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Befana turbo

di , 5 Gennaio 2018 21:04

Anche la Befana si aggiorna. Basta con le vecchie scope usurate dal tempo; largo alla tecnologia avanzata. Quest’anno, approfittando della “rottamazione delle scope” (è una norma poco conosciuta della finanziaria) ha deciso di abbandonare la vecchia scopa sulla quale ha volato per anni ed anni, ormai logora e poco affidabile, e di passare ad un modello nuovo, tecnologicamente avanzato, dotato di tutti i ritrovati della scienza: radar di bordo, pilota automatico, navigatore satellitare, tutte le App disponibili (servizio meteo in tempo reale, transitabilità autostradale, bollettino della neve, piano di volo computerizzato, intensità e direzione dei venti), Wi Fi, basso consumo, completamente accessoriata di serie. Ed eccola la nostra simpatica vecchietta che, abbandonata la vecchia scopa, vola tranquilla su un modernissimo aspirapolvere turbo di ultima generazione.

Inconvenienti della tecnologia.

Purtroppo, però, sembra che questo aspirapolvere tecnologico sia un modello taroccato. Non solo è di provenienza “Made in China”, ma ha le istruzioni solo in cinese. E la povera vecchietta, non propriamente poliglotta, non ha avuto la possibilità di capire molto bene il funzionamento dei vari strumenti e meccanismi di quell’aggeggio infernale; che è supertecnologico e velocissimo, ma poi fermarsi è un problema. Ecco le conseguenze.

Re Magi e stelle

di , 6 Gennaio 2014 00:15

Oggi sul Corriere.it un lungo articolo ci ricorda come è nata la leggenda della stella cometa che avrebbe guidato i Re Magi verso la grotta di Betlemme dove nacque Gesù (Ipotesi sulla stella dei Magi; cos’era in realtà?). Si ripercorre la storia di questa “stella” e dei Magi, citando la testimonianza riportata nel Vangelo di Matteo e le varie ipotesi che nel corso dei secoli hanno tentato di spiegare il mistero dello straordinario evento.

Ecco come inizia l’articolo: “Un astro che aveva guidato i Magi verso il luogo della Natività si fermò improvvisamente nel cielo, come a indicare: siete finalmente arrivati.“. Ora, ve la immaginate una stella che, dopo aver guidato i Magi dal lontano oriente, si ferma sopra una grotta a Betlemme? Roba da far invidia ai più moderni navigatori satellitari. O forse già allora i più fortunati avevano dei cammelli super accessoriati sui quali era installato, di serie, una specie di “navigatore” satellitare che funzionava con le comete. C’erano comete per tutte le destinazioni, bastava seguire quella giusta. Volevate andare a Roma? Bastava sintonizzare il navigatore sulla “Cometa Roma” e quella vi precedeva sul cammino,  vi segnalava le strade consolari, vi faceva evitare quelle più trafficate dalle bighe e vi conduceva dritti al Colosseo.

Così c’erano Comete guidaper tutte le località, anche le più lontane. A quei tempi nel cielo notturno c’erano più comete che pipistrelli. E per facilitare chi doveva seguirle, volavano così basse che erano frequenti gli incidenti. Specie quelli che abitavano nei piani alti o stavano in terrazza a godersi il fresco, rischiavano di prendere delle tremende botte in testa dalle comete di passaggio.  Uno sciame di comete che vagavano in tutte le direzioni. Tanto che, se non si stava attenti, era facile confondersi e seguire la cometa sbagliata.  Non vorrei sembrare oltraggioso, ma questa storiella non mi ha mai convinto. Starebbe benissimo in un libro di favole per bambini, ma quelli di una volta, ingenui, ignoranti, facilmente suggestionabili, che credevano agli asini che volano. Oggi, più smaliziati ed istruiti, non ci crederebbero nemmeno i bambini.  Ecco cosa scrivevo dieci anni fa in un post dedicato ai Re Magi ed alla loro stella guida…

Betlemme? Prima stella a destra.

Ieri sera su RAI3 ( era Geo & Geo ?), ho sentito il geologo Mario Tozzi raccontarci per l’ennesima volta la storia dei Re Magi che arrivarono dal lontano oriente e, guidati da una stella cometa, giunsero a Betlemme per adorare Gesù. Tozzi si è anche dilungato sulla possibile natura di questa stella cometa, citando diverse interpretazioni del fenomeno; dalla cometa di Halley alla possibilità di un effetto particolarmente luminoso dovuto a congiunzioni astrali. Ora, ogni volta che ho sentito raccontare la storiella dei Re Magi, vengo assalito da un dubbio atroce. Mi chiedo se coloro che raccontano questa storia e che, evidentemente, ci credono e tentano addirittura delle spiegazioni scientifiche, abbiano mai alzato lo sguardo al cielo, in una notte stellata.

E sarei davvero curioso di capire come sia possibile raggiungere una lontanissima località…guidati da una stella. Posso capire che la stella polare indichi il nord e che, quindi, chiunque voglia spostarsi in direzione nord, da un qualunque punto della terra, possa dirigersi nella direzione di quella stella. Ma dirigersi verso nord è una indicazione molto generica. Seguendo la stella polare andate sicuramente verso nord, ma provate a partire da Reggio Calabria e rintracciare la pizzeria ” Da Gennaro” ad Amsterdam, seguendo solo la stella polare! Stesso discorso vale per i Re Magi. Come hanno potuto partire dal lontano oriente e, guardando una stella in cielo, senza cartine geografiche, senza cartelli indicatori, senza una guida turistica, senza nemmeno uno straccio di depliant pubblicitario…arrivare dritti dritti davanti ad una precisa grotta a Betlemme?  Incredibile, a meno che quella stella cometa non viaggiasse terra terra,  precedendo di poco i Re Magi, e poi si sia fermata esattamente sopra la famosa grotta; magari con un annuncio fuori campo che annunciava l’arrivo a destinazione.  Certo che se avessero il coraggio e l’onestà di ammettere la propria impossibilità a fornire spiegazioni plausibili e la smettessero di raccontare stupidaggini sarebbe meglio per tutti!

Befana turbo…

di , 5 Gennaio 2010 22:54

I Re Magi non arriveranno, pare che siano stati bloccati alla frontiera. Questo almeno è quanto asseriscono ad Agrigento. Nel presepe allestito nella cattedrale, infatti, non figurano le statuine dei celebri Re che portano i doni a Gesù Bambino. Al loro posto compare un cartello con questo messaggio: "Si avvisa che quest’anno Gesù Bambino resterà senza regali: i Magi non arriveranno perché sono stati respinti alla frontiera insieme agli altri immigrati". E’ una iniziativa di Valerio Landri, direttore della Caritas, con l’approvazione dell’arcivescovo di Agrigento. E dire che una volta i preti erano persone serie. Mah, proprio vero che non c’è più religione…

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