Fratelli musulmani

di , 17 Agosto 2013 03:04

La settimana scorsa il Papa ha dichiarato che i musulmani sono nostri fratelli. Ne parlavo nel post “Fratelli coltelli“.

Lo stesso giorno i media riferivano che, durante violenti scontri al Cairo, i “Fratelli musulmani” avevano dato alle fiamme il portone di una chiesa e 17 case di cristiani. Sarà un caso isolato? Vediamo allora cosa è successo ieri…

Oh, perbacco! Ma allora non era un caso isolato. No, no, è una persecuzione che va avanti da anni in tutti i paesi musulmani. I cristiani sono oggetto di violenze di ogni genere, le chiese bruciate, le case distrutte o incendiate. Ai cristiani non resta che cercare scampo altrove, fuggire da quei paesi. Ma il Papa dice che i musulmani sono fratelli.

Ecco cosa riferisce la breve nota Ansa: “Ieri notte ci sono state molte manifestazioni dei Fratelli musulmani; c’è stata violenza non solo nelle chiese ma anche nelle istituzioni: sono state incendiate anche stazioni di polizia. 40 chiese, di cui 10 cattoliche e 30 tra ortodosse e protestanti, sono state razziate o date alle fiamme se non addirittura rase al suolo“. Lo riferisce alla Radio Vaticana padre Rafic Greiche, portavoce dei vescovi cattolici egiziani, accusando la Fratellanza di non volere il dialogo“.

Un po’ turbolenti questi “Fratelli”. Ma non dimentichiamo che i cristiani sono buoni, perdonano settanta volte sette, porgono l’altra guancia, amano il prossimo come se stessi e siamo tutti fratelli. Anche i musulmani che bruciano le chiese con i cristiani dentro? Certo, lo dice il Papa.

4 commenti a “Fratelli musulmani”

  1. Giano scrive:

    Ho appena inviato messaggio di prova e sembra che sia tutto OK. Non mi ha segnalato nessun errore.
    Violetta, abbi pazienza e riprova, sarai più fortunata… :)

  2. Giano scrive:

    Annamaria, verifica le impostazioni della tua posta elettronica o del tuo indirizzo. Pare che Violetta non riesca ad inviarti una mail.

  3. Giano scrive:

    Cara Annamaria, non è solo l’atteggiamento di questo Papa, è un atteggiamento insito nella morale cristiana che conduce a queste aberrazioni. Hanno il culto del martirio. Sono felicissimi di morire pur di “amare il prossimo come se stessi”. Non è il caso di scomodare Nietzsche e la sua Genealogia della morale, ma il concetto è quello. Ma non pensare che io sia un ateo mangiapreti. Non lo sono. Anzi, spesso ho difeso i cristiani. Anche in questo post intendo dire che i cristiani non dovrebbero essere così buoni e tolleranti con chi li combatte apertamente e dichiaratamente. Non si può amare chi ti odia e vuole distruggerti. Cerco solo di ragionare liberamente senza alcun condizionamento. E questa morale cristiana non mi ha mai convinto. C’è una forte componente masochista, un’esaltazione della sofferenza e del martirio che è al limite della patologia.

  4. Annamaria scrive:

    Caro Giano, sarò blasfema, irriverente e bruciata…sui prossimi futuri…roghi…MA…siamo sicuri che il Papa n.2…per me il Papa vero resta e resterà sempre…il defenestrato fino alla sua morte…ripeto…siamo sicuri che sia capace di intendere e volere?! Mi vengono seri dubbi, troppo spesso! Ora.
    Dopo il primo abbaglio, e in molti siamo stati abbagliati…
    ma l’abbaglio è sempre un abbaglio!!! ho cominciato a riflettere e le mie conclusioni…arrivano quasi all’impossibile! Che spesso diventa…possibile!
    Sai” chi” mi ricorda questo Papa??
    Un film: “L’avvocato del diavolo”!!!
    Sono esagerata? Forse! Sono quella degli eccessi? Forse! Ma….
    Affettuosità.
    Annamaria

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