Guardi siti porno?

di , 1 Ottobre 2008 09:44

Potrebbe succedere che mentre voi state al PC, qualcuno alle vostre spalle, guardando ciò che compare sul monitor, vi faccia questa domanda. Potrebbe essere imbarazzante se siete a New York, siete una donna e, tanto per tenervi aggiornate sulla situazione italiana, state guardando non un sito porno, ma la home page del Corriere della sera, edizione on line. Già, può succedere all’estero, da noi non è pensabile perché le immagini di donne nude te le ritrovi ovunque, qualunque argomento tu stia cercando. Quindi, nessuno si meraviglierebbe.

Ricordo ancora che circa sette anni fa avevo appena cominciato ad usare il PC e navigare su internet. Allora era tutto da scoprire, tutto mi incuriosiva e la rete sembrava un pozzo senza fondo di informazioni di ogni tipo. Ed in effetti lo era, e ancora lo è.  In uno dei tanti siti vidi un link che rimandava al Vaticano. Bene, pensai, vediamo, magari si può vedere qualcosa dei musei vaticani. Clicco e…sorpresa, si apre una pagina con altri link a calendari di ogni specie con tette e culi "en plain air". Già, mi è rimasto impresso perché ho capito subito che bisognava stare molto attenti ai trucchi della rete. Ma per quanto si stia attenti non c’è scampo, il nudo è ovunque, anche se cerchi gli orari ferroviari. Ho accennato spesso a questo dilagare di nudi, immagini erotiche esplicite e riferimenti sessuali. Anche di recente, il 7 agosto scorso, ho scritto un post su questo argomento "La vagina di Rosalinda", riferendomi, in particolare, ai siti di informazione ed ai quotidiani on line. Quindi non ripeterò quanto già detto e ridetto.

Ieri, però, scorrendo la home del solito Corriere, vedo un box con questo titolo "Giornali, crisi di cultura e crisi generazionale". Interessante, penso, vediamo cosa si dice di questa crisi dell’informazione. Apro e vedo che si tratta di un blog interno "Mediablog" di Marco Pratellesi. Un brevissimo post, una ventina di righe, in cui l’autore, più che affrontare il problema  della crisi di cultura, parla della crisi dei giornalisti, specie dei giovani, lamentando le solite difficoltà di inserimento e adducendo la colpa al precariato ed alla solita "frattura generazionale", che ci sta sempre bene, anche se parlate di raccolta di pomodori. Niente di nuovo, niente di illuminante sulla crisi della stampa e, soprattutto, delle vendite, niente che possa essere utile ad un discorso serio sulla professione del giornalista, sulle responsabilità della stampa e sui motivi della disaffezione dei lettori. Ora, se queste cose le scrivesse un ragazzino sul suo blog personale non ci sarebbe niente di male. Se però questo è scritto da un giornalista, che pretende di affrontare la crisi della stampa, all’interno del sito del maggior quotidiano nazionale, si resta po’ perplessi. Ma c’è l’aspetto positivo, ci sono venti commenti. E sono la parte più interessante del blog. Vediamone qualcuno.

Antonio: "Il problema dell’Italia è l’informazione. Madre di tutti i problemi.
Quando finirà l’epoca del giornalista passacarta è ritornerà il giornalista pensante, del giornalista che sbatte in faccia ai lettori la realtà e non ciò che si vuol far credere, allora la gente iniziarà a leggere avidamente un giornale
."

Cartesio: "Purtroppo i giornali Italiani, e purtropo anche il Corriere, per vendere di più hanno cominciato a rincorrere senza posa il segmento basso del mercato – infarcendosi di gossip, glamour e persino pornografia tout-court. Tanto da pensare che in redazione ci siano seri problemi psicologici… "

Ovvio che leggere queste riflessioni mi consola, perché è esattamente ciò che vado dicendo da anni. Ma chiudiamo con un altro commento di Marta, che spiega e giustifica il titolo e l’introduzione di questo post.

