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Bestialità umane

di , 13 Agosto 2017 16:23

Ci sono animali che sembrano umani e umani che sembrano bestie. E non sempre le due categorie si distinguono facilmente. Ecco l’ultimissima notizia che rende sempre più labile e sfumato il confine fra le due categorie: “Cane abbandonato in terrazzo, muore; la padrona in vacanza“. La signora (si fa per dire9 se ne è andata tranquilla in vacanza, lasciando il cane chiuso nel piccolo terrazzino con due ciotole, una di cibo ed una di acqua; che probabilmente sono finite in un giorno. Non è la prima volta, purtroppo, che si leggono notizie simili e che dimostrano che la stupidità umana è infinita. Del resto, qualche tempo fa, una donna fece anche di peggio; se ne andò in vacanza lasciando solo in casa un bambino di pochi anni che morì di fame “Follia umana 2; mamme, figli e ombrelli“.

La forma più esecrabile di cattiveria è quella gratuita ed ingiustificabile nei confronti di persone e animali indifesi. Verso gli animali, forse, è ancora più crudele, perché un uomo, in qualche modo potrebbe reagire, difendersi, tentare una reazione. Ma un animale domestico, che ha una fiducia cieca nel suo padrone, non ha modo di difendersi; anche perché non immagina neppure che la persona che amano di più e per la quale darebbero la vita (come succede spesso), possa fargli del male. Tradire quella fiducia è la cosa più spregevole che una persona possa fare. Ancora più odioso e crudele perché non solo si condanna a morte l’animale, ma lo si condanna ad una lunga, lenta, insopportabile sofferenza.

C’è una verità che non si vuole accettare: la fondamentale malvagità dell’uomo. Ipocritamente si cerca di mascherarla, sublimarla in forma letteraria o mostrare come anomalia, eccezione quella che è “quasi” la norma. Tutto per nascondere la verità scomoda: l’uomo è fondamentalmente egoista e malvagio. Alla faccia di Rousseau, del mito del Buon selvaggio e delle anime belle che predicano la fratellanza universale e l’amore per il prossimo. Eppure, se siete credenti dovreste conoscere le Sacre scritture, e dovreste sapere ciò che disse il Signore a Noè dopo il diluvio universale: “Non maledirò più il suolo a causa dell’uomo, perché l’istinto del cuore umano è incline al male fin dalla adolescenza.”. Lo dice Dio che l’uomo lo conosce benissimo perché ne è l’inventore, lo ha pensato, progettato pezzo per pezzo, lo ha creato, ne detiene il copyright, il brevetto, conosce il suo funzionamento nei minimi dettagli e, quindi, sa perfettamente di cosa parla. Allora, se Dio dice che l’uomo è malvagio fin dall’adolescenza, mi sa che dobbiamo rassegnarci: ha ragione. Sapete cos’è la disperazione? Guardate gli occhi di un cane abbandonato dal padrone.

Vedi: “Cane e padrone

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