sia l’inviato speciale Oscar Carogna e Ballerina interpreta il passante di professione che “Ho visto tutto”:

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FAI paura

di , 22 Marzo 2017 22:26

Il Fai è il Fondo ambiente Italiano, un ente che si occupa di difendere e tutelare le bellezze artistiche, naturali, ambientali e paesaggistiche d’Italia. Insomma, valorizza le bellezze nazionali. Specie adesso, con l’arrivo della primavera, la natura si fa bella, veste i suoi colori più smaglianti, tutto rifiorisce in un tripudio di fiori, colori, profumi. Insomma, un inno alla bellezza. Poi capita sotto gli occhi questo articolo che oggi sul quotidiano regionale L’Unione sarda, annuncia la 25° edizione delle “Giornate di primavera“, organizzata proprio dal FAI.

Questa nella foto è la presidentessa del FAI Sardegna. Ora, si resta un po’ perplessi, perché associare questa immagine al concetto di bellezza tutelata dal FAI sarebbe un’impresa molto azzardata. Con tutto il rispetto per la signora, forse poteva agghindarsi in maniera più sobria. Passi per quel rossetto sparato; passi per quella collanona da charleston anni ruggenti; passi per quel collettino bianco da educanda;  passi per quella pettinatura da scolaretta anni ’50; ma quei super mega occhialoni sovradimensionati dove cavolo li ha acquistati, nella terra dei giganti di Brobdingnag? Se il Carnevale non fosse finito si potrebbe pensare ad uno scherzo o una mascherata. Infatti, mi è venuto spontaneo scrivere questo commento di getto: “Ma questa si guarda allo specchio prima di uscire di casa?  Se la vede la strega di Biancaneve le viene un infarto per lo spavento. Una volta per far stare buoni i bambini si minacciava di chiamare l’uomo nero. Oggi forse dicono “Guarda che se non FAI da bravo chiamo il FAI. Boh…”. Forse ho esagerato, ma mica tanto. Oggi l’estetica è un optional.  Come immaginavo, questo commento non è stato pubblicato; censura.

Non mi sorprende, è normale. La media dei commenti pubblicati, su questo e su altri siti in rete,  è di 2 su 5. Forse sono io che esagero. Eppure non uso scurrilità, volgarità e turpiloquio. Mi limito ad esprimere pacatamente la mia opinione. Allora comincio a pensare che ciò che disturba non è il linguaggio, ma il pensiero espresso. Ma davvero il mio commento era da censurare? Era così esagerato ed offensivo? No, sono certo che la maggioranza delle persone, vedendo, questa foto, penserebbe esattamente quello che ho pensato io. Ma siccome una delle componenti fondamentali di questa società è l’ipocrisia, allora certe cose si pensano, ma non bisogna dirle. “Si fa, ma non si dice…”, era il titolo di una maliziosa canzoncina cantata da Milly negli anni ’30.  Alla faccia della libertà di espressione. E’ la stampa, bellezza.

Papa fra gli ultimi

Eccolo di nuovo in viaggio. Proprio non riesce a stare a casa. Forse non si trova bene a Santa Marta, o forse ha lo spirito del giramondo che deve sempre cercare nuove avventure. Ma una cosa è sempre uguale: la vicinanza agli ultimi. E’ il suo pensiero fisso: gli ultimi. Santità, non dico di pensare anche ai primi, ma almeno ai penultimi, i terzultimi, quelli di mezza classifica. E che diamine, sono tutti figli di Dio, no?

 

 

Al ristorante: l’ordinazione.

Gli inconvenienti di un menu troppo ricco di scelte. Ecco cosa può succedere quando si hanno a disposizione troppe varianti e possibilità. E’ una scena da “Qua la mano picchiatello” (Cracking Up) del 1982, con Jerry Lewis. Peccato che non ci sia la versione in italiano. Ma si capisce benissimo anche in originale. Meglio farci una risata.

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Cucù, Renzi non c’è più

di , 7 Dicembre 2016 23:01

Le promesse del Bomba appena eletto nel 2014, a confronto con Cetto La Qualunque: chi offre di più?

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Il bomba a Palazzo (17 febbraio 2014)

Al liceo lo chiamavano il Bomba perché le sparava grosse“.

Lo riferisce Aldo Cazzullo nelle brevi note biografiche su Matteo Renzi. (Quando Renzi al liceo…). Fra aneddoti, curiosità e citazioni, ricostruisce la carriera politica del “rottamatore“. Dai lupetti dei Boy Scout a palazzo Chigi. Una carriera così folgorante che, parafrasando Brecht, la si potrebbe definire come “La resistibile ascesa di Matteo Ui“. Nella sua opera Brecht narrava l’ascesa al potere del gangster Arturo Ui, una parodia di Adolf Hitler, grazie al potentissimo “Trust dei cavolfiori“. Nel nostro caso, visto che il nostro Matteo deve la sua notorietà alla “rottamazione“, si potrebbe dire che Matteo Ui è sostenuto dal “Trust degli sfasciacarrozze“.

Che ami “spararle” è un dato di fatto. Anche di recente, per la serie “Le ultime parole famose”, rispondendo ad una precisa domanda di Lucia Annunziata, a “In mezz’ora“, ha detto chiaramente che sarebbe andato a palazzo Chigi “solo attraverso elezioni e non per inciuci di palazzo“. Infatti! E’ chiaro che il nostro “lupetto” ha perso il pelo, ma non il vizietto…di spararle grosse.

Se aggiungiamo quest’altra dichiarazione sul rispetto della parola data, ci rendiamo conto che l’affidabilità di questo ragazzotto di belle speranze è quasi a zero. Il che lascia molti dubbi sui suoi programmi, sulle promesse e su tutto ciò che ha dichiarato fino ad oggi per ottenere consensi. Ricorda un po’ la promessa di Veltroni a Fazio, quando disse, anni fa,  che avrebbe abbandonato la politica e sarebbe andato in Africa per dedicarsi ad opere umanitarie. Evidentemente la coerenza dev’essere un termine scomparso dal vocabolario in dotazione ai dirigenti del PD.

