L’universo ed il caso: pensierini di un pomeriggio domenicale.

di , 24 Settembre 2006 20:20

Come è nata la vita? A questa semplice domanda si può rispondere in due modi. La prima risposta, secondo i creazionisti, è che la vita sia nata per un atto di volontà di una entità superiore. La seconda risposta, secondo gli evoluzionisti, è che la vita sia nata per pura casualità. La differenza fra le due scuole di pensiero è questa:

- Il creazionismo non è dimostrabile scientificamente: ci si crede per fede.

- L’evoluzionismo lo si ritiene dimostrabile su basi scientifiche.

Ora, la fede o c’è o non c’è. Quindi si presta a ben poche considerazioni. Lasciato da parte, quindi, il creazionismo, vediamo di ragionare un po’ sulla teoria evoluzionista. Il principio è molto semplice: la vita è nata per un fortunato evento del tutto casuale. Si introduce, quale principio acquisito, l’esistenza del caso come spiegazione di un evento naturale. E già ci troviamo subito di fronte ad un bel problemino.

Sappiamo tutti, e gli scienziati in primis, che in natura esistono delle precise e rigide leggi fisiche che regolano l’universo. Tutta la materia obbedisce a queste leggi e tutti gli eventi che si manifestano in natura sono, quindi, determinati dal rispetto di queste stesse leggi. La conseguenza di tale "legge universale", peraltro riconosciuta ed accettata da tutti gli scienziati, comporta il riconoscimento di un’altra legge: in natura il caso non esiste. La meccanica quantistica sembrerebbe dimostrare il contrario, ma per fortuna le leggi della quantistica sono valide solo per le particelle sub atomiche e non per i grandi aggregati. Altrimenti sarebbe un bel guaio.

Allora, se è vero che il caso non esiste, si deve concludere che una sola volta nella storia dell’evoluzione universale, per qualche strano motivo, le leggi fisiche fanno eccezione e, contrariamente a quanto avviene in tutto l’universo, dalla materia viene generato spontaneamente qualcosa di nuovo (quindi si potrebbe dire "creato") non per una precisa legge fisica, ma per puro caso. E siamo in piena contraddizione. Si potrebbe anche pensare che quello che chiamiamo "caso" sia, invece, dovuto a qualche legge fisica ancora sconosciuta. Ma questo aprirebbe il discorso ad ipotesi difficilmente spiegabili, se non in termini di fantascienza. Limitiamoci a considerare che una ed una sola volta nell’universo, in contrasto con tutte le leggi fisiche conosciute, si sia verificato un evento dovuto al caso. Accantoniamo questa strana anomalia e prendiamo per buona la teoria dell’evento casuale.

Se è vero che la vita è nata dal casuale incontro di diversi elementi, escludendo una volontà "creatrice", bisogna riconoscere altresì che anche gli elementi devono essersi formati in maniera casuale. Se così non fosse si dovrebbe accettare il fatto che siano stati "creati" e tale creazione dotrebbe implicare un contenuto finalistico della materia che comprende anche la nascita della vita. Ma poiché si nega l’esistenza di una volontà creatrice ciò è inaccettabile. Quindi anche gli elementi si sono formati in maniera casuale. Allora tutto è casuale. La terra, il mare, l’aria, sono solo il frutto di una casuale combinazione di elementi. Anche il sole e gli altri pianeti sono, dunque, nati casualmente. E così pure la nostra galassia e gli altri miliardi di galassie dell’universo. L’universo è nato per caso. Ma l’universo, secondo ancora gli scienziati, è nato da una iniziale esplosione che chiamano "Big bang". Allora anche il Big bang è casuale.

Ma cosa c’era prima del Big bang? Qualcosa doveva pur esserci. Perché qualcosa possa esplodere deve prima esistere. Non può esplodere qualcosa che non c’è. Se prima ci fosse solo il nulla, non ci sarebbe nemmeno il caso e la casualità e quindi non sarebbe nato "per caso" l’universo. Supponiamo dunque che esista qualcosa e chiamiamolo "Pre bang". Ora, il nostro mondo conosciuto è mutevole, in continua evoluzione e trasformazione. Tale mutevolezza è una conseguenza dell’esplosione iniziale. Allora bisogna supporre che quel qualcosa che esisteva prima dell’esplosione, che abbiamo chiamato "Pre bang", sia diverso dal nostro universo conosciuto. Se fosse simile al nostro, in continua trasformazione, dovremmo ipotizzare che anche quello sia nato da un’altra precedente esplosione. E così andremmo avanti all’infinito con una serie interminabile di "Big bang" che danno origine ad un universo che, a sua volta, esplode e origina un altro universo, e così via all’infinito.

