Vieni via con me…

di , 8 Novembre 2010 23:23

Concludono, Cric e Croc, con un lungo elenco di “Vado via perché…”. Tranquilli, non c’è bisogno di giustificarvi o di farla tanto lunga elencando motivazioni fasulle. L’importante è che andiate via. Qualunque ragione è valida. Ma una ragione, cari Fazio e Saviano, le sintetizza tutte: siete così faziosi, ipocriti, falsi e retorici che fate schifo! E lo fate in prima serata TV, a spese degli italiani. Vergognatevi…

Parlo della prima puntata di “Vieni via con me”. Il bello è che ci saranno altre tre puntate. E sono anche certo che avrà avuto un alto numero di spettatori. Domani i giornali metteranno in prima pagina titoloni annunciando il grande successo. Per completare degnamente la serata segue una puntata di “Correva l’anno” in cui, tanto per cambiare, si parla del ventennio fascista. Ma guarda tu che sorpresa e che novità. E si parla dell’organizzazione del tempo libero, una creazione del fascismo. Lo stesso Paolo Mieli, uomo di sinistra ed antifascista, in conclusione della puntata, afferma che la creazione dei Dopolavoro e tutte le attività collegate, contribuì a migliorare le condizioni dei lavoratori, mettendoli in condizione di godere di svaghi, passatempi e attività sportive e culturali che prima erano sconosciuti, specie nelle località di provincia, nelle campagne e nei piccoli centri. Una vera rivoluzione, così la chiama, come è stata poi la televisione. Ma in apertura della puntata si ribadisce che questa innovazione è voluta dal fascismo…per tenere occupata la gente ed evitare che si occupi di politica. In pratica, per “controllare” il popolo. Fate ancora più schifo di Fazio…

Ma due considerazioni su questa prima puntata di “Vieni via con me” bisogna pure farle. Tutto come previsto. Non bisognava essere dei maghi per prevedere che sarebbe stata l’ennesimo programma che, spacciandosi per intrattenimento e informazione, sarebbe stato un pretesto per attaccare Berlusconi ed il Governo in carica, ricorrendo a tutti i mezzi ormai collaudati da conduttori, comici ed ospiti “prestigiosi” scelti in funzione della tesi precostituita.

Il leit motiv della puntata è l’uso degli “elenchi” che ricordano molto quelli di Celentano in Rockpolitic in cui, a modo suo, divideva l’umanità in rock e lenti. Di qua i buoni, di là i cattivi, secondo i personalissimi criteri celentaneschi. Si comincia con una suora che elenca i motivi per cui è giusto costruire la moschea a Torino. Ecco, cominciamo bene. Poverina la nostra “sorella”, chissà se è informata di come trattano i cristiani, comprese suore e preti, nei paesi islamici. Dovrebbe informarsi, prima di impegnarsi tanto a favore delle moschee. Ma, si sa, i cristiani sono buoni, amano anche i loro carnefici ed hanno una fortissima predisposizione al martirio. Come gli islamici. Solo che gli islamici, quando scelgono di diventare martiri, sperano almeno di trovare nel loro paradiso 72 vergini che li aspettano. I cristiani nemmeno quello, perché sono casti e puri.

Ed ecco apparire il messia, il clou della serata, lui, Saviano. Con quella faccia un po’ così, quella espressione un po’ così, che… se lo incontri la notte in un vicolo al buio ti viene un infarto. Ed inizia il suo monologo, lento, ripetitivo, scontato, farcito di luoghi comuni e retorica in offerta speciale. E attacca il Giornale, la macchina del fango. Già, perché se il Giornale fa un’inchiesta per dimostrare le responsabilità di Fini nell’affare Montecarlo quello è fango. Se invece Repubblica, L’Unità e stampa collegata, spargono fango per mesi e mesi contro Berlusconi, rovistando nella sua vita privata, quelle sono “inchieste giornalistiche”. Mah, valli a capire questi intellettuali, hanno una logica tutta speciale. Ovviamente Saviano  può andare in TV, in prima serata, ed accusare il Giornale senza che nessuno possa ribattere alle accuse. Ma questa, per loro, si chiama informazione e libertà di espressione. Se qualcuno facesse lo stesso, parlando di Repubblica, lo accuserebbero di diffamazione, di abuso del mezzo pubblico, di mancanza di contradditorio, invocherebbero la par condicio ed il pluralismo.  E forse organizzerebbero una manifestazione in piazza del Popolo per condannare il tentativo di mettere il bavaglio all’informazione. Ma se lo fanno loro…è libertà di espressione!

