TG1: Edizione speciale.

di , 29 Ottobre 2006 23:17

Normalmente le edizioni speciali dei TG sono riservate a fatti importanti; guerre, cataclismi naturali, tsunami, terremoti, attentati alle torri gemelle, Prodi e la lavorazione della mozzarella, quale bagno deve usare Luxuria a Montecitorio per fare la pipì… Insomma, cose serie. Eppure mi piacerebbe che, una volta tanto, ci fosse una edizione speciale del TG dedicata ad un argomento che io considero importante. Mi spiego. Ci sono cose che non capisco, non ho mai capito e, forse, non capirò mai. Problemi seri, di quelli che ti accompagnano tutta la vita. Bene, uno di questi problemi riguarda la comunicazione, la televisione, i giornali, Internet, tutto quello che oggi va sotto il nome di Mass Media.

Sembrerebbe che i media siano lo specchio della realtà e, come tali, si occupino dei fatti più rilevanti, importanti del mondo. Insomma, le cose che contano davvero, quelle da mettere in prima pagina. Allora, se diamo uno sguardo a ciò che ci viene proposto quotidianamente da stampa e TV, dobbiamo concludere che le cose più importanti siano le dichiarazioni dei politici (quelli al Governo che parlano male dell’opposizione e quelli dell’opposizione che parlano male di quelli al Governo. Pareggio, 1-1 in schedina), il gossip, lo sport, i programmi di intrattenimento TV tipo reality, giochi a premi per tutti i gusti ed a tutte le ore e, ovviamente, morti ammazzati.

Bene, questo è il punto. Io queste cose non le ho mai capite. Non capisco perché dovrei divertirmi a vedere i giochini tipo pacchi, malloppi, eredità e simili, e gioire se la signora Maria vince 100.000 euro. Non capisco perché dovrei trovare interessante vedere dei finti naufraghi su un’isola che litigano perché nella suddivisione del pasto a qualcuno sono toccati quattro fagioli in meno. Non capisco perché dovrei trovare interessante o divertente vedere un uomo, o presunto tale, che fa tanto il gradasso e poi scoppia in lacrime frignando come il più indisponente dei bambini viziati. Non capisco perché dovrei essere curioso di conoscere le vicissitudini amorose e sentimentali delle sculettanti divette TV, di pseudo artiste senza arte, né parte, in attesa di scrittura, di reduci da non so quale reality show e sapere esattamente con chi stiano scopando attualmente. Ci manca poco che facciano un programma speciale "Tutte le scopate minuto per minuto".

Non capisco nemmeno perché dovrei trovare interessante sapere che tempo ha fatto oggi a Milano, Roma, Napoli, o alle isole Eolie, posto che se io sono di Milano so già che tempo ha fatto, e se invece sono di Trescagheras non può fregarmene di meno del tempo che ha fatto a Milano e nelle altre località. Non capisco perché devo essere informato di tutti i disgraziati incidenti che accadono nella penisola (e quando non ci sono incidenti da noi si vanno a scovare anche all’estero, perchè sembra essere un obbligo quello di rifilarci la disgrazia quotidiana)), posto che i familiari delle persone coinvolte sono già state avvertite ed agli altri poco gliene importa. Non capisco perché dovrei preoccuparmi dei rifiuti in Campania, visto che non se ne preoccupano i responsabili comunali, provinciali, regionali o chi per loro, ed io posso fare ben poco.

Non capisco perché dovrei preoccuparmi di risolvere gravi problemi di ogni genere, posto che ci sono dei signori pagati molto lautamente per risolvere gli stessi. Non capisco perché dovrebbe interessarmi e dovrei tenere il conto dei morti ammazzati, giorno per giorno. Troppe cose non capisco, e potrei continuare nel lungo elenco. Ma una cosa in particolare, nell’ambito dell’informazione, continua a lasciarmi perplesso e continuo a non capire. Una cosa che tutti i giorni, o quasi, trova ampio spazio nei vari TG ed in servizi speciali: lo sport, con particolare riferimento a motociclismo ed automobilismo. Non c’è giorno che non ci siano servizi sulle gare, dirette delle prove di qualificazione, dirette delle gare, interviste prima e dopo le gare, addetti ai lavori preoccupati dalla scelta delle gomme da usare (da asciutto o da bagnato ? That’s the question!), la pole position…

