Quando i bambini fanno "Ahi"…

di , 1 Dicembre 2005 15:27

Non sempre i bambini fanno "Oh", come cantava Povia; qualche volta fanno "Ahi". Come è successo ieri a Tempio Pausania, in provincia di Sassari, dove una bambina di otto anni è stata colpita con un calcio da alcuni compagni di classe. La bambina è stata ricoverata in chirurgia ed ha subito un intervento di 4 ore per l’asportazione della milza. Ed ha fatto "Ahi". Pare che i bambini che l’hanno colpita già da tempo avessero fatto oggetto la loro compagna di insulti e atti violenti. Ma le insegnanti consideravano questi bambini non pericolosi, solo "un po’ vivaci". Già, perché questi sono i canoni della pedagogia moderna; guai a punire i bambini o tentare di educarli secondo i vecchi modelli antiquati e superati. Oggi devono essere liberi di esprimersi, di fare quello che vogliono. Altrimenti si potrebbero creare dei traumi psichici.

E guai, ovviamente, a pensare di farglielo capire con un sonoro ceffone; anche questo sarebbe traumatico. Non si può nemmeno pensare di sospenderli dalla scuola, anche per breve tempo; si corre il rischio di finire in tribunale. Allora? Allora bisogna lasciargli fare quello che vogliono. Non è questo il primo caso, e purtroppo non sarà l’ultimo, di atti di violenza, spesso con conseguenze tragiche, fra adolescenti e bambini. Ma nessuno sembra preoccuparsene più di tanto. Sono solo bambini un po’ vivaci, come dicono gli insegnanti. O, come direbbero quelli di Striscia la notizia, "Sono ragaaazziii!".

Una indagine di qualche anno fa riferiva che, già alle elementari, due bambini su cinque hanno problemi di relazione con gli altri. In America hanno anche inventato una pillola, che qualcuno vorrebbe introdurre anche in Italia, per calmare i bambini più turbolenti. I casi di baby gang e di violenze fra adolescenti sono in continuo aumento. Secondo recenti studi, già a 13/14 anni si comincia a fare uso di droghe e nelle nostre scuole circola più droga che merendine. E gli adulti che fanno? Niente. Sono troppo occupati a seguire i reality in TV o fare shopping, o rifarsi nasi, labbra e tette. Tutto normale, i nostri bambini sono solo "un po’ vivaci". E per tenerli buoni li piazziamo davanti ad un televisore o un giochino elettronico.

Succede così che le prime immagini del mondo per loro sono immagini e giochi di violenza. La violenza è il loro pane quotidiano, insieme al latte (quando non è inquinato da strani inchiostri). Riporto un brano di un articolo di Roberta Gisotti. "Tv ed Internet, principali imputati tra i media di violazioni ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, a seguire Giornali e Cinema. L’Anno 2004 non ha fatto eccezione, nonostante l’esistenza in Italia di oltre 27 Leggi, Carte e Codici per tutelare i minori dei media, in massima parte disattese, e l’impegno di 18 Comitati, Commissioni, Osservatori dove lavorano 450 esperti, senza raggiungere lo scopo di garantire il rispetto di quelle norme. Sono state decine di migliaia le proteste per gli abusi in Televisione, perfino nelle cosiddette fasce protette, dalle 16 alle 19, e a nulla sono valsi "bollini" e "farfalline" che segnalano i programmi per adulti, perché quasi la metà dei bambini dai 7 ai 14 anni hanno la Tv in camera, e molti sono indotti proprio dai divieti a guardare quei programmi. Principali imputazioni: violenza, sesso, volgarità, turpiloquio, blasfemia, morbosità, scabrosità, voyeurismo, violazione della privacy, ma anche confusione tra recita e realtà, proposta di modelli negativi e incitamento a comportamenti lesivi, spettacolarizzazione e banalizzazione dei sentimenti, sfruttamento dell’immagine femminile, presenza inopportuna di minori."

Uno scenario davvero edificante, vero? Secondo Ettore Bernabei, ex direttore generale della RAI, "Un bambino assiste mediamente in un giorno a dieci casi di violenza in tv, tre dei quali si concludono con una morte". Se volessimo esaminare i messaggi di violenza che appaiono quotidianamente sui media e valutare la loro influenza sui rapporti sociali dovremmo scrivere un saggio, non un post. Ma solo un idiota può pensare che non ci sia alcun tipo di relazione.

Purtroppo però ci sono anche "autorevoli esperti" (li si vede spesso nei salotti TV) che affermano che in fondo la violenza straripante dei programmi TV non è pericolosa, anzi ha una funzione positiva, quasi esorcizzante della violenza stessa, contribuendo a sublimare gli istinti aggressivi. A questo punto la differenza fra esperti ed idioti appare molto, ma molto labile. Ogni volta che sento qualcuno di questi "esperti" mi viene da pensare che abbiano studiato ai corsi serali del Burundi. Sì, perché se nelle nostre università si insegnano queste cose, allora è meglio chiuderle e ricavarci alloggi per i senza tetto. Si fa un’opera utile e non si creano danni.

Ricordo che qualche anno fa un ennesimo film sulla guerra in Vietnam venne duramente criticato per le scene di eccessiva violenza. Il regista si difese affermando che l’eccesso di violenza era voluto, ma che proprio per questo motivo il suo era un film contro la violenza e la guerra. Si deve concludere che se i film di violenza sono film "contro" la violenza, tutti i film d’amore siano film "contro l’amore". E’ solo logica, semplice logica. O no? Spesso mi chiedo, senza trovare risposta, quale strano virus stia circolando per il mondo. Non ne conosco la natura, né la causa, ma gli effetti li vedo benissimo; la pazzia collettiva. E grazie a questa pazzia degli adulti succede che qualche volta i bambini fanno "Ahi".