Arriva l’altro ospite illustre, Nichi Vendola, il quale ci illumina su un argomento di fondamentale importanza per gli italiani; fa l’elenco di tutti gli appellativi usati, nelle varie regioni, per definire i gay. Beh, ora lo sappiamo. Non so se Vendola goda di particolari permessi o ferie, ma è strano che, essendo Governatore della Puglia, sia sempre in TV, intervistato, ospite nei vari salotti o sia presente a manifestazioni, cortei e scioperi. Lui c’è sempre. Ma non è pagato per fare il Governatore? E allora, quando è fuori sede è in ferie? E’ in permesso sindacale? Mistero. Si potrebbe pensare che è giusto, visto che è un Governatore. Ma allora bisognerebbe dedicare lo stesso spazio a tutti gli altri Governatori regionali. Li avete mai vistiin televisione, ospiti da Santoro, da Floris, nei TG, i governatori della Basilicata, della Sardegna, dell’Umbria, etc…? No, si vede solo lui, Vendola. Si dirà che, però, Vendola è leader di un partito. Ma allora bisognerebbe invitare ed intervistare anche tutti gli altri leader di partito; sono almeno una ventina, tutti piccoli, ma comunque sono dei partiti. Perchè non si vedono mai? Ancora mistero. Si dirà che, però, è vero che non tutti i governatori e leader di partito sono presenti, ma Vendola è gay e gli altri no!. Ah, ecco, ora ci siamo. Infatti è vero, i gay sono di casa in TV, insieme a trans ed escort: onnipresenti ovunque ci sia un salotto TV ed una sedia libera; Grillini, Malgioglio, Cecchi Paone, Alfonso Signorini, Busi, Luxuria, Platinette, D’Addario e, fra poco alla prima occasione, Ruby. Sono ospiti contesi da tutti i conduttori. Sì, deve essere questo il motivo. Oggi essere gay costituisce titolo preferenziale. Ma non tutti hanno successo, Per emergere ci vuole culo…pardon, fortuna!

Ma l’ospite più atteso è Roberto Benigni. E di cosa parlerà Benigni? Ovvio, di Berlusconi, per una mezzoretta buona. Come fece da Celentano. Cita tutto il repertorio possibile, da Ruby alle ville ad Antigua. Potrebbe andare avanti per due ore, purché parli di Berlusconi. Caro Benigni, alla fine cominci a stancare anche tu. Sarà anche bravo, ma qualche volta potrebbe anche cambiare repertorio. Sapete, anche l’aragosta è buona. Ma se vi offrono aragosta a pranzo, aragosta a cena, per un mese di seguito, alla fine vi viene voglia di un panino con mortadella.

Si continua con un ospite prestigioso, il direttore d’orchestra Claudio Abbado. Anche lui fa il suo elenco di motivi per cui è bene sostenere la cultura e la musica. Nessuno lo ha mai messo in dubbio. Ma diventa un pretesto per attaccare i ministri Bondi e Tremonti i quali non essendo presenti non possono ribattere, chiarire e contestare. Ma a Fazio tutto è concesso; è libertà di espressione. Tanto per non perdere l’abitudine. Saviano lo definisce “il più grande direttore del mondo“. Beh, non so a che titolo Saviano esprima questo giudizio e quali siano le sue competenze in campo musicale, ma sono certo che ci sono moltissimi direttori che non condividono il parere di Saviano. Ma Saviano è Saviano, quindi…ha sempre ragione. Forse ieri, mi è capitato di vedere l’inizio di un programma “E se domani” condotto da Alex Zanardi. Non so chi sia, ma se non sbaglio è stato un pilota automobilistico di formula 1. Bene, all’inizio della puntata introduce l’ospite, Massimo Cacciari, presentandolo come ”il più grande filosofo italiano“.  Anche in questo caso resto perplesso per questa affermazione. Chissà cosa ne penserebbe Severino! Ma può succedere, quando cronisti di camorra parlano di direttori d’orchestra e piloti di formula 1 parlano di filosofia.

Conclude la puntata, finalmente, ancora Saviano con un lungo comizietto sull’unità d’Italia, che gli serve come spunto per attaccare la Lega e le sue posizioni federaliste che tendono a spaccare la nazione. Senza che nessuno possa, naturalmente, ribattere. Ma ormai siamo abituati, è lo stesso sistema usato da Fazio nell’altro suo progranmma, da Santoro, da Travaglio, dalla Gabanelli. Bisogna prendere per buono ciò che dicono. Ma i monologhi alla Saviano, attaccando certa stampa e certi partiti, ed esponendo la loro personale visione del mondo, non sono intrattenimento, né spettacolo, né informazione; sono veri e propri comizi e si chiama propaganda politica. Cosa che è del tutto lecita e consentita, ma nei luoghi, nei tempi e secondo le modalità previste dalla legge sulla propaganda politica. Non in televisione, in prima serata, a spese dei telespettatori e senza contradditorio. E’ questo piccolo dettaglio che vi sfugge.