Ma in natura non esiste niente che esploda e successivamente riesploda. Perché ciò avvenga sarebbe necessario che la materia esplosa venga nuovamente compressa, tanto da accumulare e concentrare tanta energia che poi possa nuovamente liberarsi con una esplosione. Questa è una delle ipotesi scientifiche che prevedono, dopo l’espansione dell’universo, un successivo collasso che dovrebbe riportarlo alla condizione iniziale. In ogni caso, la condizione della materia nello stato precedente al Big bang non può essere quella dell’universo nato dall’esplosione iniziale. Deve essere e trovarsi in una condizione di non mutabilità, non espansione, non evoluzione. Altrimenti, come già detto, sarebbe niente di diverso dal nostro attuale universo. E tuttavia deve rispondere almeno ad una condizione essenziale: deve essere instabile. Se fosse stabile, sarebbe qualcosa di immobile, eterno, immutabile. Ma se deve esplodere è ovvio che non possa essere immutabile. E tuttavia, essendo pur sempre materia, deve essere regolato da leggi fisiche che ne determinano la condizione di instabilità.

Ora bisognerebbe affermare che anche questa materia concentrata nel "Pre bang", se non è stata "creata", sia nata per caso. Ma nata da cosa? Se è vero, come affermava Lavoisier, che "In natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma", bisogna concludere che l’universo sia nato dall’esplosione di materia preesistente che, a sua volta, è nata casualmente da altra materia, e così via all’infinito. La materia, quindi, sarebbe eterna ed in continua trasformazione. Ora torniamo al concetto di "evento casuale".

Un evento casuale è ciò che si verifica quando, a causa di diversi fattori concomitanti, si creano le condizioni per cui, fra tanti eventi possibili, se ne verifica uno non prevedibile. La non prevedibilità è una caratteristica del "caso". Se fosse prevedibile, sulla base di precise leggi fisiche, non sarebbe più casuale. Il fatto che non sia prevedibile comporta un’altra caratteristica: la possibilità che si verifichino un numero indeterminato di eventi. Se si suppone, infatti, che possa accadere solo un determinato evento non sarebbe più casuale. Allora possiamo affermare che la casualità presuppone due caratteristiche: imprevedibilità e molteplicità.

Ora torniamo al "Pre bang". Abbiamo una concentrazione di materia che, come abbiamo detto, si trova in condizione di instabilità. Quali possibilità di evoluzione ha la materia nello stato di Pre bang? Ha solo due possibilità: o restare nella condizione in cui si trova oppure esplodere. Il fatto che esploda deve essere necessariamente la conclusione di una precisa forza che ne determina l’esplosione. Una forza tale per cui non possa portare ad altre conseguenze diverse dall’esplosione. Quindi la materia nello stato di Pre bang ha una sola possibilità: esplodere. Non ha scampo. Ma questo contraddice quanto abbiamo affermato prima sulle caratteristiche dell’evento casuale che deve essere imprevedibile e molteplice. Se la materia esplode, e non può non esplodere, significa che l’evento non è casuale, ma è determinato da una causa precisa che ne determina l’esplosione. Quindi non è casuale.

Il fatto che non sia casuale significa che c’è, all’origine, una causa che determina sia l’esplosione, sia il successivo "divenire" dell’universo. Allora, rifacendo al contrario il percorso precedente, bisogna dire che anche la formazione delle galassie non è casuale. E nemmeno la formazione del sistema solare è casuale. E nemmeno la formazione della terra è casuale. E nemmeno la nascita della vita…è casuale. E non finisce qui. Il resto alla prossima puntata.

P.S.

A tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere fino in fondo questo post vadano il mio ringraziamento, la riconoscena e la stima perenne.
Riferimenti: ( Torre di Babele)

10 commenti a “L’universo ed il caso: pensierini di un pomeriggio domenicale.”