Del resto basta guardarlo in faccia il nostro ex lupetto boy scout e sentirlo parlare. E’ la perfetta rappresentazione dell’immagine popolare del  classico toscanaccio, con quell’aria da  sbruffone, ciarliero, fanfarone, un po’ gradasso, che le spara grosse. Appunto. Più che a palazzo Chigi sembrerebbe più adatto a partecipare, in compagnia di altri comici toscani come Pieraccioni, Panariello, Ceccherini, ad un cine-panettone di Natale. Sarebbe un grande quartetto comico.

Invece il Bomba finisce a palazzo Chigi a governare l’Italia. Ci arriva dopo una campagna mediatica che nel corso degli ultimi anni, ne ha fatto un personaggio di primo piano del PD. Durante le ultime primarie lo si vedeva praticamente a reti unificate in TV. Ha fatto il giro di tutti i salotti, tutte le poltrone, tutti i programmi televisivi. Sarebbe interessante conoscere i dati sulla presenza di Renzi in TV e compararla con gli altri politici e con gli stessi candidati alle primarie. Ma nessuno farà questo conteggio. In questo caso la Commissione di vigilanza dorme. Si sveglia solo quando in TV compare Berlusconi. Allora contano i secondi di apparizioni sullo schermo. Se però Renzi “occupa” tutti i canali a tutte le ore, è normale. Compagni, zitti e Mosca!

Sabato scorso Napolitano ha tenuto le consultazioni per avviare il nuovo governo. Intanto, riferiscono i media, Renzi era a Firenze impegnato a stilare la lista dei ministri. Significa che Renzi sapeva già, sabato, di essere il nuovo premier designato. Ma allora se Napolitano stava ancora tenendo le consultazioni, come faceva Renzi a sapere di essere il premier in pectore? E se Renzi sapeva già di essere il nuovo premier, a che scopo Napolitano faceva le consultazioni? Misteri del Colle.

Così, dopo Monti e Letta avremo il terzo premier non eletto dal popolo, ma con la benedizione di Re Giorgio che, nel corso del suo mandato presidenziale, ha sempre condizionato pesantemente la politica e, specie dopo le dimissioni di Berlusconi nel 2011, ha di fatto deciso in prima persona la composizione dei governi. Ma siccome a condurre il gioco è Napolitano, tutto è “normale”. Anzi è giusto, fatto nel rispetto della Costituzione (!?) e nell’interesse del Paese. E’ corretto anche il fatto che a decidere la sfiducia al presidente del Consiglio non sia stato il Parlamento, ma la segreteria del partito. E’ corretto che Letta non si presenti in Parlamento per essere sfiduciato. E’ corretto che Napolitano prenda atto di una votazione della direzione nazionale del PD e la ritenga valida per accettare le dimissioni di Letta. Ed è corretto che, alla sola luce di questa votazione interna ad un partito, abbia avviato le consultazioni, sapendo già che assegnerà l’incarico al nostro “Bomba” Renzi. E tutti fanno finta che questa procedura sia corretta. Specie quelli che aspirano ad incarichi di governo o di sotto governo e pregustano già la comodità di una poltrona.

L’Italia è ancora in piena crisi, ma nessuno ha uno straccio di idea su cosa fare. Anche il nostro “Bomba”, nel suo discorso alla direzione nazionale del PD, ha cianciato di tutto, dai sentieri poco battuti nel bosco, al vento in faccia, ma di fatti concreti nemmeno l’ombra: fuffa, solo fuffa della peggior specie. E con quella fuffa ha sfiduciato Letta. Ma non è con le citazioni, le metafore e le immagini poetiche che si crea lavoro, si rilancia l’economia, si riaprono le aziende, si aumentano le pensioni, si diminuiscono le tasse. Le chiacchiere fino ad oggi non hanno risolto nulla: né le chiacchiere di Monti, né quelle di Letta. Ma del resto è la nostra politica che è fondata sulle chiacchiere, quelle dei talk show televisivi, dove da anni si confrontano i diversi schieramenti, scambiandosi accuse reciproche e difendendo con le unghie il proprio orticello, senza risolvere mai un problema.

La politica è una delle nostre vergogne nazionali, come la corruzione, i rifiuti tossici in Campania, la spazzatura di Napoli, la malavita organizzata, l’informazione manipolata, schierata ed al servizio del potere, la giustizia politicizzata, gli scandali e scandaletti quotidiani della pubblica amministrazione, la assillante burocrazia che avvolge tutto come una ragnatela immobilizzando la società produttiva, la tassazione insopportabile che porta le aziende a chiudere e gli imprenditori a suicidarsi; e l’elenco potrebbe continuare. E noi che facciamo? Mandiamo al governo un ragazzotto di belle speranze che al liceo chiamavano “Il Bomba” perché le sparava grosse, che non ha mai messo piede in Parlamento, che è all’oscuro dei regolamenti, della prassi, della complessità della guida di un governo. L’unica cosa in cui è bravo è la rincorsa al potere, raccontare balle e rimangiarsi nel giro di 24 ore ciò che aveva appena affermato.

