Tele pollai

di , 27 Gennaio 2018 08:48

Simona Malpezzi, deputata del PD, la conoscono tutti. Non potete non conoscerla, visto che staziona in permanenza in qualche salotto televisivo. Passa più tempo in TV che in Parlamento. Ma non è la sola, è in buona compagnia di altre belle statuine del PD e della sinistra che dalla mattina alla sera le vedi, e le senti, starnazzare in qualche pollaio che scambiano per dibattito politico. Le facce sono sempre quelle, le stesse; inutile fare i nomi. Ma hanno in comune delle  caratteristiche che le rendono riconoscibili subito, appena le senti parlare anche per pochi secondi (anche senza vederle) perché inconfondibili: sono  invadenti, arroganti, presuntuose, saccenti, supponenti, boriose, prepotenti, garrule, ciarliere, petulanti, noiose, impertinenti, ripetitive, provocanti, insolenti, fastidiose, portatrici in dotazione di serie di una presunta e mai dimostrata “superiorità morale” e “mani pulite” (dicono ), perennemente in malafede, insopportabilmente faziose e irritanti come zanzare che ronzano nelle orecchie quando stai per prendere sonno. Tutti i mali d’Italia sono colpa degli avversari (del centrodestra e di Berlusconi), tutto ciò che hanno  fatto loro in questi 7 anni di governi di sinistra  è ottimo e abbondante, come il rancio delle reclute di una volta. Questo è il leitmotiv dei loro interventi in TV.

Fra i grandi meriti di questa gente figura il golpe presidenziale che ha portato al governo personaggi che tutto il mondo è felice di non avere in patria: Monti, Letta, Renzi e Renzi bis mascherato da Gentiloni. Fra le grandi realizzazioni delle quali essere fieri (l’elenco sarebbe lungo)  ricordiamo  le norme economiche, tasse e balzelli che, per compiacere la Germania della Merkel,  hanno ridotto l’Italia sul lastrico, l’invenzione degli “esodati“, una “perla” di lungimiranza politica che resterà nella storia,  la nomina di una “ministra” congolese (nessuno ha mai capito la ragione e l’utilità), la missione “Mare nostrum” (il servizio taxi gratuito per migranti; anzi, a nostre spese),  le leggi e norme a favore delle unioni omosessuali, la diffusione delle teorie gender nelle scuole, la nomina di una ministra dell’istruzione che ha mentito sul titolo di studio millantando il possesso di una laurea che non ha mai conseguito, aver favorito, incentivato, finanziato l’invasione afroislamica dell’Italia, e la realizzazione di quella società multietnica che è l’inizio della fine, il mezzo per l’annientamento dell’identità nazionale ed il dissolvimento economico, politico, morale della civiltà occidentale. Ce n’è d’avanzo per essere fieri ed orgogliosi. No?

A questo punto la domanda è questa: c’è qualcuno che riesce a reggere la visione e l’ascolto della Malpezzi, e delle altre belle statuine, per più di 30 secondi?

7 commenti a “Tele pollai”

  1. Giano scrive:

    Sì Lorenzo, sono il frutto delle battaglie femministe. Ed anche di un atteggiamento troppo permissivo che, per sembrare progressisti, ha lasciato a queste sciacquette più spazio di quanto dovuto. Così a forza di cortei, slogan e campagne a favore delle pari opportunità, hanno conquistato spazi sempre maggiori e più potere. E ne paghiamo le conseguenze.

  2. lorenzo r. scrive:

    E aggiungo…Cosa potremmo mai dire a queste dementi?…sono completamente dilaniate dalla loro ideologia infantile, acquisita pedissaquamente dai loro padri storditi bolscevichi sessantottinini. Donne completamente prive del senso di realtà, e mosse solamente da un narcisismo promozionale e pernicioso. Il problema sono sempre le masse italiote e imbecilli che le sostengono, che vedono in loro la difesa di qualcosa che ci porterà prima alla totale anarchia -interregno- seguito dal dominio incontrastato dell’Islam in ogni settore della nostra vita. Solo allora tutto questo pollaio sarà finalmente messo a tacere per sempre.

  3. lorenzo r. scrive:

    E ci saranno ancora e sempre masse di persone fumate che daranno il voto a queste imbecilli, Boldrini in primis, razza di donne mai cresciute, vergogna del sesso femminile. Ci sarà sempre un elettorato masochista o inconsapevole che consegnera il paese a questa cosa- il nome sinistra non ha piu ragion d’essere- pensando di conservare il proprio personale diritto al dio kazzimiei. Queste figure mostruose possono esistere solamente perchê si è estinto qualsiasi senso di sana collettività e di minimo buon senso. Questa gente vuole portarci alla consunzione e alla morte, e le masse felici canticchiano ancora il bellaciao…siamo un popolo perduto.

  4. Giano scrive:

    Ciao Giuseppe, sì, l’antipatia cresce con l’aumento della visione. Io da un po’ non vedo più quei pollai; mi rovina la digestione e la salute già precaria. Il fatto è che a qualunque ora su qualche canale te li trovi davanti agli occhi e, se pure fai zapping e cambi canale, per qualche secondo vedi e senti. Ed il guaio è che hanno lo strano potere di restare in memoria le facce, le voci, il tono, le cretinate che sparano. Le quote rosa sono una delle cazzate pazzesche del femminismo. Non hanno alcun senso o spiegazione logica e razionale. Solo le menti contorte della sinistra riescono a giustificarle. Buona serata.

  5. Giano scrive:

    Ciao Violetta, meno male, mi consola sapere che non sono solo io a trovarla insopportabile. Del resto le altre belle statuine (Morani, Rotta, Ascani, Moretti, Bonafè, Castaldini, etc.) non è che siano più simpatiche. Né va meglio con i maschietti; basta pensare alle facce di Emanuele Fiano, Stefano Esposito, Gennaro Migliore, Romano, Scalfarotto…tutta brava gente. Il che non vuol dire che sull’altro versante del centrodestra siano tutti perfetti e simpaticissimi; anzi. Ma a sinistra sembra che li scelgano apposta per la faccia. Non ce n’è uno che si salvi. Buona serata…

  6. Giuseppe scrive:

    Mah!Forse chi la guarda è per aumentarne l’antipatia.Il politicamente corretto vuole che le donne siano migliori di noi maschietti in politica."Ab uno disce omnis".Io ne osservo la rabbia nonché l’aggressività che le distingue.Oddio,non che noi maschietti rifulgiamo per pacatezza e modestia,però si smetta con sto mantra del più donne in politica.Quando si ammetterà che vi sono uomini capaci ed uomini inetti.Come vi sono donne capaci ed inette.Che senso ha istituire per decreto-ideologico-le quote rosa?A constatare che poi il modello al quale tendono,eterogenesi dei fini,è maschile.
    Confesso poi che vederle impegnate in taluni sport io le trovi assai goffe.

  7. violetta scrive:

    …è dura reggere, devo fare uno sforzo. La persona che citi, in particolare, è davvero antipatica e insopportabile.

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