Taroc News from Gaza

di , 23 Marzo 2011 13:27

La manipolazione dell’informazione è uno dei problemi più seri in un mondo dominato dall’influenza crescente e assillante dei media. Con l’uso spregiudicato ed incontrollato dei media si condiziona l’opinione pubblica, si impongono modelli e stili di vita, consumi, scelte politiche e culturali, si creano o si distruggono idoli e leader, personaggi pubblici della cultura e dello spettacolo. E si possono anche scatenare guerre.

Non necessariamente manipolare l’informazione significa fornire notizie false. Il meccanismo è più sottile e subdolo. E non sempre è evidente ad una prima lettura. Del resto la comunicazione è ormai una scienza. Chi ne conosce le regole le sfrutta a suo piacimento. Chi non le conosce, la maggior parte del pubblico, ne subisce l’influenza, inconsciamente. Per fare un esempio facile, i pubblicitari conoscono le regole, i consumatori no. I pubblicitari  impongono le scelte, i consumatori le subiscono.

Purtroppo questo meccanismo non vale solo in pubblicità. Lo possiamo riscontrare ovunque, in qualunque settore, in TV, sulla stampa, si internet. Il fatto che non sempre ci facciamo caso, significa esattamente che l’applicazione dei trucchi della comunicazione è così perfezionata che non ce ne rendiamo nemmeno conto. Ormai i manipolatori sono diventati bravissimi, sono come quegli illusionisti capaci di stupire il pubblico con effetti incredibili. La loro bravura consiste proprio nel far apparire come magia ciò che è frutto di esercizio e di trucchi. Così nell’informazione, come nella magia, il trucco c’è, ma non si vede.

Affronto spesso questo argomento perché lo ritengo fondamentale. Ed anche perché spesso proprio coloro che ogni giorno parlano e straparlano di libertà di stampa, di bavagli, di censure, di manipolazione, sono i primi a fare largo uso di tutti i trucchi possibili. Vediamo, giusto per fare degli esempi pratici ed attuali, una notizia che arriva dal medio oriente, da quella striscia di terra in continua tensione fra Israele e Gaza. Ecco il titolo che già ieri compariva sul Corriere

Corriere Gaza

Questa notizia compare in prima pagina, con tutta l’evidenza di un titolo chiarissimo: tank israeliano colpisce casa. Nel sottotitolo si specifica che l’attacco arriva in risposta al lancio di razzi. Ma si lascia il dubbio, espresso da quell’avverbio “Apparentemente“. Che significa apparentemente? Sì o no?.  Sembra una sciocchezza, ma se teniamo conto che molti non leggono poi l’articolo, ma si limitano a leggere i titoli, si capisce che quel “Apparentemente” non è casuale. E’ voluto, perché resta nella mente di chi legge il dubbio che, forse, l’attacco dei tank può essere ingiustificato e non in relazione a precedenti lanci di razzi. Eppure se si clicca e si legge la pagina, già nel nuovo titolo è detto chiaramente “Aperto il fuoco contro un’abitazione in risposta al lancio di razzi Qassam“.  Quindi è certo che l’attacco dei tank è una risposta al lancio di razzi. Ma allora perché nel titolo in prima pagina si aggiunge quel “Apparentemente“?

Ma c’è di peggio. C’è che il lancio di razzi da Gaza verso Israele non è mai cessato, non c’è tregua, è una continua pioggia di qassam, ma ultimamente di razzi Grad più precisi e potenti.  Eppure stranamente, queste notizie non finiscono mai in prima pagina. Le potete beccare al volo giusto fra le “Flash News“,  quelle notizie che scorrono in elenco sempre aggiornato, minuto per minuto; spesso sono comunicati di due o tre righe e, siccome vengono continuamente sostituite da nuove News, scompaiono presto. Quindi se le beccate al volo nel momento in cui passano nell’elenco bene, altrimenti si perdono in archivio.

Ecco un esempio di Flash News di oggi, ore 9.32: “Netanyahu convoca consultazione“.  Il premier israeliano ha convocato una riunione per valutare la grave situazione creatasi nel sud di Israele, costantemente sotto tiro di razzi e mortai palestinesi. La situazione, come suol dirsi, è seria, ma non grave! Infatti non finisce in prima pagina. Nella stessa breve nota è detto anche “Nel frattempo Beer Sheba, la principale citta’ del Neghev, e’ stata attaccata stamane per la seconda volta in poche ore con un razzo Grad sparato da Gaza.”. Beh, ma neanche questa è notizia da prima pagina.  Ecco, queste sono le flash news che spariscono subito. E solo se si seguono con attenzione si sa che quasi quotidianamente vengono effettuati lanci di razzi da Gaza verso Israele, ma al massimo, passano fra le brevi in un piccolo box di news che subito scompaiono.  Curioso, i razzi palestinesi devono essere silenziosi, perché nessuno se ne accorge, non fanno rumore. I tank israeliani, invece, quando sparano fanno un fracasso terribile. Ecco perché tutti lo sentono, si spaventano e la notizia finisce in prima pagina.

