Tbc, esperti e informazione

di , 21 Agosto 2014 11:48

Questa è da incorniciare, un’autentica “perla” giornalistica. Comincio il solito giro quotidiano  di lettura delle notizie. Informarsi è un dovere. Purtroppo non sempre è anche un piacere, come dovrebbe essere. Specie quando si leggono (e succede immancabilmente) strafalcioni linguistici o articoli la cui utilità e attendibilità è prossima allo zero. Bene, come al solito, parto dal portale che ospita il mio blog, Tiscali. Ed ecco, in Home, questo box che riprende l’allarme Tbc, dopo alcuni casi di contagio di una decina di poliziotti che operano a contatto con i migranti.

Il rischio della diffusione di epidemie è serio, anche perché questi migranti sbarcano senza alcun controllo preventivo e molti, appena sbarcati, scappano dai centri di accoglienza e non si sa dove vadano e se siano portatori di qualche malattia infettiva. L’esplosione dell’epidemia di Ebola in Africa non fa che aggravare la situazione e le paure della gente, anche se la ministra Lorenzin ha affermato che non c’è pericolo ed il rischio di arrivo del virus in Italia è minimo. Già, ma credere a quello che dicono i nostri governanti è come credere a Babbo Natale. Bene, incuriositi, clicchiamo e leggiamo questo articolo (vedi qui il testo), potrebbe darci utili informazioni. Ci si aspetta, se non un trattato scientifico sulle malattie infettive, almeno un articolo serio, documentato e circostanziato, che fornisca qualche chiarimento. Ed invece tutto il pezzo è costituito da una breve dell’agenzia Adnkronos:  3 righe 3. Tanto vale riportarle integralmente. Ecco il testo.

Roma, 21 ago. (Adnkronos Salute) ‘: L’esperto, la Tbc portata in Italia dai migranti non ‘un problema reale, i veri rischi sono altri; I social media fanno raddoppiare le lamentele contro i medici nel Regno Unito; Bastano 5 porzioni di frutta al giorno a ridurre il rischio di morte 

Salta subito all’occhio che oggi per i nostri solerti cronisti del web (ma sulla carta stampata è lo stesso) grammatica, sintassi e punteggiatura sono  semplici optional. Anzi, la loro applicazione “casual” è segno di inventiva, originalità, fervida immaginazione e creatività. Così, per esempio, per separare tre frasi che apparentemente non hanno alcun legame (sembrano estratte da articoli diversi e unite  casualmente, senza nesso fra loro),  invece che il punto fermo si usa il punto e virgola (;), per due volte in tre righe, e dopo si comincia con la maiuscola invece che la minuscola.  Mentre alla fine del periodo, dove anche i bambini delle materne metterebbero il punto fermo…semplicemente lo si dimentica. Il redattore si è concesso una licenza poetica.  Oppure, in preda ad un improvviso lampo di creatività, quel punto lo ha spostato e lo ha inserito al posto della “è” (che, infatti, manca) fra “non” e “un problema“. Ragazzi, questi cronisti moderni sono dei veri artisti, geniali.

Ma ciò che lascia perplessi è il senso del pezzo. Si riferisce il parere di un non meglio identificato “esperto” il quale rassicura tutti affermando, senza tema di smentita, che  la Tbc non è un problema. Peccato che questo “esperto” non sia identificato; senza nome, anonimo, in incognito. Per quanto ne sappiamo, potrebbe essere un agente dei Servizi segreti oppure Balloi Scorriau, lo scemo del villaggio. In ogni caso, credibilità zero. Prosegue dicendo che i media causano lamentele contro i medici nel Regno Unito. Ma cosa c’entrano i medici inglesi con la Tbc in Italia? Sono i medici inglesi da Londra che visitano i migranti che sbarcano a Lampedusa? Li visitano via web, su Facebook o Twitter, per corrispondenza, per telefono? Ed infine conclude che per ridurre il rischio di morte bastano 5 porzioni di frutta al giorno. Significa che se mangi frutta non ti becchi la Tbc? Oppure che, anche se te la prendi, se mangi 5 porzioni di frutta al giorno non rischi di morire, ti tieni la Tbc, ma…campi in eterno? Ma siamo sicuri che questo signor “esperto” sia proprio normale e non abbia qualche rotellina fuori posto o leggermente allentata? Ma dove l’hanno recuperato, a Porta Portese, a Forcella, ai saldi estivi, alla liquidazione di esperti di seconda mano, è un esperto taroccato di provenienza cinese? Queste 3 righe in cui si combinano arbitrariamente Tbc, migranti, medici inglesi e diete a base di frutta, meriterebbero un premio speciale sia per il significato astruso del messaggio, sia per la sua completa inutilità. Ma questa è quella che chiamano “informazione” e ci dà la misura di come la società moderna sia in completo stato confusionale.

Di certo,  ha ragione quando afferma che “I rischi sono altri“. Per esempio, c’è il rischio di affidare l’informazione ad apprendisti, aspiranti, precari, praticanti, sostituti giornalisti in prova che scrivono sesquipedali cazzate e le spacciano per informazione. Ed il guaio è che, per capire che sono cazzate, dobbiamo necessariamente leggerle.  Non c’è scampo.

In verità, navigando  in rete si vede anche di peggio. Ecco cosa riportava ieri il quotidiano locale L’Unione sarda (Brotzu: lista (e gaffe) per infermieri) a proposito di alcune indicazioni rivolte al personale medico ed infermieristico, in preparazione ad un intervento. Al primo punto “Informare il  paziente“. Ma per il solito errore di battuta, quella raccomandazione diventa una macabra e raccapricciante avvertenza da forno crematorio nazista: “Infornare il paziente“. Hanno dimenticato di specificare la temperatura del forno ed il tempo di cottura.

 

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