Immigrazione: hanno la faccia come il…

di , 9 Luglio 2017 07:31

Io non c’ero e, se c’ero, dormivo“. E’ una espressione di uso comune per indicare quelle persone che creano danni, ma trovano sempre delle giustificazioni per escludere responsabilità personali. La uso spesso perché, purtroppo, gli esempi di questo malcostume in Italia abbondano, specie in politica. La questione immigrazione ne è l’ultimo chiaro esempio.

Sull’immigrazione ci hanno raccontato per anni delle bugie colossali.  Cominciarono col dire che facevano le badanti ed assistevano i nostri anziani, che facevano lavori che gli italiani non vogliono fare, che arrivano in Italia, ma solo di passaggio perché sono diretti al nord Europa. Poi col tempo aggiornarono il repertorio con  altre motivazioni;  che ne abbiamo bisogno per compensare il calo demografico, che contribuiscono al Pil, che ci pagano le pensioni, che è nostro dovere accoglierli perché scappano dalla guerra e dalla fame, che dobbiamo favorire l’integrazione e la formazione di una società multietnica, che non dobbiamo costruire muri, ma ponti,  che sono flussi migratori epocali e sono inarrestabili, e che infine, non solo non creano problemi o costituiscono un pericolo, ma sono “preziose risorse“.

Da decenni ci strapazzano le palle con queste storielle alle quali non crede più nessuno; forse nemmeno loro (ma devono fingere di crederci, altrimenti si scoprono le magagne e le falsità della propaganda). Anzi ne hanno fatto motivo di orgoglio. E chi più si prodigava per favorire l’accoglienza, il meticciato,  l’integrazione e la società multietnica, più veniva elogiato, riceveva premi e riconoscimenti, medaglie, incarichi, finanziamenti, proposto per premi e riconoscimenti internazionali, e pure per il premio Nobel per la pace (vedi Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa: “Nobel per la pace a Nicolini; al via raccolta firme“).

Ora, dopo la batosta tremenda alle amministrative, hanno capito che la gente sta aprendo gli occhi, comincia a capire la truffa del business mascherato da operazione umanitaria, è stanca dell’accoglienza indiscriminata e dell’invasione delle città. Quindi, con la faccia da culo che si ritrovano, fanno inversione a U; come ha fatto anche Beppe Grillo con grillini al seguito, che il giorno dopo il flop alle amministrative ha capito l’aria che tira,  ha fatto repentina inversione di rotta e tuonato contro rom e immigrati: “M5S contro rom e immigrati“). Così cambiano registro, scoprono che c’è un’emergenza migranti, scaricano le proprie responsabilità sull’Europa, e sono “preoccupati per i nuovi sbarchi”. Ovvero, quando l’ipocrisia diventa anche ridicola. Buffoni.

Ma non deve sorprenderci, questa è la loro caratteristica genetica; creare danni e poi scaricare le colpe sugli avversari. La  sinistra, prima che arrivasse al potere, per decenni ha sempre seguito questa strategia; creare ed  alimentare conflitti sociali, politici e sindacali di ogni genere, per poi accusare il governo di non essere capace di risolverli; e così raccoglievano il consenso. Molti anni fa per descriverli usavo una metafora. Li immaginavo come dei piromani che appiccano gli incendi, poi urlano al pericolo per mostrarsi come salvatori della patria e criticano i pompieri perché arrivano in ritardo. Ecco, i sinistri sono così, subdoli e pericolosi; e così si comportano, come quei piromani. E non sono mai cambiati; la strategia è sempre la stessa. Ora, dopo aver favorito, contro la volontà dei cittadini, l’invasione afro/islamica, ed esserne i responsabili, ora cambiano atteggiamento e cercano di presentarsi come i salvatori della patria. Buffoni.

