Fra baracche e gioielli.

di , 28 Marzo 2009 07:10

Poveri rom, sempre accusati di furti, scippi, rapine, sfruttamento dei bambini per accattonaggio e chissà cos’altro. Sempre in giro per il mondo, senza fissa dimora, vita da nomadi. Anche se, in verità, da molto tempo si sono attrezzati dei campi sosta in cui possono usufruire almeno di energia elettrica, acqua e servizi igienici. Quando i campi sosta non bastano  se li inventano occupando aree periferiche delle grandi città o terreni incolti nelle campagne. Così smettono di girovagare, come è nella loro tradizione, e da nomadi diventano stabili; insomma, diventano "nomadi stanziali". Già, ma come campano questi nomadi? Che lavoro fanno? Non si sa. Però, a quanto pare, devono svolgere una qualche attività ed anche ben retribuita. Lo si intuisce, per esempio, da notizie come questa, appena apparsa fra le flash news:

" MILANOGioielli, orologi, conti correnti bancari e postali, immobili, auto di lusso. Un patrimonio di circa due milioni di euro e’ stato sequestrato a quattro italiani di etnia rom del campo nomadi di Via Chiesa Rossa, a Milano. I due, con altre venti persone, sono stati arrestati la scorsa estate. (Agr)

 

Si dirà che è solo un caso, unico. No, non è unico. Ricordo un altro caso simile, riguardante ancora dei rom di un campo nelle vicinanze di Roma. Ne riferivo in un post di dicembre scorso. Lo riporto…

Poveri ricchi.

Difficile parlare dei Rom: o ne parli bene e li difendi ad ogni costo, oppure, se solo ti azzardi ad avere qualche riserva, sei razzista. Già, non ci sono vie di mezzo. Eppure qualche volta è naturale chiedersi…ma come vivono i Rom? Voglio dire di che campano? Che lavoro fanno? Mah, si dice che campino di scippi, furtarelli, rapine, accattonaggio, insomma, si arrangiano, campano di piccoli espedienti. Ma, ovviamente, sono malelingue. Ma quando mai. Ed ecco un’ultima notizia ANSA che ci dice che, in fondo, questi nomadi non se la passano così male.

"ANSA - ROMA, 3 DIC – Sequestrati a un gruppo di nomadi provenienti dalla ex Jugoslavia beni mobili e immobili per un valore di oltre un milione di euro. L’operazione e’ stata compiuta dai carabinieri del Ros nel piu’ grande campo nomadi d’Italia, il Casilino 900 di Roma. I militari hanno accertato che il gruppo di nomadi oggetto di indagine, pur vivendo in una baracca, disponeva di appartamenti, auto di grossa cilindrata e 26 conti correnti bancari."

Ma guarda guarda, chi l’avrebbe mai detto. Adesso capisco quella foto di qualche tempo fa in cui una nomade, durante una manifestazione contro le misure di sicurezza e lo sgombero di campi abusivi, portava una grande collana d’oro al collo.

 

 

Bella, vero? Voi ce l’avete una collana così? Avete auto di grossa cilindrata, immobili e 26 conti correnti bancari? No? Allora non siete nomadi, siete normalissimi cittadini che lavorano, pagano le tasse e a malapena arrivano a fine mese. E con quelle tasse si allestiscono campi attrezzati per i nomadi i quali, poverini, non avendo un lavoro stabile, devono campare di piccoli espedienti. In verità, però, non si possono accumulare tante ricchezze campando di espedienti. O sì? Boh…

 

Oppure si tratta di "espedienti" altamente redditizi. Dice lo striscione "Ogni popolo è una ricchezza per l’umanità". Giusto. Ma forse si potrebbe aggiungere "E tutti i popoli sono una ricchezza per i rom". A proposito, se anche aveste una collana come quella, non è consigliabile andare in giro con tanto oro al collo. Nessuno sarebbe così pazzo da mostrarsi in pubblico ostentando una collana simile. Nel giro di un’ora qualcuno vi taglierebbe il collo con la motosega per rubarvi la collana. Ma loro, i rom, possono farlo senza paura. Sono poveri, nomadi, emarginati, discriminati, ma circolano con mezzo chilo d’oro al collo, sprezzanti del pericolo, e non temono scippi e furti. Strano…
 

4 commenti a “Fra baracche e gioielli.”

  1. sdat scrive:

    carissimo Giano,

    come sei cattivo e insensibile, addirittura un post per qualche monile di bigiotteria???

    Loro girano, sono nomadi, hanno lo sguardo basso e sti gioielli li trovano per terra, anche i BMW ed i Mercedes nuovi di pacca li trovano…

    che popolo fortunato

  2. Mary scrive:

    Caro Giano, ormai posso dire di conoscerla come le mie tasche… Ho la figlia più grande che vive quì ormai da due anni e quando ha bisogno… supernonnamary, in veste di baby sitter, vola dalla nipotina! Cosa non si fa per questi figli…

    Domani si torna alla base. Sono preoccupata, chissà dove troverò le uova????

  3. Giano scrive:

    Mary…ma che ci fai in Danimarca? Ma non ci sei stata da poco? Ma sei sempre in giro per il mondo! Mi sa che sei più “nomade” tu dei nomadi…:) Fai bene, coraggio :)

  4. Mary scrive:

    Ed ecco un’altra bella notizia, una chicca che ci lascia, come al solito, di stucco! Come l’altro fatto accaduto proprio a Roma, che risale a qualche mese fa.

    Già, solo ora si scopre di che lavoro vivono? E’ così che va il mondo, caro Giano. I “veri poveri” siamo soltanto noi, onesti cittadini, i “veri poveri” siamo noi che paghiamo le tasse, i “veri poveri” siamo noi che, proprio con le nostre tasse sovvenzioniamo questi campi nomadi.

    Ma la parola “nomade” non vuol dire senza fissa dimora? Non è nella tradizione rom transitare da un Paese all’altro nel corso della loro vita?

    Quanti interrogativi senza risposte…

    Ciao Gianino, un saluto da Copenaghen. Quì niente rom…

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