E’ questo il nuovo che avanza? E’ con questi personaggi che pensiamo di salvare l’Italia, di rilanciare l’economia, di aiutare i milioni di italiani che vivono in povertà? Con quale serietà stiamo affidando l’Italia ad un “rottamatore” sponsorizzato e sostenuto dal “Trust degli sfasciacarrozze“? Con quale incoscienza assistiamo alla “Resistibile ascesa di Matteo Ui“? Fino a quando sopporteremo l’inaccettabile interferenza politica di un Presidente della Repubblica che, di fatto, travalicando spesso e volentieri le sue prerogative costituzionali, ha trasformato l’Italia in una Repubblica presidenziale? Cosa deve ancora succedere perché la gente apra gli occhi, scopra che il Re è nudo e ponga fine ad un sistema politico corrotto fino all’osso? Quanto dobbiamo ancora aspettare per scoprire l’inganno tragico di una democrazia che è tale solo sulla carta? Se mandiamo al governo un “Bomba” siamo proprio a fine corsa. E speriamo che quando esplode non faccia troppi danni.

Funghi e ponti

di , 28 Ottobre 2016 21:17

E’ tempo di funghi. E con i funghi arrivano gli immancabili casi di persone che finiscono avvelenate. Mai fidarsi se non si è davvero sicuri di riconoscerli e saper distinguere quelli buoni da quelli velenosi.  Ho ritrovato un vecchio post del 2005  (come passa il tempo) in cui consigliavo un metodo infallibile per riconoscerli. In realtà, l’ho ritrovato perché ricordavo di aver scritto qualcosa su un tragico collaudo di un ponte costato la vita all’autista di un camion. E lo citavo brevemente proprio in quel post sui funghi. Me lo ha riportato alla mente questa notizia di oggi “Lecco, crolla il ponte sulla superstrada, Tir precipita sulle auto“. I ponti costruiti dai romani sono ancora in piedi, quelli moderni, nonostante il progresso dell’edilizia moderna, crollano come fossero di cartone. Ma non è il caso di infierire. Questo crollo mi ha fatto pensare a quel “geniale” collaudo del 2005.  Riporto quel post.

Come si riconoscono i funghi velenosi? C’è un metodo molto semplice, pratico e sicuro. Se avete dei funghi e non sapete se siamo commestibili o velenosi seguite questo sistema. Prendete i funghi, cucinateli, mangiateli e…se crepate vuol dire che erano velenosi. Semplice no? Che dite, non vi convince? Strano, eppure, a quanto pare, è lo stesso sistema che si usa per collaudare le opere pubbliche. Esempio (notizia riportata dai TG avantieri): cosa fanno per collaudare un ponte? Ci fanno passare 5 o 6 camion carichi di ghiaia. Se il ponte crolla e gli autisti crepano…vuol dire che il ponte non era sicuro. Semplice, no?

La Mostra di Venezia

di , 10 Settembre 2016 01:06

E’ l’evento del giorno. Ecco una rarissima immagine della celebre Mostra.

 

Che dite? Questo è un mostro? Strano, mi era sembrata una mostra. Certo che oggi con questa confusione dilagante di generi e ruoli è facile sbagliarsi e scambiare un mostro per una mostra. Mah, comunque,  a me sembra una mostra!

Fresche di giornata

di , 6 Settembre 2016 19:53

Cronache di provincia fra test, batteri e riti nuziali. Fresche di giornata, come le uova di fattoria, ia, ia, o.

- Test per l’accesso a medicina. Tranquilli e coraggio; meglio fare un test a test che un test a coda.

- Cagliari, risanare la voragine di Piazza d’Armi con le iniezioni. Se con le iniezioni non funziona, proveranno con delle supposte.

- Quartu, via alle “rotatorie alla francese”.  Qual è la differenza con le rotatorie all’italiana? Le rotatorie alla francese sono quelle che, quando vai a sbattere, invece che urlare insulti e bestemmie, sussurri “Pardon…”.

- Sardegna: Roberto Cavalli in vacanza con la giovane fidanzata (45 anni di differenza). L’amore non ha età. Basta che abbia un sacco di soldi.

- Dopo 4 anni di coma si risveglia con le canzoni di Baglioni. Poi per caso sente un discorso di Mattarella e si riaddormenta subito.

- Batteri nel formaggio. Bambino muore per infezione. Ma i batteri erano compresi nel prezzo, o erano in omaggio? Perché se sono gratis è un conto, ma se glieli hanno anche fatti pagare è più grave. No?

- Si ripete il rito dello “Sposalizio selargino”.  A Selargius, vicino Cagliari, i matrimoni sono indissolubili: mica come si usa oggi che ci si sposa e dopo 3 mesi già divorziano. La prova è che da molti anni si celebra questo antico rito nuziale in costume dello “Sposalizio selargino“, ma non si è mai sentito parlare di un “Divorzio selargino“; non esiste, non è contemplato nella tradizione. I selargini sono fedelissimi e inseparabili, come i piccioni. Auguri agli sposi.

Mi presta l’utero?

di , 22 Febbraio 2016 14:54

Uteri in affitto e bambini su ordinazione, magari da scegliere su catalogo, come una volta su Postal market. Ci stiamo arrivando. Come passa il tempo. Cinque anni fa scrissi un post “Mi presta l’utero?” nel quale riprendevo anche un precedente post del 2005, quando già si parlava di nuovi metodi di fecondazione, nel quale ironizzavo su finti annunci pubblicitari, pensando che fossero solo battute. Oggi non ci sarebbe niente di strano a leggere annunci del genere; sono del tutto verosimili. Ecco i post.

Mi presta l’utero? (ottobre 2010)

Potrebbe sembrare una domanda impertinente. Ma non lo è. Anzi, viste le ultime notizie in fatto di procreazione, sarebbe del tutto normale. Negli ultimi tempi, diversi casi di bambini nati non proprio secondo il metodo classico, hanno trovato ampio rilievo sulla stampa. L’anno scorso fece scalpore la notizia che una celebre interprete della serie “Sex and the city”, Sarah Jessica Parker, avrebbe avuto due gemelle tramite un utero in affitto.