Marta: " Le racconto un aneddoto per tradurre il mio stato d’animo a proposito del giornalismo italiano:sono ricercatrice in un universita`americana. Un giorno, in periodo elettorale ho iniziato a leggere il corriere on-line, alcuni colleghi che si trovavano di fianco a me, vedendo alcune immagine della homepage hanno esclamato con stupore: "hey, are you watching porn-websites?!!"

Mi sono sentita profondamente umiliata. Ho dovuto, con tristezza e disappunto rispondere "no it is actually a major Italian newspaper, a sort of ‘the New York Times’.."

Ma c’e` una bella differenza in termini di contenuto e presentazione. Leggere i quotidiani italiani online è come leggere "gossip magazines".. Il colmo e` vergognarmi ad accedere alle notizie italiane!!? Temo sempre di aprire la home page e ritrovarci qualche immagine di calendario hard. Questo all’estero è inaccettabile.

Ho fatto un’indagine, ho esplorato le home page dei maggiori quotidiani stranieri: Le Monde, Le Figaro, El Pais, El Mundo, FT, NYT, The Wall Street Journal.
Nessuna di queste pubblicazioni presenta foto di fanciulle senza veli e articoli a sfondo sessuale in prima pagina
!".

Più chiaro di così!? Per quel poco che capisco di inglese, i colleghi le hanno chiesto "Hei, stai cercando siti porno?". E lei ha risposto "No, attualmente questo è il maggior quotidiano italiano, una specie di New York Times."

C’è da dire che il buon Pratellesi prende atto delle amare riflessioni e risponde così: "Cara Marta, anche su questo abbiamo fatto autocritica. Spero che l’inversione di tendenza sia stata notata. Le confesso che la scelta ci ha fatto perdere un certo numero di pagine viste ma i lettori sono cresciuti. Dunque reazione incoraggiante!
Grazie
"

Che dire, speriamo bene. Però, visto che Pratellesi dice che hanno già provveduto a cambiare l’impostazione della home page, diamo uno sguardo e vediamo che ancora oggi, in bella evidenza, ci sono alcune notizie che non sembrano confermare questa nuova tendenza. Una per tutte "La bomba Marini sull’isola"., con relativo link alle immagini e video. Ovviamente si riferisce all’isola dei famosi, quella specie di reality in cui dei personaggi più o meno famosi, mentre il mondo rischia la crisi globale ed il tracollo in seguito al fallimento della finanza internazionale, giocano a fare i naufraghi, con grande gioia e diletto di curiosoni che non hanno ancora capito che farebbero bene a pensare alle cose serie. Non ci resta che sperare in un altro piccolo passo, che notizie come quella della Marini finiscano in apposito box interno con un bel cassonetto come icona, e che altri quotidiani seguano l’esempio. Così, per evitare che la povera Marta si debba vergognare di leggere i quotidiani on line. Ne va della nostra reputazione nazionale. No?

 

 

7 commenti a “Guardi siti porno?”

  1. Lentiacontatto scrive:

    Pure io ho problemi al mio sistema di scrittura, sicuramente non per colpa del PC. Confesso: è tutta colpa mia. Ci sentiamo presto se ti fa piacere.
    Ciao

  2. Giano scrive:

    cio dina, io invece ho sempre problmi col pc., specie col sistema di scrittura.

