Orgoglio e vergogna.

di , 13 Luglio 2008 16:53

Il 14 luglio 2006, a due giorni dall’inizio dell’ennesimo conflitto, scrivevo questo post. Era già chiaro quale sarebbe stata la piega della nostra informazione ufficiale e dei media nostrani in merito al conflitto. Qui mi riferivo in particolare ad un servizio del TG1, quello che "dovrebbe" essere il più equilibrato. Lascio immaginare quale fosse la posizione del TG3 o della stampa di sinistra e di quel "popolo pacifista" a senso unico, quello, tanto per intenderci, che ancora oggi parla di libertà di pensiero e di stampa e di "manipolazione dell’informazione". Lo ha ribadito anche Di Pietro, durante quella specie di cabaret all’aperto che è stata la manifestazione di piazza Navona. Ha ragione Tonino, ed i suoi amici, a dire che l’informazione è manipolata, lasciando intendere, quando non lo dicono apertamente, che l’informazione sia manipolata dal solito Berlusconi e dalla destra (e da chi, se non da loro?). Quello che evitano di dire, e che invece è talmente evidente che lo capisce anche un bambino, è che l’informazione è manipolata sì, ma da loro, dalla sinistra, per il semplice fatto che la maggioranza della stampa è in mano loro, la maggior parte dei giornalisti è dichiaratamente di sinistra e tutti i programmi di approfondimento politico, ma anche quelli di propaganda mascherata da intrattenimento, sono in mano a conduttori di sinistra; da Santoro a Floris, da lerner all’Annunziata, da Fazio a Bignardi, da Dandini/Vergassola a Corrado Augias, da Bisio a Bartolino, dalla Berlinguer di "Primo piano" a Crozza. Perfino Mentana, nonostante il suo Matrix su canale 5, ha dichiarato in passato le sue simpatie per la sinistra. Nì possiamo certo dimenticare che il maggior quotidiano italiano, il Corriere della sera, in occasione delle elezioni del 2006, prese posizione netta, invitando i lettori a votare per Prodi e la sua coalizione. Non parliamo poi di RAI News 24, emanazione di RAI3,  che sembra la Tv della sezione Lenin. In questa situazione ci vuole una bella faccia tosta a parlare di manipolazone dell’informazione. Ma a questi "manipolatori" di professione la faccia tosta non manca di certo. Ne hanno tanta che, perfino di fronte all’evidenza, tentano di bilanciare questo quasi monopolio dell’informazione da parte della sinistra con il TG di Emilio Fede. Ma in questo caso non basta la faccia tosta, ci vuole anche una buona dose di ipocrisia e malafede. Ma anche queste qualità non mancano certo ai nostri manipolatori dell’informazione, del pensiero e dell’opinione pubblica.

Dall’orgoglio alla vergogna il passo è breve. (14 luglio 2006)

Abbiamo appena finito di esultare per la coppa del mondo e di sentirci "orgogliosi" di essere italiani.
Anch’io, nonostante non sia un tifoso di calcio, in qualche modo mi sono sentito partecipe e gratificato da quella vittoria e giustamente "orgoglioso".
Ma le gioie al mondo sono aleatorie, svaniscono presto.
Ed infatti sono già passato dall’orgoglio alla vergogna.
Una vergogna con un sottofondo di rabbia e di indignazione.
Basta vedere e leggere quanto viene scritto in questi giorni su quella che viene definita la "sproporzionata reazione" di Israele.
Bene, ecco l’ultima, di poco fa, dal TG delle ore 23 circa.

La prima notizia di apertura è giustamente dedicata all’aggiornamento sulla situazione in Libano.
Non parlo del notiziario di una TV araba o palestinese o libanese, ma del TG di RAI1, la voce ufficiale dell’opinione pubblica italiana.
Parte il servizio, con dovizia di immagini dei bombardamenti israeliani, parlando dei morti, dei feriti, fra i quali molti bambini (fanno sempre colpo), degli obiettivi colpiti, dei danni provocati e spiegando che tale reazione è dovuta al sequestro di due militari israeliani.
Subito dopo la giornalista spiega che "in risposta ai bombardamenti israeliani" gli hezbollah hanno lanciato razzi sul territorio israeliano.

