Pasquinate romane

di , 5 Febbraio 2017 02:23

Questo Papa proprio non va giù ai fedeli, e neppure ad una parte della gerarchia ecclesiastica. Curiosamente gli unici che lo apprezzano, lo difendono e lo esaltano, sono quelli che fino ad oggi hanno sempre contestato Papi, Chiesa, fede e Vaticano. Ma allora, se questo Papa Bergoglio è tanto apprezzato dai mangiapreti comunisti e non piace ai fedeli cattolici la ragione non è che  sono cambiati i cattolici o i comunisti, ma perché è cambiato il Papa.

Non ricordo manifesti e proteste così chiare nei confronti di altri Papi (e ne ho visti già parecchi). Evidentemente Bergoglio ha superato il limite della sopportazione e la misura è colma. Come è colma nei confronti di questa nostra disastrosa classe politica litigiosa, incapace, arrogante e inconcludente. La recente elezione del presidente Trump in USA è un segnale chiarissimo, e dovrebbe far riflettere anche i politicanti di casa nostra. Basterebbe un minimo di intelligenza per capire che non si può tirare troppo la corda, che anche la pazienza dei cittadini ha un limite, la rabbia della gente prima o poi esplode, e non sempre si limita ad affiggere manifesti o pasquinate contro il Papa Re.

Purtroppo l’intelligenza è come l’araba fenice di Metastasio “Come l’araba Fenice, che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa”; non viene contemplata nella Costituzione, neppure nel Vangelo, e neanche nella Guida delle Giovani marmotte. Dovrebbe essere di casa nei palazzi del potere, invece non è un requisito richiesto per diventare parlamentari, Papi, sindaci di Roma, ministri o qualunque altro incarico pubblico. Possono essere richiesti altri requisiti, ma non l’intelligenza. Strano, incredibile, ma vero. E non è detto che l’istruzione compensi la carenza intellettuale e migliori la situazione; anzi, la peggiora. Un cretino ignorante ha un pregio: fa meno danni di un cretino istruito. Chi vuole intendere in tenda; gli altri in sacco a pelo.

12 commenti a “Pasquinate romane”

  1. Giano scrive:

    Ciao Dina, sono in attesa di cominciare la radioterapia. Poi si vedrà. Buona serata.

  2. Lentiacontatto scrive:

    Ciao mio Giano, come vanno le cure? Vorrei sapere qualcosa.

  3. Giano scrive:

    Ciao Mary, secondo me ha sbagliato mestiere, doveva fare il sindacalista. Però, giustamente tu dici che il Papa deve fare il Papa e dire quello che dice. Lo capisco. Il fatto è che io sulla storia che siamo tutti fratelli ho molte riserve. Anche Caino e Abele erano fratelli. Ed ho dubbi anche su “Ama il prossimo tuo come te stesso”, e pure su alcune altre cosette che più che essere scritte sul Vangelo o sul Vecchio Testamento sono invenzioni della Chiesa. Ma sarebbe lungo spiegarle. Sull’egoismo dilagante hai ragione; la gente si muove solo quando gli si tocca qualche interesse personale. L’uomo è sempre stato egoista, ma oggi si sta esagerando anche in cattiveria gratuita e violenza senza freni. Mah, non vorrei essere troppo pessimista, ma il futuro non lo vedo proprio roseo. Meno male che noi abbiamo almeno il nostro piccolo giardinetto, i gatti, le galline che ci tengono compagnia (e mi fanno pure l’ovetto fresco tutti i santi giorni). Coraggio Mary, un abbraccio :)

  4. Mary scrive:

    Su qualcosa hai ragione, caro Giano, forse mischia troppo religione e spesso politica, ma che Papa sarebbe se non dicesse che siamo tutti fratelli? E’ quello che Gesù andava predicando…

    Sulla questione dell’Islam e degli islamici e degli immigrati so come la pensi ed anch’io comincio ad avere dei dubbi sull’accoglienza o meno, è una follia oggi il pensiero di poter continuare ad accogliere tutti, specie nel nostro Paese ormai alla deriva…

    In piazza non ho più visto scendere nessuno… e non esistono più nè i mangiapreti comunisti, nè i radicali, nè i democristiani, nè i centristi…solo tanta, tanta gente che non pensa al bene comune e sociale, ma solo al proprio orticello!