In verità non era poi una notizia così sconvolgente. Ci sono già stati casi simili. Qualche tempo fa una donna mise a disposizione il proprio utero, al posto della figlia che non poteva avere gravidanze. Così, nato il bebé, lei sarà contemporaneamente mamma e nonna. Sui bus di Londra, alcuni mesi fa, comparve un annuncio in cui una donna proponeva l’utero in affitto al miglior offerente.

Allora di che ci meravigliamo? Così, supponiamo che siate un maschietto e che abbiate voglia di avere un erede, ma non volete legami affettivi o non avete una compagna stabile con cui farlo nel modo classico. No problem. Intanto procuratevi un ovulo da fecondare. Ormai si trovano facilmente anche quelli. Ma non fidatevi degli ovuli in offerta speciale che trovate magari al Discount. No, fate un salto nella vecchia fattoria, hia hia oh, e prendete degli ovuli freschi di giornata fatti personalmente dalla contadinella giovane e bella. Se è disponibile anche ad affittarvi l’utero il problema è risolto. Altrimenti non vi resta che trovare l’incubatrice…pardon, l’utero. Magari siete in giro per negozi, al cinema, a teatro, ai grandi magazzini, vedete una bella e avvenente donna. La fermate e le ponete la fatidica domanda: “Scusi, mi presta l’utero per nove mesi?”. Come suol dirsi, la domanda è lecita. No?

Se il primo tentativo va male, riprovate; prima o poi un utero, nuovo o usato sicuro, lo trovate. Beh, almeno finché questo nuovo sistema non sarà accettato definitivamente e diventerà un servizio gratuito offerto dal Servizio sanitario nazionale (prima o poi ci si arriva). Allora sarà tutto più facile e potrete avere il vostro utero garantito, col bollino blu, in affitto, in prestito o in comodato d’uso. Basterà andare alla ASL, dove ci saranno degli elenchi affissi: “Uteri convenzionati“. Scegliete il vostro utero ed il gioco è fatto, tutto a carico del servizio sanitario nazionale. La cosa assurda di questo ipotetico servizio disponibile in futuro è che sembra “normale“.

Ed ecco l’ultimissima, fresca di giornata: “Bebè a coppia gay; affittato l’utero negli USA“.  I due gay “vivono in provincia di Livorno, ma sono dovuti andare a Barcellona per sposarsi. E fino in California per avere un bimbo, David, come il medico che l’ha fatto nascere. Il piccolo, nato il 10 agosto scorso, è stato 9 mesi nel grembo di una trentenne messicana che vive a San Diego.”. Olè, il gioco è fatto. Facile no? Ora, però, potrebbe esserci qualche problemino che rigarda il corretto sviluppo del piccolo ed il superamento del famoso “Complesso di Edipo“.

Durante il periodo della sessualità adolescenziale il bambino manifesta un innamoramento per la figura del genitore del sesso opposto. Solo il superamento del complesso di Edipo permette di vivere in età adulta una sessualità equilibrata.” (Sigmund Freud). In pratica, detto in due parole, si tratterebbe di una pulsione inconscia del bambino che sogna di ammazzare il padre, visto come rivale, e far l’amore con la madre. Talmente conosciuto e talmente sfruttato dalla letteratura e dal cinema che evito di dilungarmi su ulteriori spiegazioni.

Ora proviamo ad immaginare cosa succede ad un bambino adottato da una coppia gay o lesbo. Come vivrà e risolverà il suo complesso di Edipo? Come farà ad individuare fra due donne il “padre” da ammazzare? E come farà ad identificare la madre fra due maschioni (si fa per dire), magari con barba e baffi, e senza tette? Eh sì, perché il seno materno è un elemento essenziale nello sviluppo del citato complesso edipico. Ma se questo seno non c’è, chi è la madre? Boh, misteri di genere.  Eh sì, se vivesse ancora, il vecchio Freud si troverebbe in grande imbarazzo a risolvere questo quesito, col rischio di dover rivedere tutta la sua teoria. Ma il tempo passa, l’umanità si evolve ed anche i bambini non nascono più sotto i cavoli o portati dalle cicogne. Oggi ci sono nuovi metodi, semplici e pratici.

Come si fanno i bambini ( maggio 2005)

Una volta i bambini si facevano col metodo classico, che non stiamo ad illustrare perché si suppone che tutti lo conoscano. Non sempre il risultato era garantito, ma il sistema ha funzionato egregiamente per millenni e, per giudizio unanime, non solo funziona, ma è anche piuttosto piacevole. E’ uno dei pochi esempi pratici del famoso detto “unire l’utile al dilettevole“.

Poi arrivarono Dolce e Gabbana e uno dei due (non importa quale, tanto è lo stesso) affermò pubblicamente che avrebbe desiderato “fare un figlio, ma non con una donna…” ( questa non è una battuta, è una dichiarazione vera riportata dalla stampa qualche anno fa). Ci fu un attimo di sgomento generale e poiché la legge Basaglia (quella che ha chiuso i manicomi) ormai era in vigore e non si poteva tornare indietro, si cercarono altri sistemi per poter garantire ai due stilisti il diritto sacrosanto di poter allevare un pargoletto biondo e soddisfare così il loro istinto materno.

Le menti più brillanti della scienza mondiale si mobilitarono ed il risultato fu assicurato. E così oggi, grazie al progresso scientifico, ci sono nuovi metodi alternativi che, superato il vecchio e caro sistema scopatorio, ottengono lo stesso risultato, senza eccessivi sprechi di energie preziose e, soprattutto, garantiscono a tutti il diritto di avere un figlio. Un bel successo, no? E così, in un tripudio di ovuli, fecondazione assistita, non assistita, eterologa, non eterologa, embrioni, spermatozoi DOC di prima e di seconda scelta, uteri nuovi, usati, in affitto, o ceduti gratuitamente in comodato d’uso, avere un bambino non è più un problema. Tutti, ma proprio tutti, anche coloro che naturalmente non riuscirebbero nell’impresa, potranno avere il loro bel bambino e, date tempo al tempo, potranno scegliere anche le caratteristiche psicosomatiche.

