News sotto il sole

di , 20 Luglio 2013 14:54

Fa caldo, quindi meglio andarci leggeri e gustare notizie “fresche” di giornata. Eccone alcune.

E’ proprio vero che siamo in crisi. Lo si capisce anche da piccoli segnali. Oggi, nella mia casella di posta, trovo le solite notizie importantissime e non richieste. Una è un pezzo di Oliviero Beha, quello che è già molto pesante quando fa fresco, figuriamoci quando fa caldo. Ma a Tiscali devono essere convinti che i pensieri di Beha siano di fondamentale importanza per l’umanità. Quindi, affinché non ti sfuggano, te li fanno trovare direttamente a casa. Forse per compensare la pesantezza di Beha, alleggeriscono con una serie di foto delle sorelle Rodríguez, Belen e Cecilia, quelle che hanno trovato l’America in Italia. Visti i colori sbiaditi, sembrano foto di parecchi anni fa. Ma le spacciano come nuove. Tanto oggi la gente si beve tutto.

E qui si ha la conferma che siamo veramente in crisi. Lo si capisce dalle misure degli slip. A mala pena si vede che c’è qualcosa. Più che uno slip sembra un ciuffetto di alghe marine impigliate nella peluria pubica. Anzi, visto che non c’è nemmeno la peluria, direttamente sulla passerina. Le sorelle Rodríguez sono così povere che risparmiano anche sul tessuto dei costumi? Mistero balneare.

Politici e ritiri spirituali. Aveva cominciato Prodi a portare i componenti del suo governo in ritiro spirituale nella reggia di Caserta (Prodi e gli esercizi spirituali del governo). Poi  è stata la volta di  Grillo (Grillo e la gita fuori porta). Ha caricato i suoi parlamentari su un pullman, come se andassero in gita scolastica, e li ha portati in un agriturismo a riflettere sui grandi temi dell’umanità: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo, ma soprattutto, che cavolo fanno i grillini in Parlamento. Ultimamente anche il premier Letta ha optato per il ritiro spirituale ed ha portato i suoi ministri in una vecchia abbazia: “Per fare spogliatoio“, ha detto.  Come se invece che ministri fossero ragazzini della squadretta di calcio dell’oratorio.

Oggi è la volta del neo sindaco ciclista di Roma, Ignazio Marino. Quello che, dopo aver consultato fior fiore di consulenti e specialisti della comunicazione, aveva scelto per la sua campagna elettorale, un motto che condensava tutto il suo vasto e complesso programma: “Daje” (!?). Quello che va in Campidoglio in bicicletta (ed obbliga ad andare in bici anche i vigili della scorta) e con lo zainetto a tracolla, come un boy scout o un escursionista in montagna in cerca di funghi. In bicicletta e zainetto è andato pure in Vaticano a trovare il Papa. Pare che dentro lo zainetto si porti la merenda preparata dalla mamma; pane e marmellata, una merendina al cioccolato ed una mela. Forse ha diviso la merenda con Papa Francesco. Bene, Marino porta la sua Giunta al completo a meditare in un hotel di Tivoli.: “Per fare squadra“, dice.

Visto che Marino, prima di dedicarsi alla politica, faceva il chirurgo, viene un dubbio. Marino è un chirurgo ciclista che fa il sindaco per sbaglio? Oppure è un sindaco ciclista che faceva il chirurgo per caso? Oppure è un ciclista che faceva il chirurgo per caso e fa il sindaco per sbaglio?  Misteri capitolini.

Crisi e investimenti. Le ultime stime sulla povertà in Italia dicono che ci sono circa dieci milioni di poveri, di cui la metà in condizioni di povertà assoluta. Gente disperata che non riesce più a campare e non ha soldi nemmeno per acquistare i beni di prima necessità. Ma non dobbiamo preoccuparci perché oggi, su Libero, c’è la soluzione per superare la crisi. Eccola: investire in oro e diamanti. Contenti?

Ma come, la gente non ha i soldi per il pane e voi consigliate di investire in oro e diamanti? Libero, ma prendete per il culo? Oppure i redattori hanno preso un gravissimo colpo di sole? State all’ombra, rinfrescatevi le idee, troppo sole fa male!

La piaga degli incendi estivi. E’ una delle tragedie che in estate affliggono la penisola. Ecco l’ultimo rogo che manda in fumo un’intera cittadina, causato, forse, dalla disattenzione del noto cantante pop Zucchero, a Tarvisio per un concerto, che intendeva “scaldare la piazza” con un lanciafiamme.

Per spegnere il pauroso incendio sono intervenute  decine di squadre di vigili del fuoco ed un canadair. La procura di Udine ha aperto un’inchiesta, a carico di Zucchero, per incendio doloso. Visto che c’erano, hanno aperto anche un’altra inchiesta su Berlusconi. Non si sa ancora per quale reato, ma qualcosa troveranno.

Balle spaziali. Il premier Enrico Letta, in collegamento con l’astronauta italiano Luca Parmitano, ha dichiarato: “Se ci sarà spazio nella prossima missione, verrò con lei“. Magari, Letta, magari! Volesse il cielo. Anzi, si porti tutta la compagnia governativa. Ma non credeteci, sono promesse da marinaio…pardon, da politici. Anche Veltroni disse che sarebbe andato in Africa per dedicarsi ad opere umanitarie. Invece è sempre lì, al suo posto.

Vanno in ritiro, vanno in gita, vanno in abbazia, vanno nello spazio. Mai, però, che vadano dove ce li mandano i cittadini, a quel paese. Sbagliano sempre destinazione. Ma il guaio non è che vadano in ritiro. Il guaio è che poi tornano! Letta, Letta. Quando lo vedo non posso fare a meno di chiedermi “Ma quanto è grande la bocca di letta“? Eccolo qui durante un’intervista con Floris a Ballarò.

Una bocca così spropositata ha solo una spiegazione. Sembra che alla nascita, prevedendo (grazie ad una ostetrica che aveva doti di preveggenza) che il piccolo Enrico da grande avrebbe fatto il politico e, quindi, avrebbe detto un sacco di fregnacce, invece che fare il taglio cesareo alla madre, lo hanno fatto alla bocca del figlio; con una bocca extra large le cazzate escono meglio.

Ho la sensazione che se tutti i nostri politici si ritrovassero nello spazio su una astronave, finirebbe come in “Balle spaziali”.

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