Ho detto spesso in passato che sarebbe arrivato il momento in cui l’invasione sarebbe stata ingestibile e tragica. In quel momento coloro che l’avevano favorita avrebbero trovato mille pretesti per giustificarsi ed escludere qualsiasi responsabilità personale, secondo il più classico “Io non c’ero e se c’ero dormivo”.  Ecco, oggi, ci stiamo arrivando. E vedrete che tutti quelli che fino a ieri affollavano i salotti televisivi difendendo l’accoglienza e cantando le lodi della società multietnica, pian piano cominceranno a cambiare tono ed atteggiamento, finché diventeranno quasi irriconoscibili.

Lo scrivevo anche un anno fa sul quotidiano locale L’Unione sarda, dopo l’ennesimo sbarco di algerini sulle coste della Sardegna (Migranti: ondata di sbarchi nel Sulcis): “Bene, bene, accogliamo anche questi, un posto in hotel lo troviamo. e magari gli portiamo anche il “pranzo solidale antifascista”. E poi lo ha detto anche Mattarella ieri che non dobbiamo ergere muri ma costruire ponti (esattamente quello che dice Papa Bergoglio: avranno lo stesso ghostwriter?). E poi, poverini, scappano dalla guerra, anche quando la guerra in Algeria non c’è; mistero. Quando scoppierà la bomba (in tutti i sensi), ormai ci siamo vicini, ricordatevi di tutte le anime belle che predicano l’accoglienza. Ricordate le facce, i nomi, le loro affermazioni, perché troveranno mille pretesti per negare ogni responsabilità; dal Capo dello Stato fino alle belle statuine che ogni giorno predicano in televisione la buona novella dell’accoglienza, le delizie della società multietnica e multiculturale, la fratellanza universale. “Io non c’ero, e se c’ero dormivo”, diranno.”.

Sono considerazioni che faccio da anni, sia su questo blog, sia  con dei commenti su alcuni quotidiani in rete; quando non vengono censurati, come succede molto spesso. L’ho scritto anche due giorni fa sul Giornale, a proposito del voltafaccia improvviso di Matteo Renzi sull’immigrazione (Migranti, Renzi “Serve numero chiuso, non possiamo accogliere tutti.”). Fino a ieri ripeteva la litania dell’Italia che salva vite umane e che generosamente accoglie chi scappa dalla guerra. Oggi si rimangia tutto e, contrordine compagni, “Non possiamo accogliere tutti“. Se questa non è una faccia da culo, cos’è?

Questo commento che riporto di seguito, per fare un esempio di quella censura alla quale ho appena accennato, l’ho dovuto inviare per 4 volte in due giorni (è quel 4 che compare all’inizio del commento), prima di vederlo pubblicato, dopo aver sostituito alcune parole (culo, palle e smerdarli) con Bip o espressioni passabili come “sbugiardare i birichini” (è da ridere, ma è proprio così). Su L’Unione sarda succede anche di peggio: sono più i commenti censurati di quelli pubblicati, oppure li pubblicano, ma tagliando parole e intere frasi stravolgendo, quindi, il significato del commento (roba da denunciarli). Ma questa storia della censura e del controllo dell’informazione meriterebbe tutto un discorso a parte.

Ecco cosa ho scritto: “Hanno capito di aver esagerato con l’accoglienza e che su questo tema perderanno molti consensi. Ed allora, con la più classica faccia da culo che si ritrovano, cominciano l’operazione della retromarcia. Ora cominceranno a inventarsi dei distinguo, a rimangiarsi e reinterpretare dichiarazioni e slogan, si ripresenteranno come anime candide che hanno sempre combattuto l’invasione e difeso l’identità nazionale. Del resto hanno fatto lo stesso con l’ideologia. Dopo aver combattuto per decenni l’America, la Nato, il capitalismo, hanno cominciato a cambiare nome al partito (PCI/PDS/DS/PD), segretari, bandiere, inni, slogan ed infine, sono diventati tutti “democratici”. Invece che Bandiera rossa cantano “Over the rainbow”, copiano gli slogan di Obama, e vanno a deporre corone di fiori sulla tomba di J. F. Kennedy. Geniali. Per sopravvivere, periodicamente cambiano pelle; come i serpenti. 

