Funerali show.

di , 10 Ottobre 2009 14:22

Chi oggi abbia seguito i TG, in particolare il TG1, e lo abbia fatto seguendo solo l’audio, senza vedere le immagini, potrebbe aver pensato, sentendo una lunga serie di applausi, che si mostrassero le immagini di uno spettacolo. Invece erano i funerali di Messina. Applausi durante l’omelia, applausi alla lettura dei nomi dei morti (un nome un applauso, altro nome altro applauso…), applauso alla fine della cerimonia. Applausi dentro e fuori dalla chiesa, all’uscita della bare. Oggi si applaude più ai funerali che a teatro. 

In compenso, nel corso di manifestazioni pubbliche tenute in questi giorni, invece che applaudire, si è osservato un minuto di silenzio. Non è strano che lontano dalle vittime si osservi, giustamente, il silenzio e davanti alle bare, invece che osservare il silenzio, si applauda? La morte non è uno spettacolo. Un funerale non è uno show. La morte non chiede applausi, ma rispetto, pietà e silenzio.

Non ricordo chi abbia introdotto questa inspiegabile usanza. Ma non l’ho mai capita. E’ diventata ormai un’usanza consolidata, come i lunghi cortei di auto strombazzanti ai matrimoni; fa parte della scenografia, è la colonna sonora di questi avvenimenti. E tutti si adeguano, senza chiedersi se sia giusto ed opportuno. Così fanno e così facciamo. Qualcuno ha cominciato ad applaudire ai funerali e gli altri seguono, come le pecore.

3 commenti a “Funerali show.”

  1. elio scrive:

    ormai le pecore hanno invaso il mondo. e c’era chi si preoccupava del lupo…

  2. Tisone scrive:

    Sono assolutamente d’accordo. E’ il segno di una degenerazione del rito funebre ridotto a evento mediatico ed è il segno dell’odierna incapacità di rimanere in silenzio…

  3. casinista buono scrive:

    la pietà è parola brutta, si può fingere, siamo nel periodo che bisogna fare showdopo tramonta, matrimonio non si sposa più nessuno è una moda perché adesso le responsabilità chi le vuole solo gli asini, pitoni

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