Cortei e branchi

di , 20 Dicembre 2010 16:54

Il ragazzo che durante la guerriglia romana ha colpito con un casco un altro ragazzo mandandolo all’ospedale con trauma cranico si è autodenunciato. E’ un tale Manuel, “pizzaiolo precario“ che il suo avvocato definisce “Un cane sciolto“. I familiari affermano che è “un bravo ragazzo“. Toh, “dopo il ragazzo con la pala“ un altro bravo ragazzo, questo con il casco. Chissà perché ultimamente tutti i bravi ragazzi provano una strana attrazione verso cortei, scontri e guerriglie varie. Deve esserci qualcosa nelle merendine che provoca questa passione. Oppure si tratta di un nuovo passatempo, tanto per non annoiarsi troppo. Beh, anche i bravi ragazzi hanno bisogno di distrarsi. Il ragazzo colpito con il casco, Cristiano,  non si spiega le ragioni dell’aggressione. Dice che lui si limitava a lanciare qualche frutto contro la polizia, perché il loro motto è “Lotta dura con la verdura” (Sembra una battuta, ma è vera). Forse si tratta di un nuovo movimento di studenti vegetariani.

Ma cosa ci fa un pizzaiolo precario in un cortei di studenti? Cosa c’entra un pizzaiolo con la riforma universitaria? Mah, forse era addetto al ristoro dei manifestanti. Del resto, da quanto abbiamo letto sulla stampa, in quel corteo di “studenti” c’era di tutto, operai, meccanici, artigiani, disoccupati, muratori, antagonisti, no global, black bloc, centri sociali. Tutta gente che si nutre a pane e cultura. Qualcuno dice che ci fossero anche degli studenti. Fra gli altri c’era l’ex deputato di Rifondazione comunista Francesco Caruso (il latifondista col vizio dell’esproprio proletario) che vediamo in questa foto, con la classica faccia da ”bravo ragazzo“. Anche lui studente? Fuori corso?

Francesco Caruso roma

Il Presidente Napolitano, intanto, rilascia la sua dichiarazione quotidiana, prontamente ripresa da tutti i media. Il nostro Presidente si occupa di tutto, infaticabile e geneticamente portato all’esternazione, tutto vede, tutto sente e tutto commenta. In quanto “Garante della Costituzione” di una sola cosa non si occupa: l’anomalia costituzionale per cui il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che dovrebbe rispettare il suo ruolo di garanzia ed essere super partes ha creato un suo partito, ha chiesto le dimissioni del premier ed usa il suo ruolo, e l’ufficio, per coordinare l’azione del suo partito e rafforzare il suo ruolo “politico” contro Berlusconi, contro il Governo e contro la maggioranza che l’ha eletto. Strano che proprio questa anomalia costituzionale il nostro Garante della Costituzione non la veda. Misteri del Quirinale.

In quanto alla guerriglia urbana, però, ha dichiarato che i “cortei pacifici” sono spia del malessere e che non bisogna ignorarli. Chissà che corteo ha visto il Presidente. Non certo quello di Roma. Magari ha visto un corteo di fedeli che andavano in pellegrinaggio al santuario del Divino Amore. Forse il Presidente è distratto da troppi impegni e gli sfugge un dettaglio. In Italia l’unico corteo pacifico è quello che segue il feretro con il defunto: il corteo funebre.

Il branco colpisce ancora. Succede a Gravina di Puglia, dove un branco di idioti minorenni, di 14 e 15 anni, forse perché distanti da piazza del Popolo, dove altri bravi ragazzi si distraggono mettendo a ferro e fuoco mezza Roma, trovano un altro tipo di passatempo; stuprano una ragazzina di 13 anni. Ognuno si distrae come può. Sono certo che, però, se chiedessero a familiari, parenti ed amici, tutti sarebbero pronti a testimoniare che si tratta di “bravi ragazzi“. L’Italia è piena di bravi ragazzi. Peccato che poi siano gli adulti “cattivi” a pagare i danni.

10 commenti a “Cortei e branchi”

  1. Giano scrive:

    Cara Violetta, quelli sono cani sciolti quando fa comodo. Stranamente, però, anche quel cane sciolto bazzica in ambienti della sinistra. Sarà un caso? Mi fa piacere che apprezzi la musica. Buona serata e sereno Natale… :)

  2. Giano scrive:

    Dici bene, sdat, oggi sembra un obbligo istituzionale giustificare tutto e tutti, specie i cialtroni che fanno i “protestanti” di professione. Ormai hanno capito di essere sotto tutela. E se qualcuno lo beccano, c’è sempre la magistratura molto comprensiva che li rimanda a casa. Boh, davvero non so più cosa pensare. Ho corretto i dati, spero che Caravaggio ti ospiti come si conviene…Buona serata :)