Per fare questa operazione di restyling ci vuole una bella faccia da culo, e loro ce l’hanno. Così dopo aver urlato per anni che è nostro dovere accogliere tutti, che sono preziose risorse, che assistono i nostri anziani, che ci pagano le pensioni, che fanno lavori che gli italiani non vogliono fare, che scappano dalla guerra, che anche noi siamo stati migranti, ora vanno in crisi e folgorati sulla via di Damasco…pardon, sul lungomare di Tripoli, si rimangiano tutto e parlano di “numero chiuso”. Se a destra ci fosse qualcuno che abbia un minimo di fantasia e creatività, sapete cosa farebbe? Farebbe un collage di clip video delle loro dichiarazioni fatte nei vari salotti TV in questi anni e lo manderebbe in onda ogni giorno sulle reti Mediaset. Perché non basta smentirli genericamente, bisogna “sbugiardare i birichini” con le loro stesse dichiarazioni. Ma non lo faranno, perché non hanno né fantasia, né creatività; e nemmeno le palle.

Il grosso errore che si commette da sempre è quello di pensare che i socialcomunisti (e tutte le variazioni sul tema; compresa l’ultima che ha prodotto quell’ibrido immondo dei cattocomunisti), siano persone normali e trattarli come tali. Ma non sono normali. La loro non è ideologia, è una forma di psicopatologia che non è di competenza della politica, ma della medicina, e andrebbe trattata in strutture ospedaliere specializzate. Ecco perché ripeto da sempre che con questa gente è inutile cercare di dialogare: “Mai discutere con i matti e i comunisti: si perde tempo, si sprecano energie e si mette a rischio la salute”.   

Sulla questione immigrazione, integrazione, islam, società multietnica, annessi e connessi, ho scritto molti post. Alcuni sono segnalati nella colonna a destra in basso nella sezione “Immigrati, integrazione, islam“. Bastava avere uno sguardo attento e non essere condizionati da pregiudizi ideologici per capire i pericoli di una apertura senza controllo ai flussi migratori e la scellerata ideologia terzomondista che persegue la creazione di una società multietnica e multiculturale, con la conseguenza di una completa destabilizzazione sociale, politica, economica, morale della società occidentale. Lo scrivo fin dal 2003, da quando ho aperto questo blog. Sono passati 14 anni e sembra che ancora non vogliamo renderci conto del disastro causato da una scellerata politica di sinistra che bada più all’ideologia che alla realtà. E se non combaciano, invece di cambiare l’ideologia sbagliata cercano disperatamente di modificare la realtà per adattarla all’ideologia. Da pazzi; o da criminali.

Ma evidentemente la gente ha bisogno di tempo per capire i pericoli, deve sbatterci il muso, altrimenti non se ne rende conto. Lo capiscono solo quando la situazione è tragica ed irreparabile.  E’ esattamente quello che sta succedendo all’Italia, ed all’Europa, che solo adesso cominciano a rendersi conto che l’apertura incontrollata all’immigrazione ci sta portando ad una situazione ingestibile e che, se non fermata drasticamente, comporterà gravissime conseguenze. Siamo di fronte ad uno splendido esempio di quello che viene chiamato il “senno di poi”, quello del quale “son piene le fosse”. E tutto perché, evidentemente, siamo governati da imbecilli, oppure da traditori e criminali che perseguono un fine preciso: la criminale disgregazione della civiltà occidentale.

9 commenti a “Immigrazione: hanno la faccia come il…”

  1. Giano scrive:

    Fiano e compagnia tirano in ballo l’antifascismo solo per mascherare i propri guai e la totale mancanza di idee e programmi seri. Il guaio è che molta gente si lascia ancora abbindolare da questi buffoni e dalle loro chiacchiere. Coraggio…

  2. Giuseppe scrive:

    Invitate quellq volpe di Emanuele Fiano a leggersi Giuseppe Agliastro per La Stampa.
    MUSSOLINI NO, STALIN SI’ – IN RUSSIA IMPAZZANO I GADGET CON L’IMMAGINE DI BAFFONE: TAZZE, PIATTI, SPILLE, T-SHIRT E LE TRADIZIONALI MATRIOSKE – C’E’ ANCHE CHI INVOCA UN SUO RITORNO: “C’E’ BISOGNO DI TE” – IL 46% DEI RUSSI HA UN GIUDIZIO DI “SIMPATIA E AMMIRAZIONE” NEI SUOI CONFRONTI (EFFETTO PUTIN?)

