L’uccello di Berlusconi

di , 7 Gennaio 2011 18:06

Un centinaio di colibrì, dono del Perù all’Italia, felicemente ospiti del parco di Miramare a Trieste, rischiavano di essere “sfrattati“. Già, la burocrazia non perdona, si sfrattano anche gli uccelli. Per fortuna sono stati salvati dall’intervento personale di Berlusconi, come riferisce oggi Vittorio Sgarbi sul Giornale: “Gli uccelli di Berlusconi“. Pare che del caso si siano occupate personalmente anche i ministri Prestigiacomo e Brambilla; non è charo se per competenza ministeriale, oppure perché esperte di uccelli.

Il caso, come prevedibile, ha suscitato scalpore e polemiche. L’opposizione, tanto per cambiare, attacca. Bersani accusa il premier di “Trasformismo” per nascondere le difficoltà del Governo, spostando l’attenzione: “Dalle passere ai colibrì“. La Finoccchiaro, tanto per fare qualcosa, ha chiesto che Berlusconi riferisca in Parlamento. Un gruppo di deputati ha presentato una mozione di sfiducia chiedendo le dimissioni di un ministro: uno a caso. Di Pietro accusa il premier di interessi personali, sollevando il dubbio che sia una manovra per spostare i preziosi colibrì ad Arcore. Ma Berlusconi smentisce: “A casa mia basta un uccello: il mio.”.

Nichi Vendola, governatore della Puglia, accusa Berlusconi di abuso di potere e di ingerenza negli affari di competenza regionale. E minaccia: “Giù le mani dagli uccelli pugliesi.  Ci penso io.“. L’associazione “Uccelli d’Italia” accusa il premier di usare due pesi e due misure. Salva i colibrì, ma non ha fatto niente per le tortore di Faenza. Intanto esplode l’interesse per gli uccelli, di ogni genere e specie e, fiutando l’affare, fioriscono le iniziative. A Milano viene in tutta fretta allestita una mostra su Paolo Uccello e la Scala inserisce in cartellone “L’uccello di fuoco” di Stravinskij. A Roma Veltroni, forte della sua competenza come cineoperatore, organizza una rassegna di celebri uccelli del cinema: dal capolavoro di Hitchcock “Gli uccelli“, a “Uccellacci e uccellini” di P.P.Pasolini e “L’uccello dalle piume di cristallo” di Dario Argento. Seguirà dibattito moderato dal noto critico cinematografico Enrico Ghezzi, quello che “Mi spezzo, ma non mi spiego“.

Anche la stampa cavalca la notizia. Il Manifesto riporta in prima pagina una grande foto di Berlusconi con un lungo becco e titola “L’uccello del malaugurio“. Repubblica, in un lungo editoriale, avanza sospetti sugli interessi privati del premier e prepara un elenco di dieci domande sulla sua vita privata e sul rapporto con gli uccelli. L’Unità tenta lo scoop e lancia l’ipotesi che si tratti di una sorta di outing del premier e titola “Berlusconi cambia gusti: dalla gnocca all’uccello“. Anche Bruno Vespa, sempre pronto a cavalcare la notizia, ha annunciato una puntata speciale di “Porta a porta”, con immancabile plastico delle voliere, dal titolo “Tutti gli uccelli del Presidente“.

Intanto nascono manifestazioni spontanee in tutta Italia. A Roma un lungo corteo attraversa via del Corso e si dirige verso palazzo Chigi. In testa al corteo spiccano alcuni noti appassionati di uccelli: Vendola, Aldo Busi, Alessandro Cecchi Paone, Cristiano Malgioglio, Platinette e Luxuria. Dietro un migliaio di donne, bruttine stagionate e casalinghe disperate, che sostengono un lungo striscione “Più uccelli per tutti“.

6 commenti a “L’uccello di Berlusconi”

  1. Giano scrive:

    Ciao sdat, hai ragione, ho scordato il cuculo. Non sapevo del cuckoldismo… :) Beh, anche in quel campo hanno gusti sinistri. Buona settimana…

  2. sdat scrive:

    bellissimo,
    hai dimenticato : “qualcuno volò sul nido del cuculo”
    un film molto caro alla sinistra, pensa che lo strano comportamento sessuale di questo uccello ha dato vita ad un neologismo: cuckoldismo, cioè la perversione tipica di quegli uomini che godono nel vedere la propria donna che si accoppia con altri. Poichè l’opposizione è un covo di froci cuckold, assistiamo da anni a spinte e sgomitate da parte di persone che godono nel mandare gli “amici” a farsi “uccellare” da Berlusca

    TADS

  3. Giano scrive:

    Ciao Violetta, felice di non averti deluso. Buona giornata :)

  4. violetta scrive:

    …ma io quando ho sentito la notizia al tiggì…
    …ho pensato attè…non nel senso di uccello…
    …nel senso che cercavo di immaginare cosa avresti scritto…
    …tra una musica sublime ed un’altra…
    …non mi hai delusa…nononono..:-)

  5. Giano scrive:

    Ciao Ivy, si scherza, si scherza…ma quando ho letto del parco di Miramare ho pensato a te. Buona serata :)

  6. ivy scrive:

    il parco di miramare è davvero splendido… con la sua riserva marina, le sue farfalle, i giardini e sì… anche i colibrì… sarà pure una mossa soltanto politica ma non può che farci contenti

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