I Robin Hood del PD.

di , 1 Ottobre 2010 09:00

I compagni, si sa, auspicano una ridistribuzione della ricchezza. Il principio è molto semplice; prendere ai ricchi e dare ai poveri. Forse per questo,  un bancario di Este, Stefano Berton, per 12 anni ha sottratto i soldi depositati dai clienti, circa 4 milioni di euro, convinti di investire in operazioni finanziarie, ed è sparito. Prima, però, si è dimesso dalla banca e dall’incarico di consigliere comunale. In una lettera, resa pubblica dalla stampa locale, dice di aver usato quei soldi per “fare beneficenza“! Insomma, un novello Robin Hood.

Una delle tante notizie di cronaca che ogni giorno finiscono in prima pagina. Ma non sempre. In questo caso si fa una eccezione. Il motivo è che questo bancario è anche capogruppo del PD nel consiglio comunale e coordinatore del PD locale. Toh, ma questi non sono quelli della “superiorità morale“? Certo, ma quando rubano gli altri sono ladri, se rubano loro sono compagni che sbagliano, oppure lo fanno “per beneficenza“.  Chissà cosa scrive L’Unità in questi casi. Non resta che andare a verificare. Scorrete tutta la Home del sito, niente! Guardate nella pagina interna “Italia”, niente bis! Oh bella, vuoi vedere che tutti i cronisti compagneschi della zona erano in ferie? Oppure erano tutti impegnati a seguire un comizio del nuovo leader della sinistra, Nichi Vendola, ospite d’onore alla sagra del culatello? Mistero.

Eppure ci sono tante altre notizie. Per esempio c’è l’ennesima rivelazione, ripresa dall’Espresso, che il presidente del Senato Schifani sarebbe indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. La notizia è stata immediatamente smentita, già ieri mattina, dalla procura di Palermo, ma loro la tengono ancora lì, in prima pagina, con un box in bella evidenza. Fa la sua bella figura e poi resta in memoria l’abbinamento Schifani-mafia. Per le rettifiche c’è sempre tempo.

Unità schifani

Pazienza, forse per L’Unità è una notizia scomoda, è comprensibile, succede. Andiamo allora a vedere cosa ne dicono i cugini compagnucci di Repubblica. Si scorre l’intera Home, c’è di tutto, ma del Robin Hood del PD nessuna traccia. Anche loro in ferie? Oppure? Ecco, oppure è solo uno degli esempi di giornalismo nostrano a senso unico (vedi Porci, serpenti e senza vergogna)e fedele alla regoletta che quando gli indagati o i truffatori sono di destra finiscono in prima pagina come titolo d’apertura, se sono di sinistra allora…compagni, zitti e Mosca! E’ la stampa bellezza…

2 commenti a “I Robin Hood del PD.”

  1. Giano scrive:

    Cara Fiore, è una triste realtà la nostra. E onestamente non vedo vie d’uscita. Basta vedere la quotidiana passerella di sproloqui politici per capire che non c’è speranza. La sinistra poi è penosa e patetica. Oggi hanno tutti la ricetta miracolosa per superare la crisi, per garantire il lavoro, per rilanciare l’economia, sono tutti esperti e sapientoni. Bersani sembra il salvatore della patria. Salvo, poi, quando vanno al governo cominciare a litigare, dividersi, aumentare le tasse e combinare disastri di cui paghiamo ancora le conseguenze. Se non ricordo male, era Ronald Reagan a dire: “La politica non risolve i problemi. La politica è il problema”. Sante parole, specie in Italia. Coraggio…

  2. Fiore scrive:

    Ma la stampa non era al servizio di Berlusconi? e del PDL ?
    Da quello che sento in giro, se tornassimo a votare, ho paura che il Berlusca, grazie a tutta questa manipolazione che ci vuole far passare per stupidi, possa prendere più voti che alle ultime elezioni.
    Il vero male per la democrazia, non è il presidente del consiglio, ma la mancanza di una valida alternativa.
    Giuro che mi manca Bertinotti! Che sarà stato di parte, ma era un fine sociologo e un Signore.
    Adesso ci sono solo persone volgari e urlanti, la cui visione infastidisce.
    Il giornalismo, quello vero è morto! Si è mercificato.
    Prima se sparavi sul governo facevi la fame, adesso diventi ricco! Questa è la verità! A sparare sul PDL si diventa ricchi!
    Se la magistratura e la Giustizia in generale vuole coprire le proprie infficienze, ascolta un pentito qua e uno la (ovviamente promettendogli qualcosa) e porta aventi una causa al presidente del consiglio, e tutti pensano: caspiata come lavorano!
    Non credo proprio che esista la giustizia in Italia, ma non perchè non ci sono soldi per la giustizia, perchè non ci sono uomini!

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