  3. Giano scrive:

    Caro Giuseppe, fai benissimo a dirlo e gridarlo forte, perché è tutto tragicamente vero. Ma tanto hanno fatto per riuscire a controllare l’opinione pubblica che qualunque pensiero non perfettamente allineato al pensiero unico di regime, terzomondista e politicamente corretto, è da condannare. L’ultima proposta di Emanuele Fiano (uno che se si guardasse allo specchio non uscirebbe di casa per la vergogna) sul reato di apologia del fascismo è solo un tentativo di distrarre l’attenzione da problemi più seri, di tentare di ricompattare la sinistra che sta andando a rotoli e di perfezionare l’ipotesi di reato di opinione già previsti dalla vecchia legge Scelba e dalla legge Mancino. Così, quando poi riusciranno ad approvare anche il ddl Scalfarotto sull’omofobia, il controllo dell’opinione pubblica sarà totale. E chi sgarra va incontro a multe salate o alla galera. E’ quello che stanno attuando già da anni sulla stampa, TV e internet. Non solo la maggioranza dei giornalisti è di sinistra, anche dove non te lo aspetteresti, (come sulle reti Mediaset e con infiltrazioni anche sulla stampa di destra), ma esistono precise direttive alla stampa per condizionare anche il lessico e l’atteggiamento nei confronti di questioni quali l’immigrazione, l’accoglienza e tutto ciò che ruota intorno. Disposizioni che “consigliano” di non dare troppo spazio, per esempio, alle notizie su reati commessi da immigrati. Già anni fa nel mio blog facevo notare l’errore “voluto” nel parlare di “salvataggio dei migranti nel Canale di Sicilia”, mentre invece si trattava di imbarcare clandestini in acque libiche. L’ho detto e ridetto decine di volte anche sul Giornale, ma stranamente senza esito. Ancora oggi l’espressione usata è quella; falsa, errata geograficamente, ma quella è. Chissà perché. Una spiegazione la si trova andando a vedere il sito della Associazione “Carta di Roma” (anche questo ho fatto notare spesso sul Giornale, chiedendo che ne parlassero e spiegassero cos’è e quali sono gli scopi di quella associazione; inutilmente). Allora si comincia a pensare che davvero esista una specie di congiura che coinvolge tutti, o quasi, e che non c’è scampo.

    Ecco cos’è la Carta di Roma: ” L’Associazione Carta di Roma è stata fondata nel dicembre 2011 per dare attuazione al protocollo deontologico per una informazione corretta sui temi dell’immigrazione, siglato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (CNOG) e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) nel giugno del 2008.”. Chiaro? Il che significa che tutta la stampa deve adeguarsi ai principi deontologici forniti da questa associazione. Ecco perché quando parlano di sbarchi parlano sempre di donne e bambini e mostrano le mamme con i bambini in braccio (sono immagini toccanti) anche se sono una decina in mezzo a centinaia di uomini, maschi, adulti e in buona salute, parlano di gente che “scappa dalla guerra e dalla fame” e di operazioni di soccorso per “salvare i migranti nel Canale di Sicilia”. Questo è il leitmotiv a reti (e testate) unificate. E con questa manipolazione dell’informazione stanno ottenebrando le menti degli italiani.

    https://www.cartadiroma.org/

    A proposito del Canale di Sicilia, ecco un post del 2015:
    http://torredibabele.blog.tiscali.it/2015/04/20/naufraghi-morti-e-inganni-mediatici/

    Ed un altro del 2014 sulla strana vicinanza fra Sicilia e Libia:
    http://torredibabele.blog.tiscali.it/2014/05/16/la-libia-e-vicina/

    E ancora alcuni post su Canale di Sicilia, migranti e dintorni:
    http://torredibabele.blog.tiscali.it/?s=Canale+di+Sicilia&.x=14&.y=5

    Grazie, gridalo pure forte, c’è sempre la speranza che qualcuno rinsavisca. Non possiamo certo fermare il mondo, ma almeno ci concediamo il piacere, finché è ancora possibile, di esprimere il nostro pensiero liberamente. Buona serata.