La prima cosa che mi è passata per la mente, però, è che questi programmi sono una specie di evoluzione mediatica delle vecchie feste dell’Unità. Si organizza una serata mettendo insieme qualche tematica sociale, la musica, i comici, il comizio del compagno segretario, birra e salsiccia, bandiere, slogan e via…il popolo gode. Ecco, questa è una specie di festa dell’Unità fatta in televisione. E’ vero, non c’era la birra e mancava anche la salsiccia. In compenso c’era il culatello…

 

9 commenti a “Vieni via con me…”

  1. sdat scrive:

    caro Giano,
    vedo con piacere che stiamo conducendo da tempo una lotta in piena sintonia

    Fazio è l’espressione vivente del pensiero politically correct, quanto di più becero possa esistere in una cultura radicata come la nostra. Il “falso” e ipocrita conduttore finge di scandalizzarsi alle battute della Littizzetto, si azzerbina agli ospiti, usa toni da pretonzolo, spesso abbraccia l’ovvio ed è di un viscido irritante, vorrebbe passare per il volto buono dell’antiBerlusconismo ma il suo subdolo modo di fare televisione di buono non ha proprio niente.

    Saviano è l’ennesimo pseudo-intellettuale che ingrassa i propri conti correnti, vive sotto scorta a spese nostre, il suo libro non ha dato nessun contributo dimostrabile alla lotta contro la camorra

    Benigni è un buffone straricco che, attraverso società di comunicazione che fanno capo alla moglie, ha trovato il modo di succhiare milioni alla Rai

    il titolo della trasmissione è incompleto, dovrebbe essere:
    “vieni via con me,
    sono pieno di soldi”

    ma come “cazzo” (passami il francesismo) si può essere credibili quando si conduce una vita che è l’esatto contrario di ciò che si professa? Magari nella prossima puntata ci diranno che anche Fazio, Saviano e la Littizzatto non arrivano a fine mese per colpa di Berlusconi.

    TADS

  2. elleletizia scrive:

    ciao Giano, ieri sera purtroppo me lo sono perso e mi spiace veramente, perchè tutti erano lì incollati alla TV trasversalmente da destra a sinistra (ma tanto pare che non esistano più nemmeno queste distinzioni :) )
    Ho visto solo Vespa (dopo) e per un breve tratto: Alfano in evidente imbarazzo, mi ha sorpreso.
    Comunque per ovviare oggi ho guardato qulche spezzone di Benigni, trascuro tutto quel che ha detto e che era già scontato su Ruby perchè.. a un certo punto mi sembrava di leggere il tuo post “Mutanda rossa” :)
    Però, guarda la battuta che ho apprezzato di più e, magari ci dovrebbe fare riflettere trasversalmente è:
    La Costituzione è FROCIA
    Ora, mi dirai che è scontato pure quello? :) eh, no! I nostri padri costituenti si rivolterebbero
    Benigni è il vero giullare e non mi annoierebbe nemmeno se ripetesse all’infinito i suoi vecchi monologhi blasfemi (la famosa mela che costa l’ira di Dio).
    Non si potrebbe offendere nemmeno Dio in persona :) anzi!
    ciao

  3. Mary scrive:

    Giano, ma perchè te la prendi così tanto? Bastava solo cambiare canale…

  4. Angelo scrive:

    Caro Giano…
    faziosi loro.
    Nemmeno ABBADO ti va bene?

  5. violetta scrive:

    Lo sguardo di Saviano, così vuoto, mi spaventa.
    L’altro somiglia ad una bertuccia.C’è poco da fidarsi
    delle scimmie…occhi piccoli, ravvicinati….
    Lo so che non è un commento adatto al tuo pezzo
    ma rimango colpita da un sentire quasi uguale al mio.
    Siamo però, proprio, politicamente, nella Emme …..ciao

  6. Ami scrive:

    Non ho visto volutamente il programma perchè sono delicato di stomaco!
    Salutoni

  7. Angelo scrive:

    Caro Giano, ognuno è libero di esprimere il proprio parere, anche in TV. Se poi non c’è contradditorio facciamo finta che vada bene uguale. Ma quello che mi fa andare in bestia è che lo si faccia in una televisione pagata anche da me, da te e da tanti altri milioni di italiani. Se fosse una televisione privata, certamente non sarebbe corretto, ma potrei anche capirlo, in quanto se vendi un prodotto che piace gli sponsor ti pagano, altrimenti “niet”! Ma nella tv pubblica proprio non lo digerisco. Cosa fare???? Mah! Potrei pensare di non pagare più il canone, ma se lo faccio da solo va a finire che mi fanno pagare anche gli interessi. Allora sarebbe il caso che i milioni di italiani che la pensano come me si unissero e non pagassero più, in modo che in Rai qualcuno cominci a capire che ci siamo STANCATI. Se posso esprimere un “vado via perchè” dirò a voce alta: NON VADO VIA!!!! ANDATE VIA VOI!!!!!

  8. Giano scrive:

    Cara Violetta, Fazio è la quintessenza dell’ipocrisia. Saviano non mi è mai piaciuto, da subito. Non per quello che ha scritto, ma per la faccia. E’ inquietante. Non mi fiderei mai di una persona con quella faccia e quello sguardo. E’ subdolo, quasi quanto Vendola. Coraggio…

  9. violetta scrive:

    Ma tu pensa..abbiamo antipatie comuni.
    Sono due persone che non mi piacciono.

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