La torta di Pasqua, con sorpresa.

di , 14 Aprile 2009 16:21

Non amo particolarmente i dolci. Non sono certo un fissato del panettone a Natale e Colomba a Pasqua. Ne faccio volentieri a meno. Però ogni tanto mi piace acquistare dei dolcetti fatti artigianalmente, tanto per addolcire un po’ la vita. A Pasqua poi è quasi d’obbligo avere un dolce da mettere a tavola. Così, oltre ad alcuni dolcetti tipici fatti a base di mandorle e ricotta, mi sono lasciato tentare da una “Torta” al cioccolato, di quelle prodotte industrialmente e presenti in tutti i supermercati. Una bella confezione in astuccio rigido che, per male che vada, userò come contenitore per tutti quegli oggettini sempre sparsi per la casa. Spesso la cosa più interessante di questi prodotti industriali non è il contenuto, ma il contenitore. Misteri del progresso. Erano anni che non acquistavo quialcosa del genere. Follie pasquali. Bene, così il giorno di Pasqua apro la confezione, taglio una fetta di torta e comincio a gustarla; soffice, gustosa, dolce, saporita.  Poi, giusto per curiosità, mi viene in mente di leggere la fascetta in cui sono riportati gli ingredienti e la composizione. E’ scritta in caratteri così piccoli che non bastano gli occhiali, ci vuole il microscopio. Ovviamente, ripenso a quando le torte venivano fatte semplicemente con farina, uova, zucchero, latte. Per i dolci più complicati si usava aggiungere altri ingredienti naturali, del liquore, mandorle o ricotta, creme o marmellate, secondo le ricette. E poi tutto dipendeva dalla lavorazione, dal tempo di lievitazione e da piccoli segreti sugli ingredienti ed il loro giusto dosaggio. Ma tutto naturale, senza additivi e strani intrugli. Ed oggi? Mah, vediamo. Inforco gli occhiali, metto la fascetta proprio sotto la lampada da tavolo da 100 Watt e, con qualche fatica, riesco a leggerla. La riporto esattamente com’è:

Ingredienti: Farina di grano tenero tipo “0″. Crema al cioccolato 17% [Sciroppo di glucosio - fruttosio. zucchero, acqua, cioccolato 8% (zucchero, cacao magro in polvere, burro di cacao, latte in polvere, pasta di cacao, emulsionanti: lectine (da soia), grassi vegetali, cacao magro in polvere, latte scremato in polvere, alcool, gelificanti: pectine, conservanti: sorbato di potassio, aromi] Zucchero, margarina vegetale (oli e grassi vegetali, acqua, sale, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi. Correttore di acidità: acido citrico, aromi), uova, acqua, lievito naturale, sciroppo di glucosio, cacao in polvere 1.5%. Emulsionante mono e digliceridi degli acidi grassi, sale, burro, burro di cacao, latte scremato in polvere, amido di frumento,, aromi, conservante: acido sorbico. Può contenere tracce di arachidi e frutta a guscio. Contiene una bustina di zucchero impalpabile (ingredienti: zucchero, amido di frumento, aromi, vanilina) che è parte integrante del prodotto.

Gulp, comincio a masticare a fatica, quello che mi sembrava soffice ora mi ricorda le spugne di mare, quel sapore che sembrava gustoso diventa dolciastro e indefinibile, con una certa riluttanza deglutisco a fatica il boccone, resto con lo sguardo fisso sulla parete della cucina e mi frulla per la testa un’angosciante domanda: “Ma che cazzo sto mangiando?”. Boh…

2 commenti a “La torta di Pasqua, con sorpresa.”

  1. ariela scrive:

    Caro Giano, sembra che tutto quello che c’era di naturale, semplice e buono sia in via d’estinzione.

  2. violetta scrive:

    …..siamo in due ((ahahahahahah)) e chissà quanti altri!

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