Si può dire “culo”?

di , 26 Ottobre 2009 15:16

Piccola premessa. Tutti sappiamo che in TV bisogna usare un linguaggio non volgare, specie durante la fascia protetta. Tanto è vero che i nostri  conduttori, giornalisti ed opinionisti TV, rispettosissimi di questa regoletta, non pronunciano mai la parola “culo”. Ricorrono a sinonimi, metafore, similitudini, tutto pur di non nominare la parolina proibita. Parlano di sedere, di posteriore, di dietro, di lato B. Tutto, ma non culo!

Non basta. La stessa regoletta vale anche in rete. Tanto è vero che in certi forum se scrivete nei post paroline come “culo” o “figa” vengono sostituite automaticamente con degli asterischi ****. La cosa ridicola è che se scrivete la parola “Mortificare”, viene corretta così “Morti****re”. Da non credere, vero? Eppure è vero. Su un aggregatore come OK Notizie, un post con questo titolo non viene pubblicato, viene censurato automaticamente. Per pubblicarlo bisogna ricorrere al trucchetto degli asterischi e scrivere “Si può dire C****?”. Ma quanto siamo pudici e sensibili!

Non molto tempo fa, proprio in apertura di una puntata di Ballarò, il comico Crozza, nel suo siparietto iniziale disse chiaramente la parola “Cazzo”, cosa che ripete spesso e volentieri. Eppure siamo ancora in fascia protetta. Forse i comici hanno una licenza speciale? Non basta. Di recente un post comparso in Home Blog su Tiscali, è stato eliminato dalla Home perché nel titolo c’era una parola considerata oscena o scurrile o volgare. Insomma, certe parole non si possono usare. Tanto è vero che sono stato tentato, scrivendo questo post, di inserire nel titolo proprio la parola “cazzo”.  Sarebbe stato più che indicato, visto quello che sto per dire, e sarei stato curioso di vedere cosa succede; per vedere l’effetto che fa. Magari avrebbero eliminato anche questo post. Ma è comprensibile, altrimenti si corre il rischio che scorrere i titoli dei blog diventi una specie di glossario di scurrilità assortite.

Veniamo al dunque. Come ho già detto ieri nel post “Il tronista e lo scemo“, talvolta seguo il TG1 in rete (il mio televisore è guasto da più di un anno), mentre magari faccio altro, seguo il blog, leggo altre notizie sui quotidiani. Spesso lo tengo, quindi, in sottofondo, ascoltando solo l’audio. Oggi idem. Finisce il TG e comincia non so quale programma. Ad un certo punto sento queste parole “Cazzo, vaffanculo…”. Oddio, mica ci sarà stata una interferenza in rete e sono finito su un canale privato. No, no, apro la pagina e vedo una ragazza che parla al telefonino. Non so cosa sia, forse un film, forse una delle solite fiction. Faccio, quindi, uno screenshot (credo si dica così) di una scena seguente e mi sembra di riconoscere l’attrice Claudia Gerini. Forse sbaglio, non sono sicuro, ma mi sembra lei.

Bene, ora il dubbio è questo. Se scrivo un post col titolo “Cazzo, vaffanculo…” viene censurato? Visti i precedenti, è molto probabile. Se scrivo lo stesso post in uno di quei forum tanto perbenisti e rispettosi della sensibilità e del rispetto del comune senso del pudore, le parole incriminate vengono sostituite dagli asterischi? E’ scontato.

Allora mi pongo un altro problema. Perché noi comuni mortali non possiamo usare la parola “culo” e comici ed attrici, alle ore 14 del pomeriggio, in fascia così protetta che più protetta non si può, possono tranquillamente esclamare “Cazzo, vaffanculo…”? Perché?

Chi ha la bontà di seguire il mio blog sa bene che raramente io ho l’abitudione di usare questo tipo di linguaggio. Non è mia abitudine. Allora ciò che voglio evidenziare non è la libertà di usare termini volgari e scurrili. E’ altro. E’ quello che continuo a sostenere da anni, anche con esempi concreti. E’ la sostanziale ipocrisia di coloro che operano nel mondo dell’informazione, della stampa, della televisione, dei media in generale. E’ pura e semplice ipocrisia mascherata da perbenismo. Questa è una società essenzialmente ipocrita, ma così ipocrita da fare schifo…

P.S.

Riporto due esempi di censura in rete, presi proprio da un forum interno al portale RAI…

 

Come è facilmente intuibile, nel primo caso la parola incriminata potrebbe essere ”Sputtanamento”, nel secondo sembrerebbe “Sputtanano”. Perché queste due paroline non si possono scrivere nel forum di un programma RAI che parla proprio di televisione, “TVtalk” che va in onda al sabato mattina su RAI3, e invece sempre in televisione si può dire chiaramente di peggio? Mistero…

 

4 commenti a “Si può dire “culo”?”

  1. Giano scrive:

    Sottoscrivo :)

  2. Fantozzi Merdaccia scrive:

    W il culo la fica e le tette

  3. Gamon scrive:

    Posso solo darti una spiegazione “tecnica”, i motivi di fondo li condivido pienamente.

    Nei software che creano Forum e Blog nelle sezioni amministrative sono presenti sistemi automatici che servono a censurare parole non gradite. Se l’utente scrive sul forum la parola “culo” il sistema in automatico la sostituisce con “c***”. Bisognerebbe farne un uso più creativo e meno moralista aggiungendo una “censura” tipo: se uno scrive “dove non batte il sole” il sistema sostituisce “culo” oppure “Tv spazzatura” con “Tv di merda”. Non sarebbe una cattiva idea..

    ….

    Già, almeno non ci sarebbero equivoci…:)

  4. casinista buono scrive:

    i comici possono prrché fanno pingere tu Giano sei sobrio o sbaglio non ti piace la censura allora sono cazzi, qualcuno ha scritto ti metto la banana nel culo perché moralista io sono non lo sono

Lascia un commento

Codice di sicurezza:

Panorama Theme by Themocracy