Ora, un ascoltatore distratto, o che non abbia seguito gli ultimi avvenimenti, pensa che gli israeliani abbiano avuto una reazione "sproporzionata" rispetto al sequestro di due militari.
E giustamente i "pacifici" hezbollah abbiano risposto lanciando qualche razzo.
La giornalista (?) ha dimenticato di dire, per esempio, che non si tratta solo di due soldati sequestrati, ma ci sono anche altri otto soldati uccisi, più alcune vittime civili israeliane colpite dai razzi degli hezbollah e che circa 300.000 civili israeliani delle zone di confine sono rintanati nei bunker.
Non si tratta, quindi, come riferisce la giornalista, di una risposta degli hezbollah all’attacco israeliano, ma esattamente il contrario.
Si tratta di un risposta israeliana ad un precedente attacco degli hezbollah. C’è una bella differenza.
In verità non lo ha dimenticato, lo sa benissimo, ma evita di dirlo.

Ha dimenticato anche di dire che i lanci di razzi verso il territorio israeliano da parte degli hezbollah era una pratica quasi quotidiana.
Ha dimenticato anche di dire che un ragazzo che faceva l’autostop, giusto una settimana fa, è stato sequestrato e barbaramente ammazzato.
Dimentica anche gli altri soldati ammazzati a Gaza dai terroristi di Hamas, cugini stretti degli hezbollah, e quello sequestrato.
E dimentica che la striscia di Gaza, da quando è stata abbandonata da Israele, è diventata base di lancio di razzi qassam ad una media di decine al giorno.
Ha dimenticato anche di specificare che gli hezbollah non sono banditelli o briganti da strapazzo, ma fanno parte di una organizzazione politica e militare che è conta 35 rappresentanti su 120 nel parlamento libanese e che dispone di una sua milizia.
Dimentica che è questa milizia ad essere penetrata in territorio israeliano e attaccare i militari, uccidendone otto.
E dimentica di dire che questo, comunque lo rigiri, è un atto di guerra da parte di uno Stato nei confronti di un altro Stato.

Già, dimentica troppe cose questa giornalista.
O è in malafede o soffre di gravi amnesie.
In ogni caso dovrebbe cambiare mestiere.
Ma siccome parla su una rete pubblica della RAI non si può giustificare né la malafede, né l’amnesia.
A meno che questa non sia la posizione ufficiale di chi controlla la RAI.
Bene, allora basta ricordare che Berlusconi era accusato, in quanto presidente del Consiglio, di controllare la RAI.
Se ne deduce che ora chi controlla la Rai sia Prodi.
E ancora se ne deduce che, siccome è Prodi a controllare la RAI, questa sia la posizione ufficiale di Prodi, del Governo che egli rappresenta e, per estensione, dell’Italia e degli italiani.
E come italiano io dovrei essere rappresentato da questo Governo, da questo premier e da questa primaria fonte di informazione pubblica che è la RAI.
Ed è per questo che mi rifiuto di sentirmi rappresentato da questo Governo, da Prodi, della RAI e di tutti quegli imbecilli che vanno farneticando di "sproporzionata reazione".
Sì, a questo punto dovrei vergognarmi di essere italiano.
Ma non lo farò, sono e resterò orgoglioso di esserlo.
Voi, piuttosto, dovreste vergognarvi…di esistere!

Nell’immagine sotto la bandiera dei "pacifisti" hezbollah sulla quale spicca, come si vede, un simbolo della pace.
O meglio, di quella che loro intendono per pace.

Un commento a “Orgoglio e vergogna.”

  1. Isy scrive:

    Wow che post lungo

    mi fermo a metà..

    buona domenica

    cià :) ) Isy

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