Jovanotti dixit

di , 11 Giugno 2013 15:08

Il tema del presidenzialismo è l’argomento di attualità in politica. Se ne discute, ci si divide tra favorevoli e contrari, si propongono diverse varianti ed interpretazioni. Il dibattito è aperto. Per fortuna c’è un illustre pensatore, un profondo osservatore e conoscitore della società, un autorevolissimo personaggio di primo piano del mondo accademico, un esperto costituzionalista, un eminente politologo che ci viene incontro e ci fornisce il suo illuminato parere sull’argomento. E’ lui, Jovanotti.

Appunto. Non è molto chiaro il come, perché e con quale autorevolezza, Jovanotti si senta autorizzato ad esprimere giudizi in merito alla politica e, soprattutto, il perché i suoi consigli non richiesti, finiscano in prima pagina. Ma non c’è da stupirsi. Anche le lettere di Celentano al Corriere finiscono in prima pagina, fra gli editoriali di Sartori, Battista, Ostellino,  Galli della Loggia. E poi, ormai, deve sentirsi davvero un illustre accademico e, come tale, in pieno diritto di fornire indicazioni politiche al Governo. Letta ne prenda atto; potrebbe aggiungerlo alla Commissione dei saggi (uno più, uno meno…).

Di recente, infatti, il nostro rapper è stato invitato all’università di Cagliari dove ha tenuto una lezione-conferenza agli studenti della facoltà di Scienze della comunicazione. Ma non è il solo, ovviamente. Ci sono altri precedenti di personaggi dello spettacolo che vanno a tenere “lezione” all’università (che una volta era una cosa seria): Benigni, Fiorello, Vasco Rossi, Guzzanti. Ancora pochi giorni fa a Firenze era sul palco non a cantare (si fa per dire), ma a dispensare la sua visione del mondo e le sue perle di saggezza. Non è detto che, vista l’esperienza di Grillo, anche lui non diventi un guru e decida di fondare un movimento politico.

Ormai, tanto, questa società destinata al dissolvimento totale è in mano a comici, cantanti, saltimbanchi, giullari e buffoni di corte (con o senza premio Nobel), drogati, cuochi, canoisti e congolesi che fanno i ministri, trans, marocchini, politici per caso o per grazia ricevuta, zingari, gay, lesbiche, prostitute, bisex, escort, truffatori, venditori di pentole e materassi, pedofili, conduttori televisivi, editorialisti, opinionisti, veline, porno star, etc, etc, etc, il fior fiore del Bel Paese, quelli che campano bene e se la godono.  ”L’Italia è una Repubblica fondata sul casino” (Maison Italia). E se non appartenete alle categorie citate siete fregati e per campare dovrete continuare a faticare e farvi il mazzo…azzo…azzo…azz…az…

 

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