Diamo i numeri

di , 26 Agosto 2014 00:26

Funerale a St.Louis per il giovane afroamericano Michael Brown ucciso a Ferguson da un poliziotto il 9 agosto scorso. Ne riferiscono tutti i media con immagini della cerimonia e note sulla partecipazione del pubblico.

L’Ansa, la nostra maggiore agenzia giornalistica, titola così “Centinaia di persone ai funerali ...”. Sinceramente,  visto il clamore suscitato dal tragico episodio e dopo diversi giorni di proteste e scontri anche violenti, ci si aspetterebbe una partecipazione più nutrita. Ma se l’Ansa riferisce di centinaia di partecipanti  bisogna crederci. Non è nemmeno un errore nel titolo, come succede spesso. Infatti, leggendo il pezzo, si vede che anche all’interno si parla di “centinaia di partecipanti“.

Ma ecco il titolo del Corriere on line che rilancia e fornisce cifre decuplicate. “In migliaia ai funerali di Brown“. Anche in questo caso non è un errore nel titolo. La didascalia che illustra le immagini della cerimonia, infatti, comincia proprio così: “Migliaia di persone hanno partecipato ai funerali di Michael Brown…”. Oddio, ma allora sono centinaia o migliaia? Se l’Ansa è la maggiore agenzia giornalistica, il Corriere non è da meno; è il più diffuso ed autorevole quotidiano italiano. E allora se due colossi dell’informazione come questi sparano cifre a caso a chi dobbiamo credere? Avranno visto, forse, due funerali diversi? Ma poi, qualcuno ha contato davvero i presenti,  oppure hanno fatto un conteggio ad occhio? Certo è che la stampa è sempre meno credibile. Invece che fornire dati e notizie precise e verificate, molto spesso si limita a “dare i numeri“, in tutti i sensi. E’ la stampa, bellezza!

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