Questo è solo un esempio di quella subdola arte di manipolare le notizie. Posso dirlo? Fate schifo! Certo, si può dire in maniera più elegante, ma così è più chiaro; fate proprio schifo!!!

7 commenti a “Taroc News from Gaza”

  1. barbara stella scrive:

    sono anni Ariela in cui mi chiedevo perchè sentissi solo una campana, ma visto che si parla tanto di ritorno dei profughi palestinesi un bel film con protagonisti alcune delle centinaia di migliaia di ebrei profughi dall’egitto, iran, libia,etc..? comunque le chiacchere stanno a zero e se non si raggiunge una pace la colpa va divisa per due..

  2. barbara scrive:

    mi chiedevo da anni come mai i diplomatici isrealiani non riuscissero a dare in maniera incisiva l’altra parte della realtà, così comer non capisco perchè quando si parla del ritorno dei profughi palestinesi non si parla delle centinaia di migliaia di profughi ebrei dalla libia, egitto, iran, etc..comunque Ariela non fermatevi, cercate con i media, i film, di sottolineare che per evitare la bancarotta in mezzo oriente dovete trovare un accordo, magari proponendo film, libri che ripropongano alla memoria eventi che hanno avvicinato ebrei e mussssulmani, come le crociate, la cacciata di mori ed ebrei dalla spagna.

  3. ivy phoenix scrive:

    information warfare… ed è proprio guerra a tutti gli effetti solo che invece di armi si usano gli articoli dei giornali.
    l’influenza islamica è molto forte… io capisco che succede in israele, molto più da lei e dai suoi amici blogger che dai media.. e diciamolo, mi fido anche di più della genuinità delle notizie.

  4. Giano scrive:

    Ciao Silvana, benvenuta. Hai perfettamente ragione. Ma queste cose facciamo finta di dimenticarle. Non si devono dire, non è politicamente corretto. Però è vero. Buona serata :)

  5. silvana scrive:

    L’antisemitismo non è mai stato così forte.
    Il popolo palestinese è un popolo genocidario. Ricordo sempre le parole di Arafat, Noi li sgozzeremo tutti, sgozzeremo i feti nelle madri. (Algeri 1985)
    L’Europa ha giustificato, coccolato e finanziato il terrorismo palestinese.
    Pagheremo un prezzo altissimo.
    Ultima citazione della giornata: il nazismo ha due anime, tedesca e islamica, Adolf Hitler, 22 novembre 1941. In tale occasione fu fondata la XIII divisione SS, islamica, la bosniaca palestinese, e in tale occasione in cambio di una fatwa che schierasse a fianco del nazismo tutto l’islam sunnita,Hitler concesse al Gran Mufti di Gerusalemme lo sterminio degli ebrei, assolutamente antieconomico, fino al suicidio. La soluzione finale è del febbraio 42. Il popolo palestinese è corresponsabile della Shoa.
    sdm
    ps bellissmo blog e splendida musica, complimenti

  6. Giano scrive:

    Ciao Ariela, non ho difficoltà a crederti. Quella è la strategia, impedire che parlino. Così l’unica voce possibile è quella che vuole l’Europa islamizzata. E guai ad opporsi, si viene accusati di razzismo, xenofobia, fascismo. Non c’è speranza, è una congiura. E’ solo questione di tempo…

  7. ariela scrive:

    Sai, Giano, in Israele siamo un po’ tutti genovesi col mugugnu per cui a forza di lamentarsi che il ministero degli esteri non si da abbastanza da fare per spiegare il punto di vista israeliano, qualche mese fa hanno portato in tv giornalisti, diplomatici, vari rappresentanti d’Israele in Europa che hanno raccontato come non riescano a far pubblicare o a farsi invitare alle tv europee. E’ veramente incredibile, penso che sia l’influenza islamica che s’infiltra sempre più in occidente senza che gli occidentali se ne accorgano. O fanno finta di non accorgersene.

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