    Buona serata.

  5. Giano scrive:

    Ciao Mary, beccata al volo, stavo giusto rispondendo a dei commenti. Sinceramente questo papa non mi piace. Caèpisco che stia cercando di mettere un po’ ‘ordine nella Chiesa e questo disturbi certi ambienti e gerarchie abituate a campare troppo allegramente. E fin qui mi sta anche bene. Quello che trovo fastidioso è una eccessiva attenzione a questioni di tipo politico e sindacale, più che a questioni di fede e spirituali. Io ho sempre difeso la Chiesa, anche se non sono un praticante. Ma questo Papa che continua ad invitare ad accogliere tutti gli immigrati senza distinzione (che paghiamo noi non lui), a dire che sono tutti fratelli (compresi gli islamici terroristi), a dire che siamo in guerra e bisogna fermare la violenza dell’Isis (ma non con le bome, dice; e come?), che ha più riguardo verso l’islam che verso i cristiani perseguitati, e tutta una serie di dichiarazioni che lasciano stupiti gli stessi fedeli, tutto questo non riesco a digerirlo. Del resto, come ho scritto spesso, hai più visto scendere in piazza i “No VAT”, quelli che, con Pannella e Bonino in testa, sfilavano a Roma, contestanto le ingerenze del >vaticano? No, spariti. I più accaniti sostenitori di Bergoglio sono proprio quei mangiapreti comunisti e radicali che hanno sempre contestato la Chiesa, i Papi, la fede ed il cristianesimo. Non è strano? O improvvisamente si sono convertiti i comunisti, oppure è questo Papa che è diverso da tutti i predecessori. Comunque, un abbraccio sempre e…coraggio.

  6. Mary scrive:

    Caro Giano, non credo che questo Papa non venga apprezzato dai fedeli, ma piuttosto da una larga parte della gerarchia ecclesiastica alla quale sta cercando di togliere molti privilegi. Forse proprio questi manifesti sono il frutto di una campagna denigratoria nei suoi confronti.

    E’ un Papa diverso, certo, una figura che contrasta con quel mondo cattolico, (per così dire), che usa la religione per coprire scandali e corruzione.

    Il cambiamento in atto nella nostra società va verso un buco profondo e non ci aspettiamo nulla di buono, secondo me.

    Ma tu come dici sempre? Coraggio…anche se è poca cosa…

    Ciao Gianino.

  7. Giano scrive:

    Gli aforismi sono una delle forme letterarie che preferisco; senza dilungarsi troppo dicono subito ed in breve quello che devono dire. Su un aforisma ci si può scrivere un romanzo, per dire le stesse cose che l’aforisma dice in poche parole. Ed io ho sempre preferito l’idea alla descrizione. E’ lo stesso concetto che spesso ho usato per un certo tipo di teatro sperimentale, quello palloso che è convinto di dover lanciare il “messaggio”. E dire che amo il teatro, ho recitato, ho fatto il regista ed ho pure scritto dei testi. Ma il teatro con il “messaggio” non lo reggo. Se devi dirmi qualcosa, dimmelo subito, in poche parole. Se tu mi dici subito il messaggio, invece di pagare un biglietto e stare due ore a farmi venire l’orchite, impiego il tempo in maniera più piacevole. Vado a cena con amici e mi diverto molto di più: anche senza messaggio.

  8. dani-Dyodì scrive:

    Si, spesso proverbi e barzellette e/o aforismi danno la dimensione magica di un concetto. La sintesi infatti spesso è magica….
    ok… Grazie del link. Leggerollo… :)
    ciao!