  4. Giuseppe scrive:

    No.Io lo dico.
    Dico che numerose carestie in Africa sono state provocate da governi locali con il deliberato intento di lasciarle divenire catastrofi tali da indurre in noi occidentali un senso di colpa.
    Lo dico.In quest’azione diabolica ebbero un mèntore d’eccezione:
    L’Holomodor perpretato a danno dei contadini Ucraini;latore:
    Iosif Vissarionovič Džugašvili.Stalin.
    Lo dico.
    Si ricorda un razzismo bianco,l’unico che venga nominato ed esecrato.Esiste un razzismo di matrice negra.
    Lo dico.
    Si ricorda solo,con giusta condanna,il traffico di neri nelle Americhe.Gli odiati selvaggi bianchi,Cattolici e Protestanti, che misero in atto questa vergognosa oppressione:la schiavitù.
    "La memoria dimentica un altro«luogo» del crimine:lo schiavismo del mondo arabo,i circa quindici milioni di neri che furono strappati ai loro villaggi e trasportati a forza nel mondo mussulmano,nel Maghreb o nel Medio Oriente…".Françoise Revel.
    La conoscenza inutile.
    Lo dico.
    Andate a leggervi Antonio Socci a proposito di«COME LA SINISTRA "ACCOLSE” I PROFUGHI ITALIANI DELL’ISTRIA DOVUTI AL COMUNISMO TITINO».«Sfuggiti al comunismo jugoslavo, gli esuli ne incontrarono un altro, non meno ostile. I militanti del Pci accolsero i profughi non come fratelli da aiutare, bensì come avversari da combattere»
    Lo dico.
    Andate a dire a quel profeta di Bergoglio,El Papa,che la sua Argentina accoglieva migranti economici-non profughi sedicènti-
    regolarmente registrati.E richiesti.
    Lo dico.
    Andate a dire a quella caricatura delirante di prete che è don Ciotti,che tuona contro il cibo merce:«Se 60 anni fa vivevano sulla terra 2 miliardi di persone e 1 miliardo faceva la fame,mentre oggi siamo a 7 miliardi e 6,2 hanno cibo a sufficienza,è proprio grazie al vituperato capitalismo….»
    Antonio Socci.
    «..in Platone,Aristotele o,nel XVIII secolo,nei filosofi dei Lumi….principio relativista significa non che tutti i costumi si equivalgono ma che tutti devovo essere imparzialmente giudicati,compreso il nostro.Noi non dovremmo,secondo tali filosofi,essere più indulgenti con noi di quanto siamo con gli altri,ma non dovremmo neppure essere più indulgenti con gli altri di quanto siamo con noi stessi.L’originalità della cultura occidentale consiste nell’aver stabilito un tribunale dei valori umani,dei diritti dell’uomo e dei criteri di razionalità,di fronte al quale tutte le civiltà devono parimenti comparire,non nell’aver proclamato che tutte le civiltà equivalenti,il che porterebbe a non credere più
    in alcun valore…..Da qualche tempo invece ha preso a prevalere l’idea molto diversa che dovremmo evitare di giudicare e a maggior ragione di condannare ogni civiltà,
    A PARTE LA NOSTRA…..Dal momento che,peraltro,la severità nei confronti della civiltà occidentale non si è attenuata,e che questa civiltà rimane,per ogni anima virtuosa,un bersaglio legittimo,ne risulta che su di essa soltanto si appuntano ormai gli strali della critica,nostra e altrui.Così il solo crimine ritenuto inespiabile ai giorni nostri è il razzismo dei bianchi……..La nostra civiltà ha inventato l’autocritica in nome di un corpus di principi valido per tutti gli uomini….. Essa perde la sua ragion d’essere se abbandona questo punto di vista.I persiani di Erodoto pensavano che tutti avessero torto avessero torto fuorché loro;noi altri occindentali siamo ormai prossimi a pensare che tutti abbiano ragione furché noi….»
    Revel.La conoscenza inutile.
    Cordialmente

