Vorrei essere un TAG…

di , 18 Maggio 2009 15:57

L’aggettivo "Felliniano" è entrato nel lessico comune per indicare un modo di guardare e rappresentare la realtà secondo lo stile un po’ onirico ed inconfondibile caratteristico del grande regista. E’ un riconoscimento di fatto che solo i grandi maestri dell’arte e della cultura possono vantare. Così l’aggettivazione del nome di un grande artista identifica non solo la sua produzione, ma anche tutte le opere e gli artisti che, in qualche modo, si ispirano allo stile dei grandi maestri. Ancora oggi si usa dire, per esempio, che un certo dipinto è "Caravaggesco", per indicare un sapiente gioco di chiaroscuro, di luce/ombra, che crea grandi contrasti cromatici. Si usa dire "Boccaccesco" di narrazioni  e vicende un po’ spinte, tipiche del Decamerone. Sono termini che identificano subito un genere, uno stile, un filone letterario. Il grande Federico Fellini, commentando questo uso del termine "Felliniano", usava rispondere ironicamente: "Ho sempre desiderato, da ragazzo, di diventare un aggettivo.". E’ un segno inequivocabile che si è raggiunto il successo, la fama imperitura.

Ed oggi, in tempi di internet, di blog, di forum, di facebook ed altre innovazioni mediatiche e tecnologiche che consentono una comunicazione globale in tempo reale, quale può essere il segno del successo raggiunto? Uno dei segni del successo può essere questo: quando diventi un TAG. Già, proprio così. I TAG sono quelle paroline che si trovano nelle piattaforme blog e che servono a fare una ricerca veloce di tutti i post che riguardano un certo argomento. Di solito sono ben evidenziati in apposito box e rappresentano gli argomenti più discussi e trattati. In genere sono termini generici, come politica, amore, musica, pensieri, etc. Basta cliccare sulla parola "Musica", giusto per fare un esempio, e compare un elenco di tutti i post che parlano di musica. Comodo e pratico. Ma possono comparire anche dei nomi propri, ovviamente di personaggi molto noti e, quindi, spesso citati dai blogger. Immancabile, ovviamente, Berlusconi.

Ricordo che due anni fa, appena modificata la Home blog di Tiscali, diedi un’occhiata al box dei TAG e notai qualche stranezza. Vi compariva, infatti, oltre ad articoli come "del, della" o "quello, quella…", che erano di sicuro un errore dell’impostazione, il nome di un blogger "famoso" di Tiscali: il Giomba. Pensai che anche quella doveva essere un "stranezza" da correggere. Invece, ieri mi cade l’occhio ancora su quel box e…sorpresa, Giomba è sempre lì, fra i TAG. L’elenco cambia continuamente, altre voci compaiono e scompaiono, ma lui no, c’è sempre, è un TAG permanente. Un inconfutabile segno che il nostro amico blogger ha raggiunto il successo. Infatti, fra tutti i Tag che cambiano, sono solo due i personaggi sempre in elenco: Berlusconi e Giomba.

 

 

A dire il vero, sembra che il nostro premier, appena saputa la notizia, per paura di scomparire dall’elenco e di sentirsi inferiore al Giomba, abbia subito assoldato un gruppo di blogger che quotidianamente provvedono a scrivere decine di post contro di lui, così l’attenzione resta alta ed il suo nome resta fra i TAG. Se dovesse restare solo il Giomba e scomparire Berlusconi, sarebbe un durissimo colpo per l’autostima del nostro premier. Ecco perché ogni giorno ci sono decine di post che parlano male di Berlusconi. Non lasciatevi ingannare, sono pagati dal premier per tenere il suo nome fra i TAG.

Sì, oggi ci sono vari modi per stabilire il grado di successo. Per alcuni è andare ospiti a Porta a porta, per altri entrare nella casa del Grande fratello. Oppure avere la copertina di una rivista di gossip o fare l’opinionista a L’Arena di Giletti. Nel mondo dei blog il segno del successo è questo: diventare un TAG. Ecco perché anch’io coltivo questo sogno segreto. Ma temo di non essere all’altezza. Purtroppo, non diventerò mai un TAG Tiscali…

P.S.

Ciao Giomba, sorridi, sei su…"Scherzi a parte"…

 

 

3 commenti a “Vorrei essere un TAG…”

  1. sdat scrive:

    ciao carissimo,

    l’apoteosi del Giomba

    comunque ho avuto anche io un attimo di “gloria privata”, perdona l’ossimoro, qualche mese fa, dopo aver scritto un pezzo contro gli antiberlusconiani mi arriva una mail su contattami… trascuro gli insulti coloriti, alla fine leggo: “o sei ceco (senza la i) o sei proprio Silvio in persona”

    tutto questo senza tag alcuna

    alla prox

    Tads

  2. Emiliano scrive:

    Hai scoperto l’acqua calda, comunque non è morto nessuno. Al massimo non ti starò simpatico dicendolo. È da poco dopo il 15 luglio 2007, lancio di Tiscali Blog 2.0, che alcuni blogger, dichiaratamente apposta (lo scrissero gli stessi), fecero comparire tag auto-promozionali dal nulla (me compreso, che “pentito”, ironicamente parlando, ho iniziato a togliere il tag “risata” dai miei post dopo pochi giorni, e non è colpa mia se ci hanno messo secoli a toglierlo dalla tag cloud. tanto poi ho chiuso tutto).Ed è dallo stesso tempo che ho dato a Tiscali Blog un suggerimento (paradossalmente autolesionistico) per correggere il bug (ban/ignorare tag ripetuti 2 o più volte nello stesso post, ban/ignorare tag ripetuti X=10 o più volte nello stesso blog perché è una tag cloud collettiva, se fosse individuale non lo proporrei). Sentiti libero di fare tuo questo suggerimento se vuoi, io no perché “repetita non iuvant”.PS ti sei scordato “pensieri”, “frasi” ed “emozioni”: dai risultati di ricerca si evince che la maggior parte sono di chi sai, e che questi tre tag sono inseriti sempre insieme.Ciao

  3. Il Giomba scrive:

    Essì , ho notato :-D

    Eh eh : mo quasi quasi linko sto post sul mio blog :-D

    …..

    Ciao Giomba, certo che è una bella responsabilità…essere un TAG…:)

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