A proposito di informazione in TV.

di , 1 Febbraio 2007 02:36

L’enorme clamore mediatico suscitato dalla vicenda Veronica/Silvio mi porta a fare qualche piccola riflessione su quella che è l’informazione televisiva. In particolare mi riferisco ai programmi di approfondimento quali Ballarò, Infedele, Matrix, Porta a porta. Negli ultimi mesi sembra ci sia stato un tacito accordo, una sorta di passaparola. Non può essere diversamente. Quando c’era al Governo Berlusconi, questi programmi erano particolarmente attenti a tutto ciò che veniva fatto, detto o proposto da Berlusconi e dal suo Governo. Perfino delle semplici battute servivano come spunto per imbastire delle puntate nelle quali mettere sotto accusa il premier. Poi, col cambio di Governo, anche l’informazione si è adeguata. Ha fatto esattamente quello che hanno fatto anche i programmi di satira ed i vari comici.

Qualcuno ricorderà Benigni, ospite ad una puntata di Rockpolitick di Celentano, che fece una battuta affermando che forse si era esagerato col fare satira contro il Governo e che, per par condicio, l’anno dopo si sarebbe fatta satira sull’opposizione. Sembrava una battuta, ma nascondeva la verità. Infatti si continua a fare satira su Berlusconi, invece che su Prodi. A Parla con me, della Dandini ridens, Neri Marcorè continua ad imitare Gasparri, dimenticando che non è più ministro da un anno. E sì che ce ne sarebbero di ministri da prendere per i fondelli! Ma lo avete visto bene il ministro Gentiloni? Non si sa mai se sia sotto effetto di sedativi o se sia appena sceso dal letto e non ancora sveglio. Su Prodi poi c’è poco da aggiungere. Basta vederlo e sentire le sue dichiarazioni. E’ una enciclopedia di umorismo. Ed il bello è che lui non ci fa, ci è!

L’informazione ha seguito la stessa strada, si è adeguata. Ballarò, la settimana scorsa, ha proposto un inedito argomento: il conflitto d’interessi di Berlusconi. Originale, vero? Questa settimana, invece, si è parlato della finanziaria e, guarda caso, ogni minuto saltava fuori il nome di Berlusconi ed i riferimenti a ciò che aveva fatto il precedente Governo. Floris, ma è stato informato che da otto mesi al Governo c’è Prodi? E tanto per esercitarsi nella sua arte preferita, quella di cambiare le carte in tavola, accennando ai malumori ed alle proteste dei cittadini per le nuove tasse imposte dalla finanziaria, pone la fatidica domanda "Berlusconi sfrutta la situazione?". Ecco, il problema non è Prodi e la sua contestatissima finanziaria dei miracoli, ma è ancora e sempre Berlusconi che potrebbe "sfruttare" il malcontento dei cittadini a proprio vantaggio.

Se qualcuno non conosce il significato di "avere una faccia da culo" guardi Ballarò. Anche Matrix sembra avere cambiato indirizzo. Niente politica, si parla di anni sessanta, si ripercorre la storia delle televisioni private, si parla di tangentopoli, di tutto, ma si evita di parlare di Prodi. Gad Lerner, tanto per cambiare, dedicava ampio spazio a Berlusconi. Fece perfino una "puntata speciale", con tanto di psichiatra in studio, per sottoporre il Cavaliere ad una autentica vivisezione, arrivando perfino a psicanalizzarlo in diretta. Stranamente, da quando a palazzo Chigi c’è il suo caro amico Prodi, di tutto parla meno che dell’attività del Governo e del suo leader minimo. Si sta inventando di tutto pur di evitare argomenti rischiosi. La settimana scorsa ha dedicato una puntata agli zingari. Stasera, invece, esaurito l’argomento Veronica/Silvio, affronta un tema cruciale. Si chiede: "Cos’è la destra?".