  5. Giano scrive:

    “L’eskimo in redazione”, non l’ho letto, ma il titolo è così eloquente che è facile intuire il senso del libro. E credo anche di essere d’accordo con l’autore. “Aiutarli a casa loro” è l’ultimo slogan usato per tergiversare e non affrontare il problema. La verità, però, non si può dire. Anche di recente Bergoglio ha detto che l’Occidente si è arricchito sfruttando i paesi africani. E’ la litania che ripete anche un tale don Ciotti, patron di Libera, che continua a dire che i paesi poveri sono poveri perché noi siamo troppo ricchi, che hanno fame perché noi consumiamo troppo. Incredibile come questa gente riesca a dire queste sciocchezze sesquipedali e ci sia gente che le prende per buone. Non è solo prova di colossale ignoranza storica, ma anche di una grave forma di psicopatologia.
    Sono perfettamente d’accordo con le conclusioni finali sul fatto che, anche se li aiutassimo, o ci scambiassimo i ruoli, non migliorerebbero le loro condizioni, ma distruggerebbero il nostro mondo. La verità è che hanno una inferiorità culturale ed antropologica che è la causa della loro arretratezza. Se noi siamo arrivati sulla Luna e loro vivono ancora nelle capanne di fango non è perché li abbiamo sfruttati, ma perché non hanno sufficiente intelletto per generare un minimo di progresso. Ma anche questo non si può dire, sarebbe razzismo. E allora non lo diciamo.

  6. Giuseppe scrive:

    Basta leggere "L’eskimo in redazione" di Michele Brambilla.
    La patogenesi di quello stordimento ideologico rivela la natura
    mistificatoria degli attuali maitre a penser.Oddio,esiste anche una controinformazione.Sa come rimedio alle panzane che quotidianamente riversa da oltre Atlantico quel concentrato di faziosità rispondente al nome di Giovanna Botteri?Leggo Maria Giovanna Maglie.Vada a leggersi,in tema di accoglienza,cosa ha scritto Vittorio Messori.
    ABBATTERE I MURI E COSTRUIRE PONTI? SI, MA A CASA DEGLI ALTRI (AD ES. I MILANESI HANNO CHIUSO LE PORTE)
    L’operazione del comune di Milano ”Un rifugiato in famiglia” si è rivelata un fallimento clamoroso.
    Intanto si è di nuovo ridesto tal Galantino Nunzio.
    "Aiutarli a casa loro non basta".Già.Non è mai sufficiente.Io proporrei uno scambio.Noi Italiani,o Europei in generale,
    ci trasferiamo in Africa e le popolazioni africane si trasferiscono in toto qui da noi.Uno scambio di proprietà e di dimora.Bene.Pensa Lei che verremmo lasciati in pace?No!La nostra Europa verrebbe presto trasformata in un deserto,l’Africa,stante le enormi ricchezze,godrebbe di uno sviluppo esponenziale,veicolato dall’operosità e dall’ingegno occidentale e,quei popoli che prima la abitavano,farebbero il percorso inverso,nuovamente spinti da arretratezza ed indolenza.Così è se vi pare.Fatevene una ragione.
    Cordialmente