  3. Lentiacontatto scrive:

    Guardi siti porno? Si certo tutti i giorni, anche nelle ore piccole, scherzo. Ben ritrovato Giano. Devo dire che una volta è capitato anche a me di vedere un sito porno. Ho notato quanto sono inguardabili almeno per me. Non so se ti ricordi quella giornalista sportiva che poverina era stata hackerata. Avevo visto per caso quella famosa Clip in tempi meno sospetti. Passato qualche giorno era diventata famosa. Tutti parlavano di questo fatto. Mi sono incuriosita, cercando di ritrovare quel filmato, anche perché erano uscite le foto piccanti che trovai. Niente da fare non riuscivo più a ritrovarlo. Ricordo che trovavo l’indizio ma poi arrivata al dunque si rivelava un flop. Alla fine un link mi ha portato in un sito e cliccando incappai in quello porno. Guarda Giano faticai per qualche giorno e alla fine trovai foto e Clip. Secondo me tutta questa storia era pubblicità, magari per vendere qualche prodotto. Il tuo post è molto bello e parla di un argomento serio per questo ti chiedo scusa se ho scherzato un pochino. Fammi sapere. Mi accorgo che non hai scritto molto in questo periodo spero che ti trovi in buona salute. Io sto bene e sono felice. Ciao a presto.

  4. Henry scrive:

    Ciao, dopo aver voluto lo sdoganamento della censura (giustamente aggiungo) di qualche decennio fa, con la libertà sessuale in ogni sua forma, morale e pratica si è giunti all’eccesso.
    Ogni occasione è buona per farcire il messaggio televisivo mediatico, da un pezzo di donna più o meno vestito.
    E gli ascolti, o vendite dei prodotti salgono.
    In fondo il mercato lo facciamo tutti noi,(la vecchia legge domanda/offerta) e se il nudo imperversa è perchè questo chiediamo (sempre generalizzando il discorso.)
    Secondo voi viene cliccato di più un sito di poesia o uno pornografico?

  5. Trank scrive:

    ciao, ho letto il tuo articolo, un articolo inteligente, ed è pienamenta giusto, ma purtroppo come fanno i giornalisti a dire le cose come stanno, sono indirettamente pagati profumatamente dalla politica, il corriere prende 23 milioni di euro all’anno, non puo dire male e a parer mio ci sarebbe da scrivere libri interi(infatti qualcuno li scrive) sui casini italiani, ma sai com’è, è piu comodo meno impegnativo meno rischioso lanciare fumo davanti agli occhi degli italiani che dire la verita, tanto che lo comprino o no il giornale gia ci campa lo stato!!!!

    ciao a presto

  6. Giano scrive:

    Ciao Ariela, sì purtroppo pare che sia un fenomeno tutto italiano. E se sono in tanti gli osservatori stranieri che ce lo fanno notare qualcosa di vero deve esserci. E non è una questione di finto moralismo. E’ una questione di misura, di limiti, di decenza. Certo, le ragazze fanno il loro mestiere e finché le pagano profumatamente per mostrare le grazie, fanno bene a farlo. Sempre meglio che lavorare. La TV è ancora peggio. E siccome quello passa il convento, non c’è scelta, prendere o lasciare. Coraggio…

  7. ariela scrive:

    Firmo ogni parola di questo tuo post. A me disturba anche la TV italiana che sbatte in quasi ogni programma qualche signorina discinta, a volte ci sta come i cavoli a merenda. Una volta ho osservato, parlando con un mio amico italiano, questo fenomeno delle donnette seminude che trovi dappertutto sia su internet che in tv e mi ha risposto che qualsiasi sia la notizia è più facile da digerire se ornata da una bella donna. Questo mio amico è una persona colta e civile, la sua risposta mi ha lasciato di sasso. Delle donne che servono ad “ornare” non mi stupisco perchè penso che siano delle povere disoccupate che per guadagnarsi la cena siano disposte a mettere in bellavista le proprie virtù. Magari se avessero un po’ più di sale in zucca e fossero un po’ meno pigre penserebbero ad un lavoro forse più faticoso ma anche più dignitoso. Comunque è vero che il fenomeno è molto italiano, altrove hai siti/magazine on line per chi cerca donnine nude e siti/magazine on line per chi vuole semplicemente leggere news e altre notizie. In tv è lo stesso.

    Ciao

Lascia un commento

Codice di sicurezza:

Panorama Theme by Themocracy