La strada per la Palestina?

di , 8 Febbraio 2010 14:52

Ho sempre provato grande ammirazione e stima per Israele ed il suo popolo. Ecco, lo dico subito in premessa, così evitiamo fraintendimenti e si capisce da che parte sto. Lo so, in tempi di "equivicinanza" non sarebbe corretto, ma io, purtroppo, non amo stare in bilico, forse soffro di vertigini e sono convinto che il famoso asino di Buridano, il quale crepava di fame perché, trovandosi "equidistante" fra due mucchi di fieno, non sapeva decidere quale mangiare, avrebbe fatto bene a sceglierne uno e poi, casomai, decidere quale fosse più gustoso.

In casa nostra abbiamo moltissimi esempi di asini "equidistanti". Ma è un trucco: fanno finta di non scegliere, ma in realtà hanno già scelto il loro mucchietto e se lo godono in tranquillità. Gli ingenui ci credono e li scambiano per asini indecisi. Che siano indecisi è da accertare, ma che siano asini non c’è dubbio.

Fra i primi libri che ho letto da ragazzo, intorno ai 10 anni, c’era una vecchia edizione della Bibbia, appartenuta a mio nonno (la conservo ancora). Era un libricino piccolo, con una copertina nera rigida e la scrittura talmente minuta che oggi non leggerei nemmeno con una lente. E così cominciai a leggere la Genesi, l’Esodo ed il resto.

Mi affascinava la storia di questo popolo "eletto" che nel corso della sua storia ha patito distruzioni, tribolazioni, schiavitù e tutti i guai possibili, da Babilonia all’Egitto, prima di tornare alla terra dei Padri, alla "Terra promessa". Sì, ma mica seguendo il litorale fra l’Egitto e la Palestina, che sarebbe stata la via più semplice e breve. No, girovagando prima per 40 anni, diconsi quaranta, avanti e indietro, su e giù, attraverso il deserto del Sinai.

Ora, va bene che allora non c’erano i cartelli indicatori sulle autostrade, né vigili e neppure il navigatore satellitare, però, voglio dire, bastava chiedere ad un qualunque cammelliere di passaggio "Scusi, la strada per la Palestina?". E poi, scusate, Dio è Dio e può fare tutto. La Palestina era così difficile da raggiungere? Ma allora che Gli costava scegliere una località più raggiungibile, anche via mare. C’erano già delle belle isole; Cipro, la Sardegna o, perché no, la fertile Sicilia dove ancora non c’era la mafia e nessuno avrebbe potuto dire che la Sicilia è "cosa nostra" e, quindi, non essendo di proprietà era a disposizione di tutti. No?

Tanto Mosè, che era pratico di "apertura delle acque", avrebbe potuto aprire una corsia preferenziale nel Mediterraneo, creare magari una sorta di tapis roulant sulla sabbia e così condurre tranquillamente il suo popolo in Sicilia, con armi e bagagli. Invece no, 40 anni nel deserto, a piedi e con un menu fisso a base di manna che sarà stata anche buona e nutriente, ma, cavolo, nemmeno una pizza al sabato sera, una Coca Cola, due spaghetti all’amatriciana, una carbonara, trenette al pesto, tagliatelle alla bolognese. Niente: manna a colazione, manna a pranzo e manna a cena. Ecchèmmanna! Ecco perché poi Mosè è finito sul monte Sinai. Non c’è "annato" spontaneamente. No, ce l’hanno "mannato…", per farsi finalmente una bella mangiata in santa pace.

Ma siamo sicuri che Mosè non fosse di origini genovesi o scozzesi e, d’accordo con il Signore, lo facesse per risparmiare sugli alimenti? E meno male che era il popolo "eletto" da Dio! Figuariamoci se gli stava sulle pa…palafitte. Sfido io che oggi si tengono stretta la loro terra e guai a chi gliela tocca. Vorrei vedere voi.

Come se un crociato tornasse a casa, dopo 10 anni di onorato servizio, e scoprisse di aver perso la chiave della cintura di castità della moglie e che l’unica copia ce l’hanno i vicini di casa che, però, si rifiutano di dargliela. Beh, un povero ex crociato un po’ s’incazza, no?

P.S.

In verità volevo scrivere un post sui Kibbutz, ma mi sono lasciato prendere la mano. Scusate, sarà per la prossima…

 

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Un commento a “La strada per la Palestina?”

  1. Giano scrive:

    Per fortuna ti sei lasciato prendere la mano perchè ho riso di gusto e…ad alta voce. Chissà cosa pensano gli americani che qui fuori dal bugigattolo dov’è sistemato il pc nel mio albergo mi hanno sentito ridere. Poi te lo dico.
    Ciao, Giano, buona domenica.

    …..
    Ciao Ariela, ancora “Vacanze romane”? Bene, bene…:)
    postato da ariela il 13/02/2010 19:59

    (Ho dovuto reinserire manualmente il tuo commento, perché durante la migrazione dei blog era scomparso)

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