Tali e quali…

di , 12 Luglio 2009 15:36

Oggi anche le favole sono come le stagioni: "Non ci sono più le belle favole di una volta". Quindi, accontentatevi di una favoletta moderna…

C’era una volta un tale che era tale e quale il padre. Vedendoli insieme la gente esclamava "Tale il padre, tale il figlio". Erano tali e quali. Il padre era tale e quale il figlio ed il figlio era tale e quale il padre. Tanto che era difficile stabilire chi fosse tale e chi fosse quale e spesso si scambiava tale per quale e quale per tale. Questo tale, però, era tale e quale un altro tale di un vicino villaggio che, anch’esso, era tale e quale il primo villaggio. Anche i villaggi erano tali e quali. Tanto che i viandanti erano confusi e non sapevano distinguere  il villaggio tale dal villaggio quale. Ora, per una bizzarra coincidenza, anche questo secondo tale era tale e quale il padre. Il padre di questo secondo tale, essendo tale e quale il figlio, che era tale e quale al primo tale, il quale, a sua volta, era tale e quale il padre, era, quindi, tale e quale il padre del primo tale. Ma anche il primo tale, essendo tale e quale il padre, che era tale e quale il padre del secondo tale, il quale era tale e quale il figlio, era, quindi, tale e quale il secondo tale. Erano tutti tali e quali. Ora avvenne che il primo tale ebbe un figlio che era tale e quale il padre e poiché il padre era tale e quale suo padre anche il figlio di tale era tale e quale il padre e tale e quale il nonno. Avvenne poi che anche il secondo tale ebbe un figlio che era tale e quale il padre. E così…ma è una lunga storia che andò avanti per anni e anni e per generazioni, e vissero tutti felici e tali e quali! Questa storia è tale e quale un’altra storia che cominciava così: "C’era una volta un tale che era tale e quale il padre…" Tale e quale!

 

 

Certi discorsi che sentiamo fare oggi da politici, intellettuali, artisti, illustri esponenti della cultura, sono molto simili a questa favoletta: tali e quali.

3 commenti a “Tali e quali…”

  1. NEXUS6-Z59 scrive:

    sei nel surreale pieno

    e continuo a leggerti

  2. Mr.Loto scrive:

    Vero!!



    Grazie :)

  3. casinista buono scrive:

    ridere è un antidepressivo, se giano è giù il casinista si incasina di più a parte questa pietosa frase, la fotografia mi fa pensare a un gioco che adesso non so se esiste era così, si giocava in due il primo alzava il braccio e il secondo lo imitava il secondo se sbagliava aveva perso, la cosa brutta che ormai un si usa più il cervello, si corre dietro a un sistema sociale alla deriva dove chi esce viene schiacciatoti porto un esempio sociale che mi è capitato i miei “amici psicologi” é di buon uso non mettere a disagio il paziente siccome ho una paralisi destra la mano è “spastica” e il loro ti danno la mano sinistra per non metterti a disagio mi viene il dubbio è che sono loro a essere a disagio nel prendere la mano destra, a parte questo esempio mi viene in mente chi per primo diceva che la terra era tonda e non piatta alla fine chi aveva ragione il poveretto come era considerato se non “pazzo” illustrissimo Giano un BEL SORRISO e tutto passa oppure passa nel blog del casinista dove la trovi un casino che alla fine non ricordi il perché eri giù, su, basso, alto, di pancia di schiena….

    …..

    Non ti dico cosa penso degli psicologi, non vorrei crearti problemi e conflitti terapeutici. Coraggio…:)

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