Preti, vangelo e Concita

di , 4 Febbraio 2011 17:19

Da che pulpito viene la predica…”, si usa dire riferendosi a qualcuno che esprime giudizi o pareri chiaramente contrari al suo modo di essere, ai suoi principi ed alla sua pratica di vita. In questo caso il pulpito è proprio quello di una chiesa e colui che “predica” è davvero un prete. Ma non è il classico don Camillo, non è il vecchio curato di campagna che dal pulpito si rivolge ai fedeli leggendo ed illustrando un brano del Vangelo. E nemmeno il Vangelo è quello che conosciamo. Pare sia stato scoperto un nuovo Vangelo, apocrifo, ma autorevole e, di conseguenza, un nuovo evangelista: la direttora dell’Unità Concita De Gregorio.

Succede che in un paesino del Veneto il parroco, don Giorgio Morlin, durante l’omelia domenicale, invece che attenersi alla consuetudine e leggere le sacre scritture, abbia letto e commentato un recente articolo dell’Unità, quotidiano fondato da Gramsci e vangelo quotidiano di generazioni di comunisti mangiapreti. Insomma, il Vangelo secondo Concita. (Il prete fa la predica con l’Unità)

Non bastava il Travaglio nazionale che ogni giovedì, in prima serata TV, si alza, apre il suo breviario e recita il passo del giorno dal “Vangelo secondo Marco“, sotto lo sguardo attento ed amorevole del santo protettore San Toro. Ora anche la Concita può, a ragione, entrare a far parte della schiera dei nuovi evangelisti laici. Apocrifi, certo, ma accettati dalla Chiesa che li assume come testi di riferimento. Che tempi, signora mia, non esistono più i preti di una volta. Non c’è più religione. Aridatece don Camillo…

Ora, sembra che la direttora Concita, per ricambiare la cortesia, offrirà come gadget in omaggio ai lettori dell’Unità “I fioretti di San Francesco” e pubblicherà, a puntate, le lezioni di catechismo. Di questo passo, altri potrebbero seguire la stessa strada e in questo clima di totale confusione di idee, di ruoli e di radici storiche, aspettiamoci di tutto. Nelle sinagoghe i rabbini leggerano passi dal “Mein Kampf“. Gli imam nelle moschee doneranno ai fedeli una raccolta completa delle “Vignette sataniche” danesi stampate in elegante veste grafica.

Nell’Apocalisse di Giovanni è detto che la fine dei tempi sarà preceduta da una serie di prodigi. E di questi prodigi oggi abbiamo la prova quotidiana. Che abbiano davvero ragione le profezie Maya e che la fine del mondo si avvicini? Mah, visto che sarà la fine di tutto, questo è l’unico caso in cui non si può dire “Chi vivrà vedrà…”. Intanto, però, in questo clima di confusione totale, la serie dei sorprendendi prodigi si allarga contagiando la società ed i politici, sempre pronti a confrontarsi per vedere chi spara il prodigio più grosso.

Vedremo Rutelli apparire in televisione e dire qualcosa di intelligente. Di Pietro organizzerà una festa a piazza Navona e leggerà con voce commossa un “Elogio di Berlusconi“. Bersani, mentre è raccolto devotamente a recitare le preghiere della sera, avrà una visione mistica in cui gli appare lo spirito di Marx che gli consiglia di chiudere il PD ed aprire una pizzeria al taglio; almeno si guadagna qualcosa. Emma Bonino e Marco Pannella, in crisi mistica dopo un pellegrinaggio alla Madonna del Divino Amore, distribuiranno sul Lungotevere rosari benedetti  e copie dell’Osservatore romano. Berlusconi trasformerà la sua taverna “Bunga bunga” di Arcore in una raccolta cappella, adornata di candidi gigli, dedicata a Santa Maria Goretti.

Walter Veltroni, per non essere da meno, dopo aver dichiarato di non essere mai stato comunista, in un messaggio video affermerà “Non sono mai stato democratico“.  Anche Carla Bruni che di recente ha dichiarato di non essere più di sinistra, rilascerà una nuova sorprendente dichiarazione in cui, parafrasando il celebre spot della Deneuve,  confesserà “No, non sono Carla Bruni“. Alfonso Signorini diventerà leghista ed affermerà con orgoglio “Ce l’ho duro...”. Infine, Nichi Vendola, ansioso di diventare leader del PD, regalerà il suo prezioso orecchino a Platinette e, abbandonato il suo compagno canadese, si fidanzerà con Rosi Bindi.

Che tempi, signora mia, niente e nessuno è più ciò che dovrebbe essere. Che sia davvero la fine del mondo? Arrangiatevi, si salvi chi può…

pipa_magritte

 

 

6 commenti a “Preti, vangelo e Concita”

  1. Giano scrive:

    Ormai sono stravolti tutti i principi, criteri e riferimenti che per secoli hanno regolato la società. Niente è più ciò che era o che dovrebbe essere; nemmeno i preti. Figuriamoci tutto il resto…

  2. elleletizia scrive:

    va beh.. il pulpito serve ad altro: magari richiamare all’eticità, mica per le campagne elettorali

    Per il quadro dei cambiamenti però.. guarda.. con tutte le mimetizzazioni e i mutamenti-trasformismi ad hoc, non escluderei nulla, ma proprio nulla :)

  3. Giano scrive:

    Ciao sdat, bella coppia, vero? A lavare i piatti magari chiameranno Rutelli, così almeno farà qualcosa di utile nella vita… :)

  4. sdat scrive:

    caro Giano,
    complimenti per la fantasia,
    Nichi Vendola e Rosy Bindi…
    è roba da oscar :D
    secondo te chi laverebbe i piatti???

    TADS

  5. Giano scrive:

    Ciao Ivy, come succede sempre più spesso si ride per non piangere…

  6. ivy phoenix scrive:

    spassosissimo il post… deludente ciò che racconti però. la religione deve essere superpartes della politica. a questo punto perchè non fa cantare al coro le canzoni di lady gaga allora?

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