Democrazia in pillole

di , 16 Aprile 2014 18:28

La democrazia si fonda sul rispetto della volontà popolare che si esprime attraverso il voto, che non ha valore qualitativo, ma solo quantitativo. Tutti i cittadini sono uguali, ogni testa un voto ed ogni voto, indipendentemente dalle qualità personali  di chi lo esprime, vale uno. Chi raccoglie più voti diventa maggioranza ed ha diritto di governare. Il diritto della maggioranza è fondato  esclusivamente sul dato numerico. La democrazia si basa, quindi, non sul riconoscimento del valore delle idee, ma esclusivamente sul valore della maggioranza numerica. Non contano le ide, ma i numeri. Questo è il succo della democrazia.

Ma un sistema politico che riconosce più valore al numero di persone che sostengono una certa idea, piuttosto che al valore dell’idea stessa, non ha alcuna giustificazione logica e razionale; è un principio che, più che all’organizzazione della Polis, si addice a  mercanti, contabili e bottegai. Se siete convinti che questo principio sia giusto e che il voto di un saggio valga quanto il voto dello scemo del villaggio, siete dei perfetti  democratici. Auguri (ma poi non lamentatevi).

P.S.

Diceva una vecchia battuta di Guido Clericetti: “Il 50% + 1 di imbecilli è una maggioranza: di imbecilli“.

P.P.S.

Due splendidi esempi storici di democrazia e di applicazione della volontà popolare: la morte di Gesù e di Socrate. In entrambi i casi sono stati condannati a morte dal popolo che ha votato e deciso “democraticamente” a maggioranza.

2 commenti a “Democrazia in pillole”

  1. Giano scrive:

    Già, questo è il problema; scegliere l’idea giusta. Ma questo è compito della filosofia, non dei politicanti di professione. E invece proprio la filosofia è bandita dai dibattiti e dalla comunicazione. Bisognerebbe tornare alle origini del pensiero umano e porsi, o meglio “riproporsi”, le domande fondamentali sul concetto di bene pubblico, di bello, di vero, di buono, di giusto. Concetti che sono scomparsi dalla dialettica politica ed il cui significato è ormai dimenticato. Nessuno si pone più il problema di cosa sia vero o giusto. L’unico fine è quello di individuare cosa sia “utile” al partito, al gruppo o alla lobby di appartenenza. L’utilitarismo è l’unico principio che guida la società moderna. E gli effetti devastanti li possiamo constatare ogni giorno; purtroppo.

  2. professorluiz scrive:

    Elitismo puro. Quem irá julgar a “ideia”? Qual escolher? Só no voto.

Lascia un commento

Codice di sicurezza:

Panorama Theme by Themocracy