  3. violetta scrive:

    spero che nessuno abbia qualcosa di ridire sui “cani sciolti”
    perchè così mi sento anch’io.Non saprei se sia un bene od un male, così, comunque, è…che bella musica per la miseria
    e buon Natale! :-)

  4. sdat scrive:

    caro Giano,
    io ho fatto lo studente negli anni ’70, post-68, qui a Torino le manifestazioni con scontri, manganellate e molotov erano all’ordine del giorno, i moti di piazza sono storicamente ciclici, ad ogni ricambio generazionale c’è qualcosa contro cui protestare e fare casino, anche le strumentalizzazioni sono sempre esistite.
    Ciò che preoccupa oggi è la reazione delle istituzioni, il lassismo delle istituzioni, lo sfruttamento politico del casino da parte delle istituzioni. Ai miei tempi era impensabile fare una simile devastazione e tornarsene a casa il giorno dopo.
    Allora i facinorosi erano giustificati dal PCI e dalle compagini extraparlamentari, oggi sono difesi, giustificati e protetti da tutto il mondo antiBerlusconiano, partiti politici, magistratura e massmedia, intellettuali delle balle, opinionisti e sociologi, psicologi figli del ’68 e ricchi comunisti in preda ad attacchi di nostalgia, ovviamente anche dal baronato che non ha nessuna intenzione di perdere il potere usurpato.

    TADS

  5. Giano scrive:

    Ciao Chiara, discorso molto difficile. Da sempre i giovani hanno dovuto battersi per trovare il loro spazio nella vita. E gli adulti fanno di tutto per tenerli lontani dal successo e dal potere, perché metterebbero a rischio i loro privilegi acquisiti. E’ del tutto normale. Altro è cercare di affermarsi con la protesta continuata, con i disordini e la violenza. C’è dell’altro, c’è che sono inconsciamente plagiati da chi vuole sfruttarne le anche legittime aspirazioni per farne uno strumento di lotta politica che, guarda caso, torna sempre a favore dei soliti adulti che hanno il potere e se lo tengono ben stretto. Alla faccia degli studenti.
    Dice bene quella frase dal film. Ma questo è il dramma oggi. Una volta non ci si sentiva stronzi a vivere una vita normale. Oggi, invece, non si vuole accettare la “normalità” dell’esistenza. Bisogna rincorrere il successo, la notorietà, la fama, la ricchezza. E se non ci riesci sei uno stronzo. Sì, hanno ragione, sono stronzi. Ma non perché non hanno successo, ma perché pensano che la vita sia degna di essere vissuta solo se sei VIP. Se si ragione in questo modo, allora sì, si è irrimediabilmente stronzi. E allora auguri…

  6. Chiara scrive:

    Io credo che dietro l’appartenza a questo piuttosto che a quello, i “bravi ragazzi” sfoghino la loro frustrata repressione…e il loro timore d’impotenza totale(nei confronti della vita).

    “Sono diventato una normale nullità: vivrò tutta la vita come uno stronzo qualsiasi. ”
    dal fim “Quei bravi ragazzi”

    Un saluto
    Chiara

  7. Giano scrive:

    Dici bene, Angelo, tutti si preoccupano del diritto a manifestare, ma nessuno sembra ricordarsi del diritto dei cittadini a muoversi liberamente, al diritto dei commercianti a svolgere il loro lavoro. Anche i diritti sono a senso unico. Temo che la manifestazione di domani sarà molto simile alla precedente. Cercano lo scontro sempre e comunque. Vogliono il morto. Hanno bisogno di un altro Giuliani da santificare. Però sono bravi ragazzi…

  8. Angelo C. scrive:

    Ciao, anche se in giro per Roma domani ci saranno tutti questi “bravi ragazzi” sicuramente la gente si guarderà bene dal farsi trovare per strada. Questa è libertà? Boh!! Forse libertà (troppa) per i manifestanti che come dici tu sono tutto tranne che studenti. Ma per i negozianti, i turisti, i passanti, la polizia, la libertà non è concessa. Ringraziamo tutti quei politici che si riempiono la bocca di tante belle parole a difesa di questi “bravi ragazzi” e che si stracciano le vesti quando qualcuno propone di identificarli prima che facciano le loro “ragazzate”. Probabilmente grazie alle loro belle parole dopodomani assisteremo ad un secondo corteo questa volta pacifico (o quasi)…..un corteo funebre!!!

  9. Giano scrive:

    Giusto, Henry, appunto…

  10. Henry scrive:

    La violenza non ha professione o colore politico, ne ragione mai.
    Solo quella a difesa e per fronteggiare un attacco, può venir giustificata, esempio se tenti di aprirmi la testa in due con una pala, ovviamente non posso reagire tirandoti un mazzo di fiori per fermarti.Devo mettere in campo una risposta adeguata all’offesa, per neutralizzare la tua voglia di spaccare tutto.

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