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di , 16 Aprile 2013 23:04

Ecco un box sulla prima pagina del Corriere che segnala un articolo in cui si dispensano preziosi consigli per non correre rischi in montagna.

Eppure non c’è bisogno di dilungarsi tanto. Per non correre rischi in montagna basta rispettare un solo, unico accorgimento: “Restate a casa“.

 

Les liaisons dangereuses

Altro piccolo dubbio da aggiungere a quelli che citavo nel post “Dubbi sintattici“. L’amicizia è una gran bella cosa. Però, talvolta, può essere pericolosa ed avere effetti tragici, come in questo caso riportato dall’ANSA.

Sì, davvero un caso di amicizie pericolose. Quando meno te l’aspetti l’amico ti aggredisce e ti sbrana. Sembrerebbe, leggendo il titolo, che l’uomo sia stato sbranato dal cane. Ma leggendo il sottotitolo il significato cambia completamente. Il “Che“, pronome relativo, secondo le regole della sintassi,  si lega inequivocabilmente al nome che lo precede, “amico“. Quindi la frase va letta in questo modo: “…l’uomo teneva con sé il cane di un amico il quale (amico), nel pomeriggio, lo avrebbe aggredito“. Ne consegue che sia l’amico che, nel pomeriggio, abbia aggredito e sbranato l’uomo. Non ci sono dubbi. Mai fidarsi degli amici. O, almeno, accertatevi che abbiano fatto l’antirabbica!

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