  7. Giano scrive:

    Sì, Giuseppe, la loro è pura e semplice malafede della peggior specie. Ma continuano a raccontare fandonie ed ingannare i cittadini perché controllano l’informazione ed hanno il sostegno quasi totale della stampa. Così si impone alla gente una visione della realtà falsa e funzionale alla loro sciagurata ideologia. Altri paesi hanno capito, seppure in ritardo, che l’accoglienza degli immigrati e l’integrazione sono stati un fallimento. Non solo la Svezia, ma anche Francia, Germania, Olanda e tutti gli altri già da tempo stanno cercando di correre ai ripari, adottando misure molto più restrittive sull’immigrazione. Noi siamo gli unici idioti che fingiamo di non capirlo. E adesso, dopo le batoste elettorali, hanno capito che l’immigrazione sta diventando ingestibile e corrono ai ripari. E per distrarre l’attenzione cosa c’è di meglio che appellarsi all’antifascismo? Funziona da decenni. Il giochino è semplice. Imposto l’assioma che il fascismo sia il male assoluto, si imbastisce un falso sillogismo: “L’antifascismo è il bene. Il comunismo è antifascismo. Il comunismo è il bene”. Facile no? E questo ci propinano da decenni a reti unificate. Su RAI storia, tutti i santi giorni il tema fisso è il nazismo/fascismo, in tutte le varianti e declinazioni. Sai cosa c’è domani, mi pare su RAI2 in prima serata? Altra puntata di “La grande storia” che stanno rimandando in onda per la decima volta. E di cosa si parla? Facile, di Mussolini; già perché da noi la storia è molto breve, comincia nel 1920 e finisce nel ’43. E chi commenta la puntata? Ovvio, l’unico storico abilitato, Paolo Mieli, ex Potere operaio e firmatario, insieme ad altri degni intellettuali sessantottini, della lettera pubblicata su Lotta continua che segnò di fatto, la condanna a morte del commissario Calabresi. Ma come possiamo pensare di salvare l’Italia, se la politica, la cultura, l’informazione, la magistratura, la scuola e perfino lo spettacolo è tutto in mano ad ex sessantottini ed ex militanti di associazioni umanitarie e caritatevoli come Lotta continua, Potere operaio, Prima linea, Servire il popolo, Movimento studentesco, e quella galassia di gruppi e gruppuscoli di estrema sinistra e maoisti con tanto di libretto rosso, la cui massima espressione fu la nascita delle Brigate rosse? C’è ancora speranza? Non lo so e, se c’è, io non la vedo.

    E non sto esagerando. Di questi illustri figli del ’68, che oggi sono ai vertici della politica e dell’informazione, parlavo nel post del 2015 “Sessantotto, ma non li dimostra”; compreso l’album di famiglia con i nomi e il “casato” di appartenenza dei più rappresentativi esponenti sessantottini.