Prevedo già che sulle pagine dei quotidiani, nella rubrica degli annunci commerciali, “AAA Cercasi/Offresi…”, presto  compariranno annunci di questo tipo.

- Cerco utero in affitto, solo equo canone.

- Utero seminuovo, usato sicuro, offro; revisionato, collaudato, garanzia triennale.

- Affittasi utero signorile, zona centrale. Ampio, riservato. Prezzo da concordare.

- Elegante utero, ristrutturato, zona turistica, a veri intenditori vendesi. Anche co-proprietà.

- Causa trasferimento, cedo ovulo già fecondato. No perditempo.

- Azienda leader seleziona a richiesta spermatozoi con specifica predisposizione  artistica, sportiva, intellettuale. Soddisfatti o rimborsati.

- Spermatozoi freschi di giornata offro. Produzione artigianale, lavorazione a mano.

 

Anche la procreazione tradizionale, però, può creare inconvenienti e sorprese.

 

Terrorismo e Prima scaligera

di , 23 Novembre 2015 20:45

Ipotesi sconcertante del principe Carlo sul terrorismo.

In questi giorni ne abbiamo sentite tante sulle cause del terrorismo islamico. Nei paesi arabi i media diffondono l’idea che  la strage di Parigi sia stata organizzata dall’America e dal Mossad, il servizio segreto israeliano.  Ma anche in Italia, i musulmani di casa nostra, come abbiamo sentito in certi servizi in TV, danno la stessa spiegazione (evidentemente influenzati dalla TV araba che seguono via satellite).  Altre ipotesi le riportavo nel post “Isis for dummies” di pochi giorni fa. Oggi arriva l’ultima della giornata, riportata dalla stampa, per giustificare il terrorismo islamico, la nascita dell’Isis e la strage di Parigi: “Tutta colpa della siccità“. E’ l’ipotesi del principe Carlo d’Inghilterra: “Ci sono davvero prove credibili che il grave periodo di siccità, durato circa 5-6 anni, è una delle principali cause dell’orrore in Siria.”.

Non lasciamoci influenzare dal fatto che nella foto a lato appare tenendo in mano una bottiglia con tanto di cavatappi, con l’espressione beata ed il volto rubicondo. Non è detto che l’ipotesi principesca sulle cause delle stragi terroristiche sia la conseguenza di un bicchiere di troppo. Spesso la causa è del tutto naturale, innata. Del resto, cosa possiamo aspettarci da uno che preferiva Camilla a Diana? E’ chiaro che ha sempre avuto una visione distorta della realtà; sia in campo climatico, sia in quello estetico. Nessuno è perfetto.

Scale e presidenti

Il Presidente Mattarella, quello che sprizza gioia di vivere da tutti i pori, non sarà presente alla Prima della Scala, suscitando il risentimento di Maroni (Polemica tra Maroni ed il Colle).  La verità è che ultimamente il nostro Presidente soffre di una forma acuta di artrosi a causa della quale ha difficoltà a salire le scale. Ecco perché ha rinunciato. Appena informato della causa della rinuncia di Mattarella,  Maroni ha assicurato che, per facilitare la presenza del Presidente, provvederà a sostituire la Scala con un ascensore.

Il giorno dei morti

di , 3 Novembre 2015 11:22

Tema: “Parla del 2 novembre, festa dei morti.”.

Svolgimento.

La festa dei morti è una festa molto strana perché non sono i morti che fanno festa, ma sono i vivi che fanno la festa ai morti. Qualche volta, però, i morti diventano zombi e allora sono i morti che fanno la festa ai vivi. Il giorno dei morti è una mesta ricorrenza in cui si onora la memoria delle persone care di quelle meno care e di quelle a buon mercato come quello rionale dove si può acquistare di tutto anche ago e filo perché col filo del discorso e l’ago della bilancia rammendi uno strappo alla regola del convento a favore e con vento contrario al senso comune che essendo di tutti diventa senso unico e si usa come segnaletica stradale segnalibro segna punti segna anche le virgole i due punti e punto e a capo Buona Speranza che è l’ultima a morire e non resta nessuno vivo per seppellirla e portare un fiore sulla sua tomba il 2 novembre.

Eclissi di sole

di , 20 Marzo 2015 00:58

Domani potremo assistere ad una eclissi di sole. L’ultima volta che ne abbiamo vista una fu circa dieci anni fa.  Ecco che cosa scrivevo allora sulle reazioni delle diverse forze politiche. Oggi non cambierebbe di molto. Basta cambiare qualche nome; niente di nuovo sotto il sole.

Eclissi di sole (marzo 2006)

L’eclissi di sole, visibile anche in Italia, non ha mancato di suscitare reazioni contrastanti da parte delle due coalizioni politiche. La sinistra accusa il Governo di non aver fatto nulla per evitarla. Fassino attacca: “L’Italia è stata oscurata da un Governo incapace e fallimentare”.  Berlusconi ribatte assicurando di aver fatto tutto il possibile e specifica “L’Italia è nella media europea. L’eclissi è stata contenuta entro i limiti previsti dalla Commissione europea per le eclissi, si è tenuta al di sotto del 70% e comunque ha fatto meglio del Kenia, dove è stata del 100%”.  Bertinotti replica “La Groenlandia ha fatto meglio dell’Italia. Questo governo ha penalizzato le fasce più deboli ed i pensionati, togliendogli anche un po’ di sole”.

