Nausea e genio…

di , 7 Novembre 2009 15:06

Ultimamente all’agenzia ANSA circola uno strano virus. Non è quello dell’influenza suina, ma è altrettanto preoccupante. Gli effetti si manifestano con una particolare predisposizione ad evidenziare in prima pagina notizie bizzarre. E’ già la terza in tre giorni, una buona media. Dopo la sconvolgente notizia delle granchiette violiniste che fanno sesso in cambio di protezione e la definizione del Partenone come "Sala giochi", ecco la frescaccia del giorno:"Nausea in gravidanza; neonati più intelligenti". Ragazzi, ma allora ditelo! Lo fate apposta per provocare?

 

Questa volta la strabiliante scoperta è di Irena Nulman, ricercatrice canadese:"La nausea in gravidanza è associata al quoziente intellettivo del nascituro: premesso che tutti i bambini esaminati hanno un quoziente intellettivo nella norma, quelli le cui mamme hanno sofferto di nausea in gestazione mostrano in vari ambiti cognitivi (linguistico, matematico etc) performance maggiori".

Si vede che in Canada non hanno niente di meglio da fare; per esempio, andare a pesca di trote, coltivare patate, ripulire il giardinetto di casa, andare a visitare una zia malata (questa è classica, tutti hanno una zia malata), lavorare a maglia, lustrare le corna alle renne o, in mancanza di idee, rigirarsi i pollici (esercizio molto utile per tenere sciolte le articolazioni).

Quello che si può dedurre da questa ricerca è che non abbiamo difficoltà a pensare che la mamma della ricercatrice non abbia mai avuto delle nausee, né prima, né durante, né dopo la gravidanza. A noi lettori, invece, sorge un dubbio. E sì, perché di fronte a certe amenità scientifiche spacciate per autorevoli ricerche, ed alle frescacce quotidiane servite come informazione, viene proprio la nausea…Allora il dubbio è questo: "Oddio, sarò incinto?". Boh…

3 commenti a “Nausea e genio…”

  1. faraluna scrive:

    E si, ogni tanto c’è una nuova scoperta che dopo qualche tempo viene smentita da un’altra scoperta…

    Quando le scoperte sono di questo tipo, vere o false che siano non hanno ripercussioni su di noi, se non a livello di pensiero:può essere alla fine anche qualcosa che ti fa sorridere….

    Il brutto è quando certe scoperte vanno a nostro discapito, quando per esempio per interessi di case farmaceutiche divulgano un certo farmaco “salvavita” per certe malattie; poi dopo anni si scopre che quel farmaco salva la vita per alcune patologie, ma ti fa venire un’altra malattia…mortale.

    Buona domenica.:-) faraluna

    …..

    Già, dici bene. E’ una storia vecchia. Ormai non si sa più a cosa credere e di chi fidarsi. Coraggio :)

  2. elle scrive:

    Casp! Ho dei geni come figli e non lo sapevo…non immagini le nausee che ho avuto in gravidanza! queste si che sono ricerche:))

    …..

    Beh, adesso puoi andare fiera delle tue nausee. Ciao :)

  3. ivy scrive:

    teorie ingenue degne dei giornalisti

    negli esperimenti esistono due tipi di variabili, indipendenti e dipendenti. quelle indipendenti vengono manipolate dallo sperimentatore che segue la variazione di quelle dipendenti.

    non si può fare un esperimento se io non ho manipolato la variabile indipendente.. se uso gruppi prestabiliti come nausea QI non è da considerarsi articolo scientifico. se non manipolo variabili indipendenti ho un quasi esperimento (in gergo, se cioè vado a lavorare su gruppi precostituiti)…

    ed ecco alcuni risultati di questi “quasi studi” (riportati dal libro di psi cognitiva).

    - maggiore il consumo di gelato in una data area geografica maggiore la percentuale di voti ottenuta dal partito radicale (dati anni 70)

    - maggiore il numero di nidi di cicogne in un dato abitato e maggiore il numero dei neonati (valida sempre)

    - maggiore il numero di piccoli apparecchi eletrici (tostapani, frullatori ecc) in una famiglia di taiwan, più basso il rischio che le figlie adolescenti di quella famiglia abbiano una gravidanza indesiderata (inchiesta del 92)

    la relazione tra le due variabili degli esempio è in realtà determinata dalla terza variabile nascosta, principe di tutto il ragionamento che invece nessuno si prende la briga di andare a scoprire.

    - alto consumo dei gelati è correlato a parti ad alta densità urbana e il partito radicale cercava il voto proprio nelle città (dei contadini in campagna gli fregava poco o nulla)

    - le cicogne tendono a fare il nido nel posto più caldo che trovano a disposizione e, nelle case dove ci sono neonati il riscaldamento è sempre acceso

    - il possedere piccoli apparecchi elettrici è connaturato allo stato socio economico, tutti hanno televisore e frigorifero, ma gli altri piccoli (e spesso inutili) no.. così più uno è ricco, più alto è il suo ceto sociale, migliore educazione dà ai figli che abbandonano più tardi la scuola e quindi mettono su famiglia più tardi..

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    dove voglio arrivare? che forse la notizia è vera ma c’è un baco, una variante nascosta che nessuno si prende la briga di individuare..

    sparo a casaccio… magari le pastiglie anti nausea fanno stare senza nausea le mamme ma magari rallentano la formazione dei neuroni nel nascituro..

    buttare così un articolo e farlo passare per scientifico trattasi di giornalismo comico… e tu sai che io ne so qualcosa

    …..

    Ciao Ivy, grazie per questo commento. Hai illustrato benissimo e con esempi concreti quella che è anche la mia idea. Non ho specifiche conoscenze scientifiche per entrare nel merito dei risultati di talune ricerche. Ma, come suol dirsi, a lume di naso, ho spesso l’impressione che ci sia il trucco; quello che tu definisci “variante nascosta”. E sempre più spesso assistiamo a questo tipo di notizie. Lo stesso discorso vale, con tutte le variazioni del caso, per certi sondaggi e indagini statistiche. Magari ci sono anche le ricerche serie, ma molto spesso vengono manipolate ad arte. Ed i trucchi del mestiere sono tanti e sofisticati, per ottenere un risultato confacente alla tesi che si vuol dimostrare. Ormai viviamo in un mondo taroccato, manipolato, trasfigurato, ad uso e consumo di chi ne ricava benefici, in termini economici o di prestigio. Coraggio…:)

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