Elogio della diversità…

di , 8 Ottobre 2006 03:44

Ho appena visto l’inizio del programma "L’appuntamento" di Gigi Marzullo. E’ un programma nel quale si presentano le novità editoriali, con l’intervento degli autori e di critici. Interessante, anche perché ci si rende conto di quanta gente scrive libri senza avere niente da dire. Marzullo invece è sempre un dilemma irrisolto. Ogni volta che lo vedo, con quella faccia indefinibile, quei capelli indefinibili, quelle mani col pollice a chiave inglese, mi chiedo se Marzullo esista veramente o sia una specie di ologramma. Voglio dire, ma esiste davvero una persona come Marzullo oppure è un attore che fa la parodia di un tale che crede di essere Marzullo? Boh…

Ma non è questo l’argomento che voglio trattare. E’ un altro. Uno dei libri citati nella presentazione è l’ultima fatica di Giuliano Amato, ministro dell’Interno, che ha scritto "Un altro mondo è possibile?". Un ospite della puntata, Gabriele La Porta, direttore di RAI notte, commenta subito affermando che si può togliere il punto interrogativo ed affermare che "Sì, un altro mondo è possibile, a patto che si riconosca la diversità…". A quel punto ho spento. Basta e avanza.

Tanto so già dove andranno a parare. Ma voglio dire una cosetta su questa storia della diversità. Se ci facciamo caso, coloro che parlano continuamente della necessitò di riconoscere il valore della diversità, che spesso viene definita come una ricchezza, sono gli stessi che, altrettanto frequentemente, parlano della necessità di raggiungere ed attuare l’uguaglianza fra gli uomini. Ora, poiché anche una gallina padovana capirebbe che uguaglianza e diversità sono concetti diametralmente opposti e, quindi, inconciliabili, è evidente che queste persone non hanno proprio le idee molto chiare. Diciamo che fanno un po’ di confusione. Ma solo il tanto giusto. Quel tanto che serve a chiedere, allo stesso tempo, uguaglianza e riconoscimento della diversità, perché va tanto di moda, fa "buonismo" ed è politicamente corretto.

E’ altrettanto risaputo che quando questi signori parlano di diversità intendono parlare della necessità di accettare, senza alcuna discriminazione, quelle persone che solitamente vengono considerate "diverse": neri, o se preferite "persone di colore", omosessuali, extracomunitari di ogni provenienza e, naturalmente, persone di religione e cultura diversa, nonché persone con più o meno gravi menomazioni fisiche. Bene, queste sono le diversità alle quali si fa riferimento.

Ma le diversità fra gli uomini sono altre e di ben altra portata. Ma questi signori non lo sanno o fanno finta di non saperlo. Il risultato è che quando affermano che la diversità è una ricchezza e che bisogna accettarla hanno perfettamente ragione. Ma, c’è un piccolo ma… In primis contraddicono la tanto sbandierata richiesta di uguaglianza. Ed infine, la cosa più grave, hanno ragione, ma…non sanno il perché. Sì, hanno perfettamente ragione, ma non saprebbero spiegare il perché hanno ragione. E’ come quando a scuola si imparano le formulette a memoria, ma se l’insegnante sadicamente chiedesse di spiegarle…casca l’asino, perché un conto è imparare una formula a memoria, altro è spiegarla.

Ecco, la questione della diversità è come quelle formule astruse. In fondo però, forse, è meglio così, perché se un giorno dovessero capire esattamente perché hanno ragione sarebbe una catastrofe. Sarebbe come la caduta del muro di Berlino. Crollerebbe tutta una impalcatura ideologica, sarebbe crisi profonda e vedremmo stuoli di "pentiti", col viso cosparso di cenere e battendosi il petto in segno di penitenza, che vagano per le contrade italiche in piena crisi di identità. No, meglio che continuino ad ignorarlo. Basti sapere che hanno ragione. Magari fra qualche decennio capiranno anche il perché. Purtroppo per loro sarà troppo tardi per rimediare ai danni. Ma questo Marzullo esiste veramente? No? E’ una caricatura? Esiste? Boh…!?
Riferimenti: ( Torre di Babele)

2 commenti a “Elogio della diversità…”

  1. lore scrive:

    Proprio di recente ho avuto la fortuna di visitare il sito del Narth (un’associazione che si occupa di omosessualità):

    http://www.narth.com/menus/translations.html#Italian

    raramente ho visto tanta chiarezza e serietà nel nostro paese nell’affrontare il problema. Questo perché il problema viene affrontato e illustrato in Italia da chi? Dall’arcigay…

    Per quanto riguarda le differenze, oh, ora quelle che hai detto non vanno più di moda. Perché ora bisogna approvare la pedofilia.

    https://danped.fpc.li/italiano/

    Quindi, i “diversi” che amano i bambini vanno apprezzati.

    Ho la nausea…

    P.S.: Il sito rimanda a dei links non pornografici con bambini in pose sensuali. Doppia nausea :(

  2. Nenè scrive:

    “Ma le diversità fra gli uomini sono ben altre e di ben altra portata.
    Ma questi signori non lo sanno o fanno finta di non saperlo.”
    Sì sono queste potente Giano, le vere diversità, le altre infatti non dovrebbero essere nemmeno citate, perchè in effetti sono parte integrante della nostra vita…ma a chi la racconti?
    Chi ti ascolta e sopratutto chi è veramente interessato?
    Marzullo è una specie di ibrido, un giostraio dell’immagine e come tale passa come fa l’acqua sul telo di plastica e quando parlano di tali ‘specie’ di diversità caro Giano, non hanno affatto ragione, perchè vedi non esistono ‘diversità fisiche’ siamo tutti esseri umani(si fa per dire, che ormai di umano conserviamo poco).
    Esistono le vere diversità, ma di queste come appunto dici tu, non se ne parla, mai, figuriamoci poi se a parlarne fossero fantocci come Marzullo, ben inseriti nel contesto della tivvù di Stato e dunque ben ALLINEATI!
    Ad Assisi mi sono riscoperta più cattiva del solito…una vera peste, non trovi?Bacio:-)Sà

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