Di Pietro chiarisce che “L’Italia dei valori chiede che Berlusconi riferisca in Parlamento, che vengano accertate le responsabilità del Governo ed i colpevoli siano assicurati alla giustizia”. Pecoraro Scanio, leader del sole che ride, considera l’eclissi un gravissimo attentato alla democrazia ed un tentativo di scoraggiare l’uso dell’energia solare, e denuncia la destra che vuole sfruttare l’evento a scopi elettorali: “Hanno voluto oscurare il nostro simbolo”. Emma Bonino, rivendicando il laicismo dello Stato, stigmatizza l’eclissi come una inaccettabile interferenza clericale ed un tentativo della Chiesa di tornare all’oscurantismo. D’Alema accusa Berlusconi di non aver rispettato il contratto con gli italiani: “Aveva promesso più sole per tutti”. Rutelli è molto più esplicito e chiaro, e con la solita acutezza precisa che non ci sono più le eclissi di una volta e  Berlusconi dimentica che “Chist’è o paese do sole. E quando saremo noi al governo garantiremo eclissi controllate e finalizzate a garantire un’abbronzatura ai ceti più deboli”. E lascia i giornalisti cantando a squarciagola “O sole mio sta in front’a te…”.

Santoro, sentendo Rutelli cantare, ne approfitta per rivendicare “Voglio il mio microfono”. Giovanni Floris (quello di Ballarò), prima che Santoro gli freghi il microfono, si affretta a porre una domanda cruciale sulla eclissi: “Dove ha fallito il Governo?”. Il “Sole 24ore” esce in edizione straordinaria con un titolo a nove colonne: “Attentato alla libertà di stampa. Vogliono oscurarci”. Diliberto denuncia che l’eclissi è un complotto ordito dalla CIA e dal  Mossad israeliano per lasciare al buio gli amici palestinesi ed annuncia una manifestazione al grido di “Più sole alla Palestina”. Parisi e Castagnetti, non avendo capito bene di cosa si parla, accusano comunque il Governo e chiedono le dimissioni di un ministro, uno qualunque, a caso.

Prodi ribadisce che “Non ci saranno nuove tasse sulle eclissi”. Bertinotti insiste nel voler tassare le eclissi dei più ricchi. Mastella smentisce Bertinotti, affermando che questo non è nel programma concordato. Vladimir Luxuria smentisce Mastella affermando che anche i PACS non sono nel programma, ma si faranno comunque. Rosi Bindi fa notare che anche Vladimir Luxuria non era nel programma, eppure è in lista. Grillini smentisce Rosi Bindi facendo notare che Luxuria, come i PACS, era nel programma, ma sotto un altro nome.

Prodi invita a restare uniti e ribadisce che, se andrà al Governo, non ci saranno tasse sulle eclissi. Qualcuno tenta di smentire Prodi, altri smentiscono chi smentisce Prodi e mentre tutti si smentiscono a vicenda, il gruppo si allontana, seguito a distanza da Santoro che continua ad urlare “Voglio il mio microfono!”. E mentre Rutelli commenta con la solita profonda acutezza “Domani è un altro giorno…”, il sole lentamente si eclissa all’orizzonte.

 

Donne in offerta speciale

di , 18 Aprile 2014 11:52

Oggi su internet si trova tutto, dalle portaerei di seconda mano “usato sicuro” (pare che l’Italia voglia vendere la portaerei Garibaldi; vi interessa?) alle donne in offerta speciale. Le pubblicità dei siti di incontri sono ormai una presenza fissa in rete, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Non entriamo nel merito dei pericoli che si corrono su questi siti; contenti loro! Questo box pubblicitario, però, l’ho appena visto in un sito  che si occupa esclusivamente di informazione; una sorta  di rassegna stampa fatta dagli utenti che inseriscono post personali o news prese dai quotidiani in rete. Mi ha incuriosito, e divertito, il tono dell’annuncio. Sembra che non stiano parlando di donne, ma di   beni e prodotti di consumo, capi d’abbigliamento su misura o prodotti personalizzati. Ecco il box “La donna giusta per te“.

Avete problemi o difficoltà ad incontrare una donna? Oppure cercate un modello particolare con accessori personalizzati? No problem, qui ti offrono “la donna giusta” per tutte le esigenze e le occasioni. Ti serve una donna amante della cucina che ti prepari la carbonara a regola d’arte?  Ce l’hanno. Ti serve una donna intellettuale con la quale discutere della critica della ragion pura di Kant? Hanno anche quella. Ti serve una porcona che conosca il Kamasutra a memoria? Ne hanno un assortimento vastissimo. Insomma, donne per tutti e per tutti i gusti. Te le fanno su misura, a richiesta.

Una volta spedivano direttamente a casa, gratuitamente,  quei cataloghi di vendita per posta, tipo Vestro o Postal market. Ecco, immagino che se ti iscrivi a quel sito ti spediscano il loro “catalogo completo 2014 delle donne giuste“; tu scegli con calma il modello preferito, fai l’ordine e ti mandano direttamente a casa, con corriere espresso,  in elegante confezione regalo, la tua donnina perfetta da montare facilmente seguendo le istruzioni allegate; come i mobiletti dell’Ikea. Fate attenzione e controllate che ci siano tutti i pezzi! Chissà, magari fanno anche i saldi estivi e le offerte promozionali. Prendi tre, paghi una. Così uno si può fare un assortimento di modelli vari da usare in diverse circostanze secondo le esigenze e la convenienza. Che so, la donna loquace da salotto, quella da passeggio (coscia lunga e dall’incedere sinuoso), quella raffinata per le mostre d’arte, quella tutta curve da esibire in spiaggia (per far crepare d’invidia il vicino d’ombrellone), quella elegante per le serate importanti, quella multiuso che si adatta a tutte le circostanze (basta cambiare il programma, come le lavatrici), quella…(censura). Insomma, a piacere.