Già, eppure la domanda da porsi sarebbe un’altra. Dovrebbe chiedersi piuttosto cosa sia questo guazzabuglio di posizioni opposte e contrarie che chiamano "sinistra" o, con grande senso umoristico, "Unione". Questa sarebbe una bella domanda, caro Lerner. Ma sarebbe rischioso, vero? Allora evitiamo di parlarne e chiediamoci "Cos’è la destra?". Così evitiamo anche di parlare di tutte le contraddizioni sinistre, del fatto che oggi Mastella, ministro di questo Governo, ha votato contro la proposta sui Pacs, presentata dallo stesso Governo, del malumore dei lavoratori che, vedendo la prima busta paga dopo la finanziaria che "porterà benefici a tutti" (parola di Prodi) hanno avuto la sorpresa di constatare che c’è stata una riduzione dello stipendio. Sarà il solito "errore di comunicazione"?

Così si evita anche di parlare della vicenda della base USA di Vicenza e di menzionare tutte le incongruenze e balle raccontate da Prodi. E si evita anche di ricordare alla gente che Prodi affermò "Il Governo non si opporrà all’ampliamento della base…" e subito venne smentito dalla sinistra radicale che protestò vivacemente dichiarandosi nettamente contraria. Eppure sono nel Governo. Sono nel Governo, ma partecipano ai cortei di protesta a Vicenza "contro il Governo". Ma è meglio non trattare questi argomenti, vero Lerner?

Perfino Porta a porta, che si occupava costantemente di politica, tanto da essere definita ironicamente la "Terza Camera", sembra aver cambiato rotta. Ora dedica le sue puntate alle diete, alla chirurgia estetica, agli oroscopi, alla musica degli anni sessanta. Ha rispolverato perfino Tony Dallara, uno che era già "Matusa" quando era giovane. Figuriamoci dopo 40 anni! Già, sembra proprio che ci sia stato un tacito accordo: parliamo di tutto, purché non si parli di Prodi. Gode di una specie di protezione mediatica. Come gli uccelli in via di estinzione che sono protetti dal WWF. Evidentemente anche Prodi deve essere una sorta di specie in via di estinzione (speriamo) e perciò gode della protezione del WWF, pardon… dei mezzi d’informazione.

E sì che il nostro premier ridens non ci fa mancare materiale sul quale riflettere. Ieri, per esempio, in missione speciale ad Addis Abeba, ai giornalisti che gli chiedevano notizie sulla proposta riguardante i Pacs, ha risposto: "Sono molto informati i giornali di stamattina." E sfoggiando la sua classica risatina sdentata da scemo del villaggio, ha concluso: "Leggete i giornali…". E ride, ride sempre. Fantastico, queste sono le risposte di un grande premier! Non capisco perché i giornalisti si ostinino a porre delle domande a Prodi. Dovrebbero averlo capito ormai che lui non sa niente. Non sa niente dei Pacs, non sa niente della base Usa di Vicenza (nessuno lo aveva informato!?), non sapeva niente dell’affare Telecom, non sapeva niente della sicurezza del Papa e non sapeva niente della prigione di Moro. Poverino, nessuno lo informa questo piccolo premier per sbaglio.

Ora, per esempio, tutti quei lavoratori ai quali aveva promesso benefici e che, vedendo la busta paga, si sentono truffati e protestano, a chi dovranno rivolgersi? Non certo a Prodi, perché di sicuro risponderebbe che lui della finanziaria non sapeva niente. Non c’era, o dormiva. O, probabilmente, si è trattato di un "errore di comunicazione". Già, su questa accozzaglia variegata e malamente tenuta insieme dalla pura sete di potere, ci sarebbe da fare delle puntate speciali ogni giorno. Ma stranamente non si dedica loro che qualche accenno nei TG. Per il resto si sposta il tiro e, per evitare di parlare delle magagne del Governo, si punta l’attenzione sulla opposizione. Esattamente come aveva promesso Benigni. Basta con la satira contro il Governo, d’ora in poi faremo satira contro l’opposizione.

