Il pancione in passerella

di , 23 Settembre 2012 22:10

Una volta c’era qualcosa che si chiamava pudore, dignità, buonsenso, buongusto, decenza, riservatezza. Poi tutto questo, per qualche strana ragione, è scomparso. Oggi si fa a gara a mostrare tutto ciò che prima faceva parte delle “intimità” e che si teneva riservato. Così succede che in occasione della settimana della moda a Milano, si veda sfilare in passerella tale Raffaella Fico la quale, indossando un due pezzi, esibisce con un grande sorriso il suo pancione.

La cosa curiosa di questa notizia, riportata su tutti i quotidiani, è che la trovate nella sezione “Cultura“. Ormai è questa la cultura; le tette e le chiappe regali di Kate, l’uccello del cognatino Harry che si fa fotografare nudo e tutti i culi in primo piano che ogni giorno imperversano sui media.  E’ il trionfo della Cul-tura.

E’ chiaro che se il pancione nudo della Fico è cultura significa che stiamo facendo un po’ di confusione. Un po’ confuso è, per esempio, il governatore pugliese Nichi Vendola il quale, nei giorni scorsi era in prima pagina (lui è sempre in prima pagina, insieme a Napolitano, Grillo e Balotelli), per una sua dichiarazione. Ha trovato la ricetta per superare la crisi economica? Ha risolto il problema dell’ILVA di Taranto? No, no, molto meno. Ha detto che vorrebbe sposarsi in chiesa con la benedizione del prete. Con chi? Ovvio, col suo amichetto canadese Eddy. Magari con fiori d’arancio e confetti agli invitati. Ed infine ha dichiarato: “Vorrei fare un figlio“. E con chi pensa di farlo, con Eddy? Confuso e ridicolo.

Ma non si può contestarlo perché vi accuserebbero subito di omofobia. Eppure, ancora nei giorni scorsi un’altra notizia ha creato forti polemiche nell’ambiente gay, lesbo, trans e assimilati. L’attore Rupert Everett, a quanto pare un’icona gay, ha dichiarato: “Non c’è niente di peggio che essere cresciuto da due papà“. E adesso come la mettiamo? Accuseranno il gay Everett di omofobia?

9 commenti a “Il pancione in passerella”

  1. giovanna scrive:

    per saretta cosa significa sec te essere moralista. per me essere moralista significa avere certi valori dentro di se e saperli manifestare mantenendosi sempre nei limiti del decoro e del buon senso. viva i moralisti che ancora credono nei valori. mostrare un bel corpo non mi scandalizza,visto che tante belle donne lo fanno per denaro.sfruttare una gravidanza,invece mi fa scandalizzare davvero.

  2. Ci scrive:

    ..credo si possa essere orgogliose del pancione in ben altro modo, ma mi rendo conto,ahimè per il pupo in arrivo, che in questo caso la materia grigia della mamma non arrivi a esaltazioni dell’avvenimento più nobili.
    Povera ragazza dopo la storia della verginità,di cui a ben pochi fregava qualcosa, ora è arrivato questo povero bimbo innocente che permetta alla fico di guadagnare qualcosa economicamente e non,in termini forse di autostima personale…povera non poteva sopportare non si parlasse di lei!cosa si inventerà la prossima volta visto che non può decisamente vantare alcun talento artistico?!povero bimbo..cosa lo/la aspetta!

  3. giovanna scrive:

    si meglio essere moralisti,piuttosto che accettare questo gusto squallido. vedi tutto dipende,dal perchè si esibisce il pancione. se lo si fa al mare per farsi un bel bagno è bellissimo da vedere. se lo si fa come questa tr…solo per essere cercata dai giornalisti,be gli esibizionisti che sfruttano una gravidanza,mi fanno senso.

  4. Saretta scrive:

    Trovo tutto il tuo discorso finto moralista e bacchettone…passando sul valore morale di una Fico, non c’è niente di più bello del pancione di una donna! Meglio quello che le varie porcate compiute con grande serenità dai nostri governanti!

  5. Monica scrive:

    siamo troppo moralisti…Secondo me la cosa più intelligente che possiamo fare, e che ancora ci dà un delirio di onnipotenza da libertà è boicottare boicottare boicattare ignorando che gente come questa esista. Ogni tanto mi sento in colpa perchè non riesco più a leggere più un quotidiano (mentre sono gran divoratrice di libri, ormai mi sono data ai classici, e vado sempre più indietro…), ma se la realtà è questa…

  6. giovanna scrive:

    è semplicemente vergognoso. esibire il pancione e scambiarlo per cultura mi fa inorridire. senza cultura lo stato si imbarbarisce sempre di piu. ci vogliono tutti asini per poterci manipolare meglio.io e tanti altri intellettuali che sanno cosa significa cultura non ci stiamo. diciamo un NO grande quanto un palazzo

  7. Elisabetta scrive:

    Cosa c’è di male nel mostrare il pancione? Non c’è nulla di cui vergognarsi anzi, c’è solo da esserne fiere.

  8. amedeo scrive:

    Oggigiorno per restare nell’anonimato devi essere una prsona normale!
    Un saluto

  9. Mary scrive:

    In effetti, caro Giano, come si diceva una volta, non c’è più religione… Queste sì che so’ notizie! Del resto, come ha detto qualcuno un po’ di tempo fa, con la cultura (quella vera) non si mangia…
    Un abbraccio

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