Quella nella foto, carina, con tanto di ombelico all’aria (il minimo sindacale) e apparentemente disponibilissima ad incontrare chiunque, anche uno yeti appena arrivato dalla Siberia, ha solo  uno scopo illustrativo. Come dire che quella è solo una delle migliaia di ragazze tutte con l’ombelico all’aria e pronte a mostrare anche tutto il resto. La cosa intrigante, però, è quell’annuncio “Cerca gratis“. Significa che è gratis la ricerca? E’ gratis il catalogo delle offerte?  Oppure è gratis la ragazza? Mistero. Per scoprirlo non vi resta che  provare. Auguri…

Eh, signora mia, non ci sono più i cataloghi di una volta. Mala tempora currunt!

Offerte alternative

Non vi interessa una donna multiuso? Nemmeno una portaerei usata? Ma siete incontentabili. Allora potrebbe interessarvi quest’altra offerta di Rolex di seconda mano, come questo a lato. Oggi un Rolex ce l’hanno cani e porci. Ma bisogna stare attenti, alcuni non sono precisi,  restano un po’ indietro. Sono quelli che, essendo appartenuti per anni a nottambuli cronici ed impenitenti, hanno l’abitudine di fare le ore piccole.

Il tasso di Urzulei (e quello di Campanile)

di , 3 Aprile 2014 15:37

Nel supramonte di Urzulei, in Sardegna, vive un tasso millenario. Ne dà notizia oggi il quotidiano L’unione sarda (uno spettacolo alto 28 metri). Per fortuna qualcosa si salva dalla distruzione operata dall’uomo. Sono degli autentici monumenti viventi della natura. Bisognerebbe tutelarli come vere e proprie opere d’arte. Ma, al di là delle considerazioni ambientaliste, mi fa venire in mente un celebre brano di un grande umorista italiano, Achille Campanile, dedicato proprio a questo albero “La quercia del Tasso“. Oggi dilagano in TV le passerelle di aspiranti allievi apprendisti comici in prova precari che pretendono di fare satira o umorismo; da Zelig a Colorado, a Zelig off,  a Made in Sud, non passa giorno che in TV non ci sia qualche programma “comico”; un vero tripudio di umorismo da bar dello sport o da caserma. Personaggi stravaganti che una volta, al massimo, si limitavano a raccontare barzellette o fare battute fra gli amici a scuola o al bar. Oggi finiscono in televisione. Così, inondati da tanto umorismo in offerta speciale, forse non tutti ricordano Campanile. Ma siccome oggi in rete si trova tutto, o quasi, ecco che si può rivedere qualcosa del nostro autore.

Qui si può leggere il testo: “La quercia del Tasso“. E sotto, nei due video, l’interpretazione di due classici di Campanile: La quercia del Tasso e l’altrettanto celebre scenetta “L’acqua minerale” in una edizione andata in onda in TV, interpretata da Corrado Pani, Paola Quattrini e Johnny Dorelli. Doveroso omaggio a Campanile e, naturalmente, al tasso di Urzulei.

La quercia del Tasso

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L’acqua minerale

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Arti marziali e l’uccello dalle piume di cristallo

di , 21 Marzo 2014 00:32

Il maestro Oci sei Oci Fai, stava seduto in posizione yoga, immerso in profonda meditazione, ai piedi di un grande albero secolare di cui non conosceva il nome perché non aveva mai studiato botanica. In verità il maestro non aveva studiato nemmeno altre materie perché, fin da piccolo, si era dedicato esclusivamente alle arti marziali. Aveva trascorso l’intera vita perfezionando le pratiche di difesa ed ora, quasi centenario, ne conosceva tutte le mosse, i trucchi, i segreti, la potenza micidiale ed era considerato invincibile. La sua fama si era diffusa nella regione e nessuno avrebbe mai avuto il coraggio e la temerarietà di provocare, offendere, minacciare o aggredire il maestro. Infatti, nel corso della sua lunga vita, il maestro non ebbe mai occasione di mostrare le sue tremende capacità e di mettere in pratica la sua micidiale tattica difensiva, perché nessuno ebbe mai la temerarietà e l’ardire di obbligarlo a difendersi.

Ed ora il maestro Oci sei Oci Fai, seduto in posizione yoga, immerso in profonda meditazione ai piedi di un grande albero secolare di cui non conosceva il nome perché non aveva mai studiato botanica, si sentiva solo, relegato in un rifugio segreto nella foresta, che solo pochi allievi privilegiati conoscevano; lontano da tutti, senza famiglia, senza figli, senza amici, perché, dedicandosi completamente al perfezionamento delle arti marziali, non aveva mai avuto tempo per coltivare le relazioni sociali. Non aveva fatto altro che allenarsi per difendersi da eventuali attacchi di eventuali nemici. Ma nessuno minacciò mai il maestro; il pericolo era del tutto inesistente.

Ecco perché il maestro Oci sei Oci Fai, seduto in posizione yoga,  immerso in profonda meditazione, ai piedi di un grande albero secolare di cui non conosceva il nome perché non aveva mai studiato botanica, fu improvvisamente assalito da un dubbio: “Vale la pena di dedicare tutta la vita alle arti marziali, per difendersi da un pericolo immaginario e da un nemico che non esiste?”. Nella grande foresta, che percepiva telepaticamente i pensieri del maestro Oci sei Oci Fai,  cadde il silenzio; tacquero gli animali di terra, gli uccelli dell’aria, le foglie cessarono di stormire e le acque di gorgogliare.

Solo una voce si sentì all’improvviso rimbalzare di ramo in ramo, di albero in albero, lungo gli intricati sentieri della foresta ed arrivò alle orecchie del maestro Oci sei Oci Fai. Era il meraviglioso uccello dalle piume di cristallo (che ispirò un famoso regista del brivido), di cui si favoleggiava l’esistenza, anche se nessuno lo aveva mai visto;  un uccello parlante che non aveva mai studiato arti marziali, ma era di grande saggezza. Con la sua voce melodiosa così rispose al maestro: “Non vale la pena, ma è possibile, se ti chiami Oci sei Oci Fai, e se non ci fai, ma ci sei…scemo“. Così parlò l’uccello dalle piume di cristallo.

