Musica e tagliatelle

di , 10 Giugno 2013 19:59

Ovvero, tagliatelle di nonna Pina e Giuseppe Verdi. Se non ho capito male, stasera in televisione sulla RAI dovrebbe esserci una serata speciale all’Arena di Verona. Serata dedicata alla grande musica di Giuseppe Verdi. Ospiti illustri, cantanti di “grido”. Insomma un omaggio al grande maestro ed alla sua musica immortale. E’ tutto quello che so e che ricordo dalla fugace visione, nei giorni scorsi, di un promo in TV, insieme ad una scena di cavalli e cavalieri, vestiti all’egiziana, che irrompono sul palco. Ovvio che si tratta di una scena dell’Aida.

E chi presenta la serata? A prima vista si penserebbe che sia un personaggio che abbia dimestichezza con l’opera lirica, il bel canto, il melodramma, le grandi voci, la storia della musica. Non sforzatevi di indovinare. Anche perché se l’ho visto io è molto probabile che quel promo l’abbiano visto in molti. Quindi sappiamo già chi sarà la conduttrice della serata: Antonella Clerici.  Quella che ogni giorno, cascasse il mondo, intorno a mezzogiorno, conduce il suo programma di ricette “creative” e di cuochi allo sbaraglio: “La prova del cuoco“.

Quella che quando parte la sigletta delle “Tagliatelle di nonna Pina“, si agita, scodinzola, ancheggia, ride, sgrana gli occhi e fa le smorfiette come una bambina. Sì, ma lei ha 50 anni! E allora ti chiedi “Ma questa ci fa o è proprio scema?”.  Quella che sembra un tortellone gigante che nelle serate speciali, tipo Sanremo e simili, si veste come un uovo di Pasqua (Bonolis, la fatina bionda e du’ palle!). Quella che non perde occasione per mostrare le tette in primo piano ed in bella evidenza (Le tette di Antonella). Quella che si ostina ad indossare scarpe col tacco 12 (vedi i tacchi della Clerici), non ci sa camminare e si muove a piccoli passetti come se corra in bagno perché le scappa la pipì. Ecco, quella.

Sembra che in Italia ci siano solo due conduttori che possono alternarsi in tutti i programmi, diurni, serali, notturni, di qualunque genere. Vanno bene per tutte le stagioni: Antonella Clerici e Carlo Conti. Infatti conducono giochini pomeridiani (L’eredità” ?), programmi serali (I migliori anni) e “speciali” TV. Due giorni fa Conti ha presentato una serata speciale di musica leggera dal grande piazzale della basilica di Assisi. Antonella Clerici, oltre a condurre programmi di cucina ha condotto in passato programmi con bambini canterini (non ricordo il titolo. Forse era “Ti lascio una canzone“?), poi ha condotto un altro serale ancora dedicato all’arte culinaria ”La terra dei cuochi” (?). Insomma, non c’è scampo: o ti becchi Conti o la Clerici.

Conti è quello che è sempre cotto al punto giusto. Anche a dicembre sembra appena tornato da un mese di vacanza sotto il sole dei tropici. Si dice che sia un patito delle lampade. Ma forse non si tratta proprio di semplici lampade. Forse ogni giorno lo inseriscono per una decina di minuti in un forno da pizzeria. Ecco perché ha sempre quel bel colorito dorato da fette biscottate.

Già, e la Clerici? Quella che ogni giorno ti spiattella, letteralmente, ricette così assurde ed improbabili che bisognerebbe prendere i piatti e rovesciarli in testa ai cuochi? Cosa c’entra con il bel canto, con la lirica e l’opera? Cosa c’entrano le tagliatelle di nonna Pina con l’Aida di Verdi?

Ricordo di aver visto, tempo fa, un’altra serata speciale dall’Arena, sempre condotta dalla Clerici. Evidentemente deve avere un contratto speciale. Riuscii a seguire giusto qualche minuto, sempre con lo spirito di Totò nella scenetta di “Pasquale” che si chiedeva “Vediamo questo stupido dove vuole arrivare“. Ecco, la guardavo e mi chiedevo “Vediamo cosa dice e dove va a parare”. I suoi interventi erano incentrati sull’immancabile sviolinata al pubblico, (sempre grande, fantastico, meraviglioso, così lo si lusinga e si guadagna un applauso) e sulle difficoltà del mettere in scena una serata come quella, i ringraziamenti ai tecnici, alle comparse, a tutti quelli che collaborano alla realizzazione, alla RAI, alle telecamere, ai ragazzini che portano le bibite, alle sarte, agli elettricisti, ai carpentieri, agli scenografi, alla “Regia” (ovvio), al pubblico che segue da casa, allo sforzo della produzione RAI, alla gran fatica delle prove, a tutti quelli che operano dietro le quinte.

Insomma, tutta la sua conduzione era basata non su ciò che accadeva sul palco, ma su ciò che “prepara” lo spettacolo. Come se un cantante o un attore che esca sul palco, invece che cantare o recitare si limitasse a raccontare quante prove ha fatto, com’è duro studiare il pezzo, quanta fatica ha fatto e cosa ha mangiato a colazione. Ecco, questo è il leit motiv della conduzione della Clerici. Sembra assurdo, ma è proprio così. Se avrete la pazienza di seguirla stasera, verificate se dico cose campate per aria, oppure se c’è un po’ di verità. E, giusto per curiosità statistica, provate a contare quante volte, sgranando gli occhi per l’ammirazione e la sorpresa, con un sorriso estatico da bambina al Luna Park, esclamerà “Ma che meraviglia!”.

Che meraviglia le “palle” di Antonella…

Video importato

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P.S.

Ho visto alcuni passi del programma. Questa volta non ha improvvisato parlando a vanvera delle prove, del lavoro dei tecnici e del dietro le quinte. Per evitare che straparlasse, questa volta gli autori le hanno scritto il testo con tutte le battute; giusto poche parole per presentare cantanti e brani. Infatti, abbassava lo sguardo e leggeva tutto dal gobbo. Ecco perché è stata “QUASI” normale e non ha fatto eccessivi danni. Il vestito, però, è sempre da uovo di Pasqua. I tacchi sono sempre troppo alti e le tette sono sempre in esposizione. Bisogna capirla, deve sostituire Eddy che l’ha mollata.

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