No, questo non è un Paese serio, altrimenti li avrebbero già mandati a casa a suon di pernacchie. Lo ha capito anche don Mazzi, il giornalista, sacerdote, opinionista, scrittore, il quale oggi ha dichiarato di aver votato per Prodi, o meglio per Rutelli e la Margherita, e di essere deluso perché non hanno rispettato le promesse. Fa quasi tenerezza un uomo come don Mazzi che, adulto e vaccinato, si fida ancora delle promesse dei politici, specie di quelli di sinistra. Quanti don Mazzi delusi ci sono oggi in Italia? Ho paura che siano moltissimi. Certo che potevano pensarci prima, perché, come è risaputo "Del senno di poi son piene le fosse…".

In fondo, se Don Mazzi ha votato per una coalizione che ha mandato al Governo i comunisti, che ha nominato Presidente della Repubblica un ex/post comunista ed un altro comunista alla Presidenza della Camera, più ministri vari ed annessi e connessi, che vuole minare alla radice l’istituzione del matrimonio, che non perde occasione per contestare il Papa e la Chiesa, che proponeva perfino di togliere la possibilità di ricevere l’8 per mille, che pur di contrastare i cattolici difende a spada tratta i musulmani e vorrebbe islamizzare l’Italia… Beh, se un prete non ha capito queste cose e vota per Prodi non c’è speranza. Siamo al masochismo puro. Anche se, tardivamente, si dichiara deluso e pentito. Così dopo i terroristi, ora abbiamo anche i preti pentiti. E…pensarci prima, no eh?
Riferimenti: ( Torre di Babele)

7 commenti a “A proposito di informazione in TV.”

  1. Giano scrive:

    Questa non è una politica seria.
    Ed anche parlarne è del tutto inutile, se non per sfogarsi in qualche modo.
    Se ne potrebbe fare a meno, ma il guaio è che le decisioni di questa gentaglia ricadono sulle nostre teste, purtroppo.
    Coraggio :)

  2. sibillasi scrive:

    Certo i signori della satira sono in crisi profonda. La loro ragione di vita era Berlusconi e ora che “non c’è più” che fanno? chiudono i battenti? non è possibile. Meglio fare finta di nulla e tirare avanti, come normalmente si comporta la sinistra di fronte ai problemi…

  3. Cardolino scrive:

    grande GIANO

    buona domenica…Coraggio

  4. lore scrive:

    Sarà scontato dirlo, ma son proprio senza vergogna.

    Da don Mazzi comunque era prevedibile. Farebbe bene ogni tanto ricordare che la scomunica per chi professa il comunismo non è mai stata abrogata… ma per alcuni preti, tra cui spero non don Mazzi, “il cattolicesimo è di sinistra” (sic)

    P.S.: Non hai riportato la migliore perla recente di Prodi: ha detto che l’ampliamento della base USA è contestato… per motivi urbanistici!!!!!!!!!!!!!

    AIUTO!!!!

  5. esperimento scrive:

    Meglio ridurre al minimo il tempo dedicato alla tv ;) !

  6. Nenè scrive:

    Sìssì Lui ci è proprio in quanto a satira e tivù cosa c’è ancora che non abbiamo detto ah si, oggi piove e la tivù di Stato ha immediatamente detto :COLPA di SILVIO BERLUSCONI!!!
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    Attento però questa è una farfalla che morde.Bacettoni oggi scuola di pomeriggo xkè i fondi per la ricostruzione del liceo sono stati tagliati di chi è la colpa??? Tseee ma che ignoranti che siete, di Berlusconi no?
    E c’è da chiederlo?
    Ah si, poi volevo ricordare a te e a tutti che mi sono fatta il mmio personalissimo cartello: Nenè cogliona e me lo merito tutto!
    Nenè, delusa e incazzata nera!-/

  7. ari_bava scrive:

    Di solito cerco di evitarlo ma cambiando i canali ho visto che all’infedele c’era Fini e mi sono soffermato ad ascoltare ( era in gran forma ).
    Lerner ogni 2 / 3 minuti Berlusconi rubava la scena agli argomenti piu’ disparati , fino alla cigliegina sulla torta… parallelismo Berlusconi – Mussolini
    Meno male che Fini gli ha fatto notare e sottolineato piu’ volte quante stronzate stava dicendo….

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