Prandelli, Balotelli e la brioche

di , 24 Giugno 2014 14:18

Prandelli e  Balotelli mi ricordano il famoso sketch della brioche di Ric e Gian in cui un cliente al bar chiedeva cappuccino e brioche e, nonostante il cameriere gli avesse detto che le brioche erano finite, cambiava ordinazione e chiedeva cioccolato e…brioche, latte e…brioche etc. Il nostro CT ha una inspiegabile e insana “attrazione fatale” per il sopravvalutato,  super stimato, super esaltato, super pagato Super Mario. Lo ha provato e riprovato in amichevoli e incontri ufficiali, senza ottenere grandi risultati; anzi, molto deludenti. Non è riuscito a segnare nemmeno contro il Lussemburgo (!). Ma nonostante le non brillanti prestazioni del nostro Super (?) Mario ed il fatto che riesca a segnare solo raramente e per fortuite e fortunate coincidenze, continua a convocarlo, a farlo giocare, ad inventare moduli, tattiche e schemi di gioco finalizzati sempre a lui ed infine portarselo in Brasile e confermarlo come unica punta avanzata e fissa. E tiene in panchina Immobile, quello che, essendo il capocannoniere della serie A, sarebbe il candidato logico, naturale e più sensato per il ruolo di punta. Ma evidentemente il nostro CT ha delle strane e bizzarre idee. Del resto, quando si lavora a lungo con i palloni è quasi normale ed inevitabile che si finisca per ragionare con le palle.

Solo, poco propenso a muoversi e cercare e giocare la palla, svagato, quasi assente mentalmente, poco partecipe al gioco di squadra, Balotelli si ritrova quasi sempre isolato in avanti, raramente si sposta dalla sua posizione, quando riceve palla regolarmente la perde e sembra che sia lì non per giocare una partita, ma per assistervi, mentre tutta la squadra corre per procurare palle giocabili al super campione, il fenomeno, il fuoriclasse che, invece, fa la figura dello spaventapasseri, senza, peraltro, spaventare nessuno. Anche autorevolissimi commentatori sportivi, che in passato hanno sempre esaltato esageratamente (chissà per quali strani motivi che poco hanno a che fare con il reale rendimento del calciatore) il nostro presunto fuoriclasse, dopo le ultime prestazioni cominciano ad avere dubbi sulla scelta di Prandelli di farlo comunque giocare e confermarlo come punta unica.

Tanto che anche lo stesso Prandelli, dopo l’ultima deludente prova dell’intera squadra e di Balotelli in particolare, già nel corso dell’ultima gara ha cercato di correre ai ripari, provando altre soluzioni tattiche. Siamo in pieno torneo, ogni partita è decisiva per proseguire o tornare a casa, ma Prandelli sta ancora sperimentando schemi e moduli di gioco! Balotelli non funziona, non è in forma, non gioca come dovrebbe e non segna? Bene, allora invece che sostituirlo e lasciarlo in panchina (o rimandarlo a casa col primo volo di linea) facciamo giocare Cassano e…Balotelli. Balotelli non segna ancora? Facciamo giocare Insigne e…Balotelli. Ancora Balotelli non funziona? Allora proviamo con Cerci e…Balotelli. E per l’ultima sfida decisiva, oggi,  con l’Uruguai, proviamo Immobile e…Balotelli; e speriamo in un miracolo. Se non funziona nemmeno così forse giocherà direttamente lui, Prandelli e…Balotelli, oppure il magazziniere e Balotelli o il cuoco e Balotelli. Sì, è proprio come la scenetta della brioche.

Ormai il CT Prandelli, forte del suo ruolo e della sua notorietà, viene sfruttato anche dalla pubblicità. Così lo vediamo in TV fare degli spot ed in rete abbiamo sempre sotto gli occhi questo banner a lato che spunta in ogni pagina che visitiamo. Tiene in mano una lampadina per pubblicizzare un’azienda di forniture elettriche. Visti i risultati, ho paura che quella lampadina che dovrebbe illuminare l’Italia si trasformi in un pungente carciofo, di quelli sardi spinosi, e che oggi, come dice lo slogan, non si giochi solo il futuro dell’Italia, ma contro l’Uruguai si giochi anche il suo futuro, caro Prandelli, anche il suo. Non vorrei fare l’uccello del malaugurio, ma temo che se continua a fissarsi con moduli e schemi ormai palesemente sbagliati, la nostra nazionale dovrà mettere una bella pietra sopra al mondiale di calcio. Anzi, sarà una pietra tombale, una lapide sulla quale sarà scritto questo epitafio ”Andarono con Prandelli e tornarono a brandelli“. Spero di sbagliarmi…

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Per dovere di cronaca bisogna dire che questo sketch di Ric e Gian è una variazione sul tema di un altro vecchio sketch di Macario “Il gelato al pistacchio“.

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