Matteo La Qualunque

di , 15 Marzo 2014 00:53

Le smargiassate di Renzi ricordano le promesse elettorali di Cetto La Qualunque. Il video che era presente su YouTube è stato rimosso  (?).  Lo si può vedere ancora su molti siti in rete. Fra i tanti, ecco quello del Corriere.it: “Renzi come Cetto La Qualunque“.

 

Hanno giurato (ma non a Pontida)

di , 22 Febbraio 2014 18:22

Nuovo branco di lupi all’assalto del gregge Italia.

 

Han giurato, li ho visti sul Colle,

convenuti dal monte e dal piano.

C’era Renzi, Re Giorgio ed Alfano,

tutti in posa per foto e Tivù.

 

Come Lupi fra i Boschi celati,

pregustando il cruento banchetto,

con Matteo che fa il capo Lupetto,

sono pronti all’agguato mortal.

 

Caleranno feroci, affamati,

contro poveri agnelli indifesi,

con gli artigli fatali protesi

all’italica preda ghermir.

 

Si salvi chi può. Amen…

 

 

Letta e le riforme

di , 17 Dicembre 2013 01:37

La gente è esasperata perché non arriva a fine mese. Ce lo ricordano ogni giorno statistiche e indagini. Ora, però, i 40 saggi nominati da Letta, dopo lunga ed attenta riflessione, hanno trovato la soluzione al problema. Hanno scoperto che la difficoltà di arrivare a fine mese è dovuta al fatto che i mesi sono troppo lunghi. Quindi la soluzione migliore è accorciarli, fare mesi di 15 o 20 giorni. Geniale, vero? Beh, mica sono saggi per niente! E’ la prima delle grandi riforme annunciate da questo miracoloso governo delle larghe intese. Ecco infatti il premier che annuncia felice la geniale soluzione.

Il Milite ignoto

di , 4 Novembre 2013 13:56

Il 4 novembre, in tutta Italia, si  svolgono cerimonie per la festa delle Forze Armate e per la celebrazione della Vittoria nella grande guerra. Per una volta che abbiamo vinto è giusto ricordarlo. Non vincevamo una guerra dai tempi dell’impero romano! Immancabile l’omaggio al “Milite Ignoto“, presso l’Altare della Patria. Poco o niente sappiamo di questo “Ignoto” (altrimenti non sarebbe ignoto).

Ma se la Patria riconoscente gli ha dedicato un colossale monumento deve aver avuto dei meriti particolari. E’ probabile, visto che è Ignoto, che appartenesse ai servizi segreti. Infatti è così segreto che nessuno ha ancora scoperto chi sia.  Ma una cosa è certa: era un grande amatore. Ha avuto un numero incalcolabile di donne, roba da far impallidire Don Giovanni e Casanova.

In verità non lo si può definire propriamente un galantuomo, anzi. Aveva la pessima abitudine di sedurre le malcapitate fanciulle e poi abbandonarle con il frutto della colpa. La prova? Semplice, non c’era città d’Italia che non avesse un orfanotrofio o un brefotrofio per bambini abbandonati o senza padre. Decine, centinaia, migliaia di bambini, tutti figli di padre… Ignoto. E bravo Ignoto: ce la siamo spassata, eh?

Ciclone Giano

di , 24 Ottobre 2013 13:39

Leggendo le news Ansa, ieri sera, ho avuto una sorpresa. Questa…

Oddio, non avrei mai immaginato che un giorno sarei diventato un “Anticiclone“. Guarda tu cosa devi aspettarti dalla vita. Io pensavo di trascorrere questi giorni tranquillo a casa. Invece devo attraversare la penisola e portare nebbia al nord e caldo al sud. Non si può proprio restare in santa pace! Tutto perché, secondo una moda recente dei meteorologi, qualunque fenomeno atmosferico deve avere un suo nome proprio. Oggi si usa così. Anche se si tratta di una pioggerellina di marzo, bisogna battezzarla: arriva ”La pioggerellina Rosmunda“, arriva la “Nebbia Cunegonda“, arriva il “Temporale Venceslao“. In tempi di ossessiva ricerca di visibilità mediatica e di notorietà, anche le perturbazioni cercano di “farsi un nome“. Questa si chiama Giano!.

Per fortuna, secondo le previsioni, sono un anticiclone tranquillo e non farò danni. Anzi, porterò giornate di temperature miti al sud. Mi viene in mente, a proposito di meteo, un breve divertissement di qualche anno fa. Eccolo…

Domani è un altro giorno (27 luglio 2010)

Profonde riflessioni sulla caducità della condizione umana e sulla imperscrutabilità del futuro, con particolare riferimento alle previsioni meteorologiche sulla bassa padana, l’alto Lazio ed il medio Campidano; con divagazioni sull’insita carica anticonformista dell’anticiclone delle Azzorre, effetti collaterali degli ansiolitici nella terapia delle depressioni atmosferiche, l’uso corretto dello sfigmomanometro nel controllo dell’alta pressione e l’importanza dell’anemometro come unico strumento specifico che, incredibilmente, riesce a calcolare la velocità del vento dal giramento di palle.

Previsioni per oggi. Pioggia moggia a Foggia, neve lieve a Pieve. Molto teso l’arco alpino. Venti regolari da nord e quaranta clandestini da sud ( ma si fermano a Lampedusa). Mari mossi e terre ferme.

Un dubbio al giorno. Se lo Stretto di Messina è stretto, perché non lo allargano?

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