Ah, l’Olimpiade!

di , 28 Luglio 2012 18:49

Oddio, mi si è aperta l’Olimpiade. E adesso come faccio a richiuderla? Estate senza tregua, dalla fine del campionato di calcio, ai campionati europei, e via col giro d’Italia, il tour de France, con contorno di Formula 1, Ferrari, Valentino Rossi, pole position,  tornei estivi, calcio mercato  e, dulcis in fundo… l’Olimpiade. E ancora una volta sarà l’apoteosi del fisico, della prestanza atletica, in un tripudio di muscoli lucidi e tesi come archi, come corde di violino, sarà il trionfo dell’agilità, della forza, il trionfo del…muscolo! Mens sana in corpore sano… Benissimo, ma allora, se l’olimpiade, e lo sport in genere, è l’esaltazione del “corpore”, perché ci dimentichiamo che esiste anche la “mens” e non si organizzano anche ” Olimpiadi della mente”? Così, giusto per attuare un minimo di par condicio! Perché il fisico sì e la mente no? Perché si esalta e si diffonde in ogni modo l’attività fisica e si emargina quella mentale?

 Eppure ciò che muove il mondo ed è alla base del progresso umano non è il muscolo, è la mente. Gli stessi problemi, sempre più gravi, che affliggono il mondo, non derivano da una inadeguata prestazione atletica, ma da un uso inadeguato e sbagliato, con conseguenze spesso aberranti, della mente. E non sarà certo un nuovo record olimpionico a risolvere i problemi del mondo. Il nazismo, ed altre amenità simili, non è nato per dimostrare chi fosse più forte a braccio di ferro, è nato da menti contorte e malate, è nato dal fanatismo mentale, non da uno sforzo muscolare. Ciò che muove il mondo è la mente, non i muscoli. E, tanto per essere chiari, anche l’attività muscolare è determinata dalla mente. E allora? Perché tanta esaltazione di tutto ciò che è attività fisica in contrasto al disinteresse per tutto ciò che riguarda l’attività mentale? Piccola autocitazione: ” In una società che presta più attenzione ai muscoli che al cervello è più facile fare a pugni che ragionare.

Non intendo dire che non si debba praticare e diffondere l’attività sportiva, ma che si dovrebbe, allo stesso modo, concedere gli stessi spazi e prestare la stessa attenzione a ciò che è frutto dell’attività mentale. Perchè, tanto per fare un esempio, la Tv ci mostra tutte le dirette delle partite di calcio, delle gare ciclistiche, delle gare di formula uno, nonché ovviamente, tutte le dirette delle manifestazioni internazionali di carattere sportivo, e non ci mostra, con la stessa frequenza, le dirette di avvenimenti culturali? La mia è semplice curiosità. E’ una semplice domandina facile facile… Perché? Non c’è bisogno di sforzarsi più di tanto per trovare la risposta. La risposta è semplice e facile, così come lo è la domanda. Perché? Semplice, perché il mondo è stupido. E accontentare gli stupidi è facilissimo; basta applicare la vecchia e sempre valida regoletta dei nostri avi “Panem et circenses”. Semplice, no? Ma poi, per favore, una volta finito il tripudio olimpionico e fatto il conto delle medaglie, non ricominciamo a lamentarci per le guerre, la fame nel mondo, i genocidi, le piccole e grandi ingiustizie quotidiane, lo spread che sale, la borsa che crolla, la crisi economica, i precari,  le tasse, etc…etc…etc… L’importante è vincere una medaglia. Mi si è aperta l’olimpiade, non so come chiuderla, ma ho una gran voglia di urlare …Ma andatevene affanculo, voi, le olimpiadi, il calcio, il ciclismo, le Ferrari, Rossi Verdi e Bianchi… Andatevene Affanculo, voi e lo sport!

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