Arrivano i migranti

di , 25 Aprile 2014 18:58

Oh, che bello, solo stanotte ne sono arrivati altri 2000. E altri  sono attesi per domani. Gli altri arriveranno con calma nel corso della stagione estiva.  Finalmente, abbiamo proprio bisogno di queste “preziose risorse” che ci aiutano a risolvere la gravissima crisi. Ma sono solo l’avanguardia. L’anno scorso ne sono sbarcati 43.000, ma quest’anno si prevede che saranno almeno il doppio. Ma già l’anno scorso c’era stato un incremento enorme rispetto agli anni precedenti (Sbarchi, nel 2013 migranti aumentati del 325%); una goduria per tutti quelli che sull’immigrazione ci campano.

Qualcuno dei buonisti e terzomondisti militanti magari lo spera; più ne arrivano e meglio è. Tanto mica pagano loro, la Kyenge o la Boldrini. Anzi ci sono un sacco di associazioni che sull’assistenza degli immigrati ci campano. Stime per difetto, perché se è vero che già negli ultimi 4 mesi (da dicembre a marzo, in piena stagione invernale) ne sono arrivati più di 20.000, significa che a fine anno il saldo sarà ben oltre il doppio dell’anno scorso. Ma il ministro Alfano, di recente ha dichiarato che secondo stime attendibili gli arrivi previsti per l’anno in corso sarebbero fra 300 e 600.000. Ma anche Alfano forse sbaglia per difetto. Altri parlano addirittura di un milione di immigrati (Siamo al collasso). E chi li assiste? Chi gli darà lavoro, casa, assistenza? Ma noi naturalmente, a costo di aumentarci le tasse o vendere i gioielli di famiglia, pur di accogliere tutti. Non c’è problema, in Italia stiamo così bene che c’è spazio, lavoro e benessere per tutti. Poi, magari, andiamo a chiedere il pacco alimenti alla parrocchia, mangiamo alla Caritas o andiamo a fine mattinata nei mercati per raccogliere frutta e verdura di scarto dai cassonetti. Ma la sinistra dice che dobbiamo accogliere tutti. Lo dice anche il Papa (Caro Papa ti scrivo…).

I TG delle ore 13 hanno detto che nella notte ne sono arrivati 1.800. L’ANSA (Una nave attesa oggi a Pozzallo, due in arrivo domani) parla genericamente di 2.000 arrivi (con o senza quelli di domani?). Ma ormai gli arrivi saranno quotidiani e saltano tutte le previsioni, i centri di accoglienza sono al collasso e nessuno sembra avere intenzione di fare qualcosa per fermare l’invasione. Non si muove la sinistra perché loro, per ideologia, devono (devono) accogliere tutti. Non si muove la destra perché sono rimasti come gli alberi di Natale smontati dopo le feste; senza palle. Non si muovono i media, o la gente comune, perché se ci si azzarda a lamentarsi si viene subito accusati di xenofobia e razzismo ed è già molto che non si sia messi alla gogna nella pubblica piazza. A Pozzallo erano già in stato di allerta da diversi giorni, quando nel giro di 48 ore ne sono arrivati 4.000. Ed ora questi dove li sistemeranno? E quelli che arriveranno nei prossimi giorni e mesi? Ma guai a parlare di invasione, si scatena subito la reazione delle anime belle dell’accoglienza. Per invogliarli a venire da noi, ultimamente abbiamo perfino abolito il reato di immigrazione clandestina. Come siamo buoni!

In America, al confine con il Messico c’è una rete lunghissima che vieta l’ingresso e se ti beccano mentre cerchi di superarla, ti sparano addosso. In Spagna, nella enclave di Ceuta e Melilla, fanno altrettanto; sparano addosso a quelli che tentano di superare la recinzione (Spagna, clandestini assaltano frontiera Ceuta, 14 morti). In Australia non aspettano nemmeno che arrivino a terra, li respingono già in mare (Australia, respingimenti clandestini). In Germania (è notizia di pochi giorni fa) gli stranieri (anche dell’Unione europea) senza lavoro hanno tre mesi di tempo per trovarne uno; altrimenti vengono espulsi (Germania, espulsione per i cittadini europei che non trovano lavoro). Solo noi accogliamo tutti a braccia aperte, avanti c’è posto, e garantiamo a tutti vitto, alloggio, assistenza e diritti umani. Possiamo permettercelo, navighiamo nell’oro e, quindi, abbiamo soldi da destinare per dare casa e lavoro a tutti i disperati del mondo.

Non solo li accogliamo con tutti gli onori, ma non aspettiamo nemmeno che sbarchino; andiamo direttamente noi ad accoglierli in alto mare, addirittura arriviamo perfino davanti alla costa libica per farli salire sulle nostre navi (non si sa mai che  ce li freghino i tunisini, gli egiziani o navi di passaggio; sono “preziose risorse” e sono nostre, guai a chi ce li tocca). E dire che alla Libia abbiamo perfino regalato delle motovedette per intercettare i barconi e bloccarli. Ma nessuno se ne ricorda. Leggiamo, per esempio, questa notizietta ANSA di gennaio: “3,6 milioni di euro per motovedette GdF a Libia“.

“(ANSA) – ROMA, 11 GENTra il 2009 ed il 2010 l’Italia ha ceduto alla Libia sei motovedette della Guardia di finanza per contrastare le partenze di migranti. A distanza di alcuni anni, due sono state affondate durante la guerra mentre le altre 4, pesantemente danneggiate, sono ora in Italia per riparazioni. E Roma continua a pagare il conto del regalo: 3,6 milioni di euro stanziati dal dl missioni approvato ieri, 2,9 milioni dal precedente decreto, dell’ottobre scorso.“.

Contenti? Ma sì, che importa che le aziende chiudano, che i disoccupati ed i poveri siano in continuo aumento, che il debito pubblico sia in continua crescita (siamo al 132% del PIL), che anche la classe media sia ormai oltre la soglia di povertà e che molti, per sopravvivere, debbano andare a mangiare alla Caritas. Ma sì, siamo buoni e, magari ci togliamo il pane di bocca, ma dobbiamo accogliere tutti. Finché dura…

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