Testimone oculare

di , 18 Agosto 2017 22:01

La tragedia, l’inviato speciale, il testimone oculare che “Ho visto tutto” e i sondaggi.

La cosa insopportabile è la rappresentazione mediatica delle tragedie, la banale retorica da “Manuale pratico del piccolo cronista” di giornalisti ed inviati speciali, i commenti degli esperti del giorno dopo, le lamentazioni televisive delle prefiche buoniste, le ipocrite manifestazioni di solidarietà, le bandiere a mezz’asta ai balconi, le fiaccolate, i cortei, i fiori, i palloncini, le dichiarazioni di circostanza ed il cordoglio in fotocopia dei capi di governo, di quella classe politica che ha la coscienza sporca e pensa di lavarsela con slogan da Baci Perugina, l’astratta vicinanza e le preghiere per le vittime di un Papa per il quale anche i terroristi sono “nostri fratelli” e  condanna la violenza di chi fa le stragi inneggiando ad Allah, senza mai citare l’islam, l’intollerabile idiozia di chi continua ad affermare che fra l’islam ed il terrorismo non c’è nessuna relazione.

Questa è la vera tragedia, l’esistenza di esemplari della specie umana che sembrano contraddire Darwin e la teoria che la natura favorisca la sopravvivenza dei soggetti migliori. Non sempre, caro Darwin,  non sempre e non necessariamente. L’evoluzione della specie non è lineare; esistono momenti di stasi, di involuzione e regressione, mutazioni genetiche che possono generare anomalie, mostri e aberranti esemplari di umanoidi. Alcuni diventano fenomeni da baraccone, altri diventano socialisti e vorrebbero cambiare il mondo per adattarlo alle loro farneticanti ideologie contro natura, alcuni scambiano Marx con Gesù (forse per via della barba), altri fanno i terroristi, altri ancora governano il mondo.

Incidenti stradali

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Incidenti ferroviari

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Botti di Capodanno

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2 commenti a “Testimone oculare”

  1. Giano scrive:

    Dici bene, Lorenzo. seguire un tg o uno i quei programmi che dicono “di approfondimento” è una pena. C’è una improvvisazione ed un dilettantismo impressionante. Se davvero ci fosse chi controlla, come c’era un volta, la maggior parte di questi cronisti di strada microfonati di serie, sarebbe a casa a fare altro. Mi è rimasta impressa l’immagine di una di queste inviate speciali (della RAI, non di Tele Ciociaria libera) che, in occasione di uno dei tanti terremoti che stanno devastando l’Italia, in un paesino completamente distrutto si avvicinò ad una donna sconvolta ed ammutolita dalla paura e dalla disperazione, seduta sulle macerie di quella che era la sua casa, crollata poche ore prima nella notte, e le chiese “Ha avuto paura?”. Allucinante; la ricordo ancora. In un paese normale quella cronista per caso sarebbe stata cacciata in diretta e mandata a zappare la terra. Coraggio…

  2. lorenzo R. scrive:

    I cronisti dei principali TG delle nostre televisioni testimoniano mirabilmente il degrado generale.
    Affidano a ragazzine insulse e analfabete i reportage sul loco di terremoti, omicidi e disgrazie varie, da offrire al pubblico indolente ludibrio.
    Fateci caso, la cretineria italiota condiziona anche il “modus” intervistatotrio: il/la cronista imbecille toglie sempre il microfono dalla propria bocca prima di aver completato la frase, per passarlo spasmodicamente al malcapitato di turno. Atteggiamento immaturo, straniante e idiota.
    E poi…tutte queste interrogazioni sciocche, morbose, infantili…per un pubblico reputato cretino o prepubere. Siamo regredendo al telegiornale dei bambini…nei modi, nei contenuti, nel linguaggio.
    Io provo pena quando devo pur ascoltare le notizie dell’ultima ora…con questa gente (oltre che il raccapriccio delle news consuete).
    Anche da ciò si evince che non esistono più le figure dei “garanti”,di chi deve comunque e sempre suprevisionare il tutto, per farlo funzionare con criterio e competenza.
    Se ci sono, sono comunque indifferenti, incapaci o storditi italioti.

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