  1. lore scrive:

    Pure usato il cervello? No no grazie, visto quello che si trova in giro, preferisco tenermelo guasto :D

    Attendo il seguito, sperando non necessiti un altro pomeriggio domenicale :)

    ciao

    Lore

  2. falivenes scrive:

    Di ritorno da Pietrelcina, con la vaga promessa del mio amico Valerio di riavere il mio piccì entro oggi(che sia l’ennesimo miracolo di S.Pio?)sono venuta a controllare questa tua palestra cerebrale(!)non trovando nulla di nuovo sotto il tuo sardo cielo(chissà perchè a te certe cose escono di domenica)fiduciosa aspetto il prossimo parto festivo.Bacio:-)Nenè

  3. Cardolino scrive:

    annammazzato Pablo
    o Pablo e vivo?

    Binladen à il tifo
    ollo fà? Per quale squadra
    onnazionale?

    Questè il problema

    Ciao GIANO,
    si scherza…
    appena posso leggerò tutto
    il tuo post, che dallinizio
    missembra togo
    Arriciao ^_^ (Coraggio)

  4. Giano scrive:

    Grazie a tutti per aver avuto la pazienza di leggere.
    Io mi diverto con questi giochini.
    Ognuno si diverte come può.
    Il seguito è in arrivo.
    Dopo due giorni di temporali, interruzioni varie della linea elettrica, della linea telefonica, etc…
    Ma niente di grave.
    Buona giornata

  5. scrive:

    Giuro che l’ho letto tutto, fino qui conosco…ed il resto?

  6. falivenes scrive:

    Alla faccia dei pensierini da relax domenicale!!!
    Roba da reinvenzione della “ribollita”, cioè tu la Domenica durante il sacro riposo te ne esci così?
    E hai pure il coraggio di chiamarli pensierini!!???
    E dimmi allora è per questo, che quando ti vengono i ‘PENSIERI’ ti fumano i cosidetti…?

    LEGGENDOTI:

    ?L’evoluzionista coerente afferma che se esistono processi evoluzionistici sufficienti per spiegare i dati che osserviamo in natura – e lui crede che esistano – allora non vi è necessità di ricorrere a processi creativi. Il creazionista crede che sia necessario postulare atti creativi per spiegare i dati della natura, egli ritiene perciò che l’evoluzione non sia necessaria.
    I due modelli non sono conciliabili se non a livello molto superficiale, poiché rappresentano due punti di vista diametralmente opposti delle origini. Infatti la discussione sulle origini non è scienza in senso stretto. Ciò è dovuto al fatto che le origini non si possono sottoporre a verifiche sperimentali. Quando la vita iniziò, o quando i diversi tipi di organismi cominciarono a esistere, non erano presenti osservatori scientifici. Inoltre questi eventi non avvengono più nel mondo presente a noi. Perciò, dal punto di vista scientifico, la soluzione del problema delle origini è impossibile.
    Il dualismo consiste in entrambi i casi in convinzioni assolutamente indimostrabili:
    gli evoluzionisti asseriscono che la vita e le sue varie forme siano apparse gradualmente a causa di processi naturali durante lunghi periodi di tempo. I creazionisti ritengono che la vita nelle sue forme principali abbia avuto origine istantaneamente tramite atti creativi del Creatore stesso.
    Che dire Giano? Mio sommo amico, io sono per i creazionisti, almeno quelli hanno più fantasia non credi?Aspetto il tuo prossimo parto che per questo ho scomodato le mie ?Galileane? reminiscenze, al prossimo me la prenderò con Hobbes, visto mai? Tvb:-)Nenè

  7. lore scrive:

    Caro Giano io il caffè l’ho gia preso… ora però mi dovresti ricomprare un cervello :)

    ciao

    Lore (perso nelle casualità galattiche…)

  8. morganabluette scrive:

    ho letto l’articolo fino in fondo…

    credere e’ una scelta e io credo nella reincarnazione da parecchio tempo…nelle anime compagne e nelle anime gemelle…nella sincronicita’ junghiana…

    il caso non esiste…nemmeno oggi per me

    buonanotte giano

    julia

  9. Giano scrive:

    Ciao Mariolino, davvero hai letto tutto?
    Alla prima occasione…caffè pagato :)
    Il seguito della storia appena avrò tempo.
    Buona serata :)

  10. mariolino scrive:

    Grazie per la riconoscenza. Ora però voglio sapere come andrà a finire….

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