  9. Giano scrive:

    Brava Dani, quella barzelletta finale illustra meglio di un ponderoso trattato di sociologia la realtà. Spesso quelli che combattono contro l’intolleranza sono i più intolleranti verso chi non pensa come loro. E gli esempi non mancano; basta leggere la cronaca quotidiana. Grazie, buona serata.

    A proposito di quello che accennavo prima sulla psicologia, per avere un cenno di cosa intendo dire quando affermo che tutta la letteratura umana si fonda su presupposti sbagliati, e che quindi le conseguenze sono sbagliate, dai uno sguardo a questo post del 2005, uno dei tanti sull’argomento che riguarda la mente umana: “E la volontà?”

    http://torredibabele.blog.tiscali.it/2005/03/05/e_la_volont_______1743610-shtml/

  10. dani-Dyodì scrive:

    Mi chiedo come si possa ancora delegare gli altri, un Papa, la Chiesa… perché si abbia pace e fratellanza. Son convinta che il duro lavoro dell’essere umano sia proprio tovarle in se stessi. Le guerre, politiche, sociali e religiose, nascono da questa grande carenza dell’essere umano. O no?
    Ricordo una barzelletta di tanti anni fa. Un gruppo di pacifisti manifesta per strada con un cartello ABBASSO LA GUERRA, si incontra all’angolo di una strada con un altro gruppo di manifestanti con un cartello VIVA LA PACE… finiscono a fare a botte tutti contro tutti per avere scritte diverse sui cartelli… :)
    Buona serata anche a te. Ciao

  11. Giano scrive:

    Ho l’impressione che sia in atto un cambiamento profondo nella società e che non sarà incruento; vedi anche l’elezione di Trump che sta creando uno scompiglio generale e non solo in USA. Questo Papa sta portando più discordia e proteste che pace e fratellanza. E’ riuscito a dividere perfino i fedeli. Io stesso non avrei mai immaginato di criticare la Chiesa e le parole del Papa. anzi, fino all’elezione di Bergoglio ho sempre difeso la Chiesa dagli attacchi della sinistra. Ma questo Papa, fin dalle sue prime dichiarazioni, mi ha lasciato molto perplesso per le sue affermazioni contradditorie che si prestavano ad essere male interpretate ed usate strumentalmente per scopi diversi dalla fede, e dal messaggio evangelico. Ho pensato che si trattava di casi isolati e che, forse, non si rendeva conto del fatto che le sue frasi potevano essere male interpretate. Ma poi ho visto che non erano casi isolati, è proprio il suo modo di pensare e di esprimersi. E purtroppo ogni volta che fa rilascia dichiarazioni genera critiche e attacchi. Cosa che non era mai successa con i Papi precedenti. Magari non si era tutti d’accordo con la Chiesa, ma non ricordo contestazioni così forti come contro Bergoglio. Allora, come dico spesso, se anche i cattolici sono spaesati e confusi da certe sue prese di posizione, significa che non sono cambiati i fedeli, è cambiato il Papa. Ecco perché gli ho dedicato diversi pos e non proprio di ammirazione; anzi. Ciao Dany, buona serata.

  12. dani-Dyodì scrive:

    Ancora siamo all’inizio di un iceberg che non si sa quanto sia profondo. Il popolo insorge perché non ne può più ma sembra che, a differenza dei secoli scorsi, invece dei forconi contro qualcuno al potere, se la stia prendendo a tutto tondo contro tutti. Appena visto il manifesto devo dire che son rimasta davvero stupita. Mai visto niente di simile. mah!
    So solo che qualsiasi forma di potere (reale o presunto) non la si può attaccare con una forma di potere al contrario. Davvero manca l’intelligenza a tutto tondo. Aveva ragione Albert! Ne usiamo solo una piccolissima parte del nostro cervello.
    Bisognerà ampliare le nostre sinapsi per difenderci e per trovare modi diversi di sopravvivenza.
    ciao
    Dani

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