Teste e testicoli

di , 22 Novembre 2012 13:39

Scandalo e indignazione per la foto di un politico spagnolo (Carlos Delgado, responsabile del Turismo per le Isole Baleari) che si fa fotografare con un cervo morto e, soprattutto, con i testicoli del cervo in testa come trofeo. Tanto clamore per due testicoli in testa. E nessuno, invece, si meraviglia che ci sia un sacco di gente, lo capisci da come parlano e ragionano, che hanno la testa nei testicoli.

Il duo comico-parlamentare-creativo Bongiorno-Carfagna ha presentato un ddl che prevede l’ergastolo per il femminicidio: l’omicidio di una donna in quanto donna! Sembra una battuta, invece, purtroppo, è una notizia vera. Successivamente presenteranno, forse,  un altro ddl che prevede l’ergastolo per l’omicidio dell’uomo in quanto uomo, per l’omicidio dei trans in quanto trans, per l’omicidio degli idraulici in quanto idraulici e l’omicidio della suocera in quanto suocera. In futuro, forse, presenteranno un ddl in cui si prevede l’ergastolo per l’omicidio di un politico in quanto politico. In questo caso, però, si potrà godere delle attenuanti generiche.

E ridono! Cosa avranno da ridere? Boh, forse ridono perché la loro non è una proposta seria, magari è uno scherzo molto in anticipo sul 1° aprile. No? E dire che ci sarebbe tanto da fare in campagna. E’ appena finita la stagione dei pomodori, comincia quella dei carciofi. C’è tanto bisogno di braccia in agricoltura.

In casa PDL, intanto, ci si prepara alla lotta, tutti contro tutti, per le annunciate “primarie“. Sono candidati in 12, come gli apostoli.  Già partita la caccia e le scommesse su chi sia il Giuda. Fra gli altri c’è Samorì, quello che parla come quel personaggio comico di Zelig; l’assessore alle varie ed eventuali. C’è anche Giorgia Meloni, quella specie di Gian Burrasca che ha eternamente gli occhi sbarrati dalla meraviglia perché continua a chiedersi incredula: “Ma davvero io ero ministro?”.

Sempre nel PDL un gruppetto di una decina di parlamentari annuncia di uscire e formare un nuovo movimento “Italia libera“. Fra i firmatari, gente di grande prestigio e carisma; Bertolini, Stracquadanio, Stradella, Pecorella e Tortoli. Il loro livello di prestigio e notorietà è lo stesso del “Carneade, chi era costui?“ di don Abbondio. Ma tant’è, loro ci credono. Ormai anche tata Lucia e Gigi er macellaro sono convinti di poter fare politica: più bistecche per tutti!

Mentre è in corso il fuggi fuggi generale nell’Italia dei valori, Massimo Donadi, ha annunciato la nascita di un nuovo soggetto politico. Ne sentivamo proprio la mancanza. Si chiamerà “Diritti e libertà“. Anche l’ex ministro Giulio Tremonti, per non essere secondo a nessuno, ha annunciato la nascita di un suo movimento “Lavoro e libertà” e parteciperà a tutte le consultazioni elettorali. E’ scoppiata una specie di partitomania, una corsa a chi riesce a farsi il suo partitino personale fai da te. Anche Cicciolina, del resto, ha annunciato la nascita di un suo partito “D.N.A. Democrazia, natura, amore“.  Manca solo Rocco Siffredi che fondi un suo partito “Gnocca e libertà“.

La libertà c’è sempre di mezzo, come il prezzemolo: Diritti e libertà, Popolo della libertà, Futuro e libertà di Fini, Sinistra e libertà di Vendola, Italia libera dei fuorusciti PDL, Lavoro e libertà di Tremonti. Sembra che gli italiani siano tutti schiavi in catene che lottano per la liberazione dalla schiavitù. In verità di libertà ce n’è fin troppa. Tanto è vero che questi “furbetti del parlamentino” sono liberissimi di continuare da decenni a prendere per i fondelli gli italiani, facendo finta di occuparsi di politica. Tanto fanno e sbraitano, inneggiando alla libertà, con l’unico scopo di mantenere i privilegi acquisiti. E per farlo, ogni tanto fanno finta di rinnovarsi; cambiano nome, stemmi, bandiere, segretari, inni. Insomma, per sopravvivere, periodicamente cambiano pelle: come i serpenti.

Ma ormai, dopo Rutelli che ha un partito che rappresenta l’1% e pretende di governare l’Italia, Fini che ha fondato Futuro e libertà e che nel futuro avrà molta libertà, tanta libertà che potrà starsene a casa a giocare al piccolo Giuda, Grillo che, stanco di fare il comico, fonda il movimento M5S, Flavia Vento (!?)  e Rocco Casalino (!?) che vogliono candidarsi con Grillo, Montezemolo che scende in campo e anche lui fonda un nuovo movimento “Italia futura“, fra poco ci saranno tanti partiti quanti sono gli italiani. Non ci sarà più bisogno di fare primarie, né secondarie. Ognuno vota per sé.

Anche Rosi Bindi che, a norma di statuto PD, non potrebbe ricandidarsi alle prossime elezioni, ha annunciato che chiederà una deroga al partito per ripresentarsi. Un grande rischio, perché in tempi di radicale rinnovamento e di rottamazione dei vecchi dirigenti, la nostra pasionaria cattocomunista rischia di non essere votata. Ma forse è proprio questo il fine segreto della lungimirante e furbacchiona Rosi. E’ l’unico modo per sperare di essere…trombata!

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