Ecco il vero problema che assilla gli italiani. Non la finanziaria, il lavoro che non c’è o è precario, la difficoltà ad arrivare a fine mese, lo stress di una società nevrotica, le ingiustizie sociali, lo spreco delle risorse pubbliche, no… Il problema è la pole position! Ora, sarò sincero, con tutta la simpatica che può suscitare, ma io non ne posso più di vedere la faccia di Valentino Rossi, ogni giorno, di mattina, di sera, di notte…E basta! Mi verrebbe voglia di uscire di casa, bloccare il primo malcapitato passante ed urlargli in faccia: "Ma a te che cazzo te ne frega se Valentino Rossi è in pole position?" E quel malcapitato passante avrebbe tutte le ragioni del mondo per darmi del pazzo. Ma il pazzo non sono io, sono quei milioni di persone che non si pongono mai la domanda "Ma perché dovrebbe interessarmi la pole position della Ferrari o di Valentino Rossi?". Non ne posso più di pole position, di Rossi, di Schumacher, della Ferrari, dell’altra Ferrari che vince una medaglia di ginnastica artistica, di calciopoli, della moviola, dei reality, dei giochini scemi, di pupe e secchioni, di isole che dovrebbero essere deserte e sono più affollate di un set a Cinecittà, di conduttrici che si sbracciano urlando come matte (e forse lo sono), di chi vi intima, minacciando chissà quali pene e torture "Restate con noi, non cambiate canale…", di dive dello spettacolo che riconoscete solo dopo che vengono presentate con nome e cognome, perché le ricordavate in un modo, ma nell’ultimo anno si sono rifatte gli occhi, il naso, il mento, le sopraciglia, le gote, le labbra, le tette, il collo, le mani, il culo e perfino…le ginocchia! Ecchecazzo!

Fra un po’ le donne saranno come le auto; dovranno fare il tagliando dopo sei mesi e la revisione ogni 4 anni. E prima o poi faranno una legge sulla rottamazione. Alè…si versa la vecchia, ti danno il contributo e ti fai la donna nuova, ultimo modello, quella Euro 4, non inquinante e biodegradabile. Sì, sì, ridete pure; il riso fa buon sangue. Infatti adesso nei centri trasfusionali, quando manca il sangue, raccontano le barzellette. Non funziona, i pazienti muoiono lo stesso, ma muoiono…dalle risate. E’ già qualcosa, no?

Bene, tutte queste cose, e mille altre ancora io non le ho mai capite. Ma se continuano a rifilarci queste interessantissime notizie si presume che lo facciano perché sono convinti che alla gente interessi. E siccome anch’io sono "gente", allora mi pongo la domanda: "Ma perché dovrebbe interessarmi?". E non trovo risposta. E tutti i giorni, a tutte le ore, i conduttori dei vari TG, guardando fissi in camera con uno sguardo complice e compiaciuto, e consci del fondamentale contributo fornito al Paese, annunciano il servizio sullo sport, con l’aria di chi pensa "Lo so che tutti aspettano con ansia di sapere che gomme monterà la Ferrari e quale sarà la griglia di partenza…".

E con la stessa incrollabile certezza, come se rivelassero la scoperta di una cura infallibile per il cancro, o che Bush e Bin Laden si sono ritrovati a cena ed hanno fatto pace, annunciano che oggi c’era pioggia a Milano, ma a Palermo c’era il sole e che questo è un autunno anomalo. Chissà se si chiederanno mai se, davanti a queste notizie, qualcuno potrebbe pensare "E chi se ne frega?". Già, chi se ne frega della Ferrari, di Valentino Rossi, di Totti, del rigore che forse non c’era, della moviola, delle gomme da pioggia, della pole position e di tutte quelle stronzate fatte passare come importantissime notizie, come diritto di cronaca, come "informazione".

Ecco perché mi piacerebbe che un giorno, accendendo la TV, potessi vedere apparire sullo schermo "TG1 – Edizione speciale (Tutto quello che non avete mai capito dei media e che non osate chiedere…). E che finalmente qualcuno mi spiegasse chiaramente perché cavolo dovrei interessarmi della "Pole position". Temo, tuttavia, che resterà un desiderio inappagato. Nemmeno loro, gli addetti ai lavori, riuscirebbero a trovare una spiegazione plausibile e razionale. Già, ma loro ci campano… E noi?
Riferimenti: ( Torre di Babele)

Un commento a “TG1: Edizione speciale.”

  1. Nenè scrive:

    E loro ci campano xkè noi li vediamo?
    Giano ma vuoi mettere il bel visino di una Linda ell’isola, di una Ventura che si sbraccia coi tuoi pensieri sulla fame nel mondo e su Israele soffocato, e sul Burka si e burka no, col sapere che oggi a Salerno c’è il sole mentre in Mozambico o a Palermo piove???
    Certe volte amico mio sei incontentabile!
    A proposito, sai per caso chi ha vinto l’isola dei famosi?Ma è finita? Qui ad Agrigento piove, fa freddo e tira un forte vento(caso mai non lo dicessero), sembra di essere a Trieste.

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