    http://torredibabele.blog.tiscali.it/2015/10/14/sessantotto-ma-non-li-dimostra/

  8. Giuseppe scrive:

    Ho trascritto la frase di Meluzzi due volte.Chiedo venia.
    Giuseppe

  9. Giuseppe scrive:

    Buongiorno.
    Francamente,e lo ripeterò ad iosa,anche se,ahimè,vox clamantix in deserto-e sono in numerosa,inascoltata compagnia-non ci resta che piangere.Mala tempora currant.”Compagni….comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!”.Così in una sua canzone Guccini.
    L’hanno preso alla lettera gli energumeni al potere,coloro che,per dirla con Ricolfi,palesano«il complesso dei migliori»,
    affetti dalla tabe che li fà emergere come«parte migliore del Paese».Tout se tient affermava il motto del celebre linguista svizzero de Saussure.Il refrain,tragicamente,è un monolite che pare affliggere l’umanità con una sorta di partenogenesi indefettibile.E non serve richiamare gli untori ed i
    contaminati-taluni-alle virtù propedeutiche dell’eziologia. No!Il fattore patogeno è da tempo stato individuato.Il male è sempre nel campo avverso.La Boldrinova,ossia,l’imam di genere che siede assisa sulla scranna della terza carica dello Stato,la Presidenta-singolarmente irretita da uno sparuto seguito di vegliardi partigiani,un tempo,certo,valorosi combattenti per la libertà dal Nazifascismo-lamenta improbabili offese che l’arte Fascista reca alle loro candide anime.
    «Delenda Carthago est».Ridicoli.Patetici.Peggio dei Pthirus pubis,comunemente dette:piattole.Poi si arriva al sig.Fiano Emanuele,del PD,”Ab uno disce omnis”,e la proposta di legge che punisce la propaganda del fascismo.Bene.Potrei anche essere d’accordo.Ma chi stablisce.Chi decide quando siamo palesementa di fronte a propaganda.E della propganda di altre ideologie di casa loro,ergo Comunismo e suoi discendenti,non ritiene il sedicènte “liberale” Fiano vi sia urgenza di legge ad hoc? E quel mostro di coerenza del ducetto di Rignano sull’Arno,mi dica Lei,,qualcuno presta ancora,e dà valore,alle farneticazioni ed alle convulsioni dialettiche di tal Giano multifronte?Ora i migranti sono un problema.Il troppo stroppia.O meglio,per dirla con il Goldoni:
    «stroppiar qualche parola, naturalmente, ma non stroppiarle tutte».Qui siamo alla malafede conclamata. «Siamo stati noi a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia, anche violando Dublino», rivela la Bonino.Colpevoli e fedifraghi.Vendono l’aninma al diavolo e poi la rivogliono indietro.E che dire di quel lampo di tal Tito Boeri secondo il quale codesta invasione biblica produrrà effetti benefici sulle casse,ahimè desolatamente vuote,dell’INPS.Folgorato sulla via di Damasco.Et certus sum.Come si possano proferire amenità e passarle per provate soluzioni,a me,frequentatore di osterie e discount a basso costo,non è concesso sapere.Ma i conti della casalinga,si dà il caso,mi riescano.”Meluzzi Vs Boeri: “Lo capirebbe anche un cretino: migranti oggi sono disoccupati da mantenere”. È il calcolo miserevole fatto dal Pd di pensare che tutte queste tribù voteranno per loro e li salveranno. Tutto questo invece produrrà un’alluvione di arrivi di donne gravide dall’Africa e un ulteriore incremento degli imbarchi”.Giustamente ci si interroga sul motivo che porta al rifiuto dell’accoglienza di Spagna e Francia.Sono o non sono risorse?
    «Il cardinal Giacomo Biffi qualche tempo fa ha scritto che il problema della migrazione di massa d’interi popoli musulmani (che non vogliono rinunciare alle loro tradizioni, anzi vogliono imporle), in Europa e in Italia, è molto grave, drammatico e reale. Occorre, perciò, affrontarlo con realismo e coraggio».Vade retro Satana.È toccato ad un laico,agnostico come Sartori prenderne le difese«dopo aver letto l’intero testo del cardinale devo fare ammenda e desidero riconoscere che quel testo, nel suo insieme, fa onore al suo estensore.»
    «La Svezia è fuori controllo, quasi persa, e ad ammetterlo è Dan Eliasson, il capo della polizia, che in tv descrive una situazione da guerra civile, con intere aree del paese sfuggite all’autorità dello Stato, e conclude con un disperato appello ai cittadini: «Aiutateci, aiutateci!». «Ad essere fuori controllo è lui», reagisce rabbiosa la stampa progressista, ma c’è la conferma di Anders Thornberg, capo dei servizi segreti (Säpo), che alza addirittura l’allarme parlando di terroristi e spiegando che «dai 200 monitorati nel 2010 si è passati a qualche migliaio», capaci di colpire in Svezia e altrove, soprattutto le decine di foreign fighter di ritorno dalla Siria.»Meluzzi Vs Boeri: “Lo capirebbe anche un cretino: migranti oggi sono disoccupati da mantenere”.È il calcolo miserevole fatto dal Pd di pensare che tutte queste tribù voteranno per loro e li salveranno. Tutto questo invece produrrà un’alluvione di arrivi di donne gravide dall’Africa e un ulteriore incremento degli imbarchi.”Questa è la “gauche caviar”.Il progressismo che dimora a Capalbio.
    «I sottosviluppati non sono i popoli!»Sono i governanti.Non eletti aggiungo io.
    Saluti

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