 Avatar
Riferimenti: Torre di Babele

18 commenti a “Quando i bambini fanno "Ahi"…”

  1. corsaro_nero scrive:

    E dire che perfino Il celebre B. Spock ebbe a ricredersi sulle sue iniziali teorie permissive in fatto di educazione dei bambini. Si vede che da noi i cambiamenti sono più lenti che altrove e continuiamo a pensare di essere i più moderni e liberali, senz’accorgerci che stiamo favorendo la nascita di una nuova barbarie, grazie anche all’uso improprio della televisione.
    E che dire dei genitori denunciati dai figli per uno scapaccione o degl’insegnanti denunciati dai genitori per un rimprovero troppo forte ?
    Ormai il mondo è capovolto e sono guai per chi non si dimostra d’accordo. Il minimo che possa capitare è l’ostracismo.
    E’ il caso di Popper, sempre all’indice o per un motivo o per l’altro.
    Per fortuna un minoranza di testardi s’incaponisce a leggerlo e divulgarlo. Ma che fatica!

  2. Giano scrive:

    Credo che la testimonianza di Arturo sia illuminante.
    In certi casi non servono tanti psicologismi o strane teorie pedagogiche, basta un sonoro ceffone.
    In quanto alla TV fa più danni di quanto sembri.
    E la dimostrazione è proprio il fatto che ormai la gente sembra non accorgersene, tanto è rimbecillita.
    Non ci resta che sperare in un miracolo e pensare, rubando una celebre battuta che diede il titolo ad un fortunato libro di Marcello D’Orta…” Io, speriamo che me la cavo!”.
    Coraggio e buona serata a tutti :)

  3. Nenè scrive:

    Si,nn guardare i giornali,nn accendere la tivì,nn parlare neppure col vicino di casa e così avrai una serena domenica.Il guaio è che io ho una caterba di impagni tra il sabato pome e la mattinata della domenica.Per le foto ti rispondo qui per dirti,che coltivare le passioni è sempre bello,ma tu hai una vocazione,io poi ho estremo bisogno della tua satira per scaricare la tensione,se no poi mi accusano di diventare troppo ribelle.Tvb Giano,mio saggio e sensibile amico;)))Nenè

  4. dolceutopia scrive:

    Ciao Giano! E buon sabato a te…

    Purtroppo la società cambia e con esse anche i suoi valori,con persone sempre più ostili, diffidenti dove a predominare è la legge del più “Forte?”

    Chi si mostra gentile può essere visto come devole…
    E concordo su quello che ti dice zampa: “Non leggere i giornali e non guardare tv per godere di un sereno fine settimana.” A volte è questo i mass media a portare un cambiamento di massa… influiscono tanto su la popolazione e come che influiscono! Dettano leggi e modi…

    Bene.. ti saluto e buone cose a tutti!
    Evi

  5. muriel scrive:

    Ciao Giano sono passata per un saluto… Sorvolo sulla faccenda, a 8 anni subire tutto questo, non so cosa dire, il mondo comincia a farmi veramente schifo…

    Buona giornata

  6. zampa scrive:

    Inutile che ripeta quello che hai scritto. Concordo con tutto e anche con la rabbia che provi. E sì, sono d’accordo con te, uno scopaccione ogni tanto, al momento giusto, fa molto di più di milioni di parole scritte, di teorie su come, quanto, quando, chi deve educare il bambini/ragazzino e influenzare sulla loro psiche.
    Ciao Giano, non leggere giornali e non guardare tv fino a lunedì per godere di un sereno fine di settimana.

  7. Mullet Eye scrive:

    Concordo. La violenza dilaga dietro ogni cosa, la gente diventa sempre più pazza. Mo’ basta.

  8. Stef/Card scrive:

    Ciao Giano,

    questo Popper è stravanato

    manchetu non scherzi

    Buona giornata G R A N D E

  9. ekaterina scrive:

    poco più di un mese fa, una domenica, all’ora di pranzo, si chiacchierava tra familiari del più e del meno attorno al desco, la tv accesa su un programma qualunque.-
    ad un certo punto la nostra attenzione è stata attratta da una soubrette in abito da sposa (credo fosse carmen di pietro, od una che le somiglia), e poi dallo sposo (uno sconosciuto, almeno a me) e poi dalla conduttrice con aria sofferta ma partecipe (forse la venier)… per farla breve, alle 14,00 di una domenica qualunque, due personaggi più o meno noti si scambiavano promesse d’amore tutti addobbati a festa, lei in abito bianco superclassico e lui in abito scuro, quasi sembrava che stessero aspettando il prete per espletare le formalità di rito quando all’improvviso mia figlia con aria sbigottita mi ha così apostrofato :
    mà, ma è finzione o realtà ?
    sulle prime ho riso, poi mi è venuto da piangere … ed ho fatto zapping cercando una indolore partita di calcio !
    poichè siamo alla frutta, ritieniti baciato per il dolce …

  10. Loreley scrive:

    Sei sempre il più GGGIUSTO!!!

  11. falivenes scrive:

    E’comodo piazzare i figli davanti alla televisione,si risparmia in baby sitter, i nonni stanno bene alle case di riposo,non offendono la vista.La tivì poi non ha colpa c’è l’auditel da seguire…!!!ke fare allora?Semplice,dall’America arriverà la pillola e saremo tutti,più tranquilli,noi insegnanti,i genitori,i sociologi,gli opinionisti.E i bambini?!
    Beh quelli prima o poi cresceranno e poi saremo noi a fare ahi!Artur hai ragione,mia nonna diceva “mazza e panella fanno i figli belli”al momento giusto,quando ce vò ce vò!Nenè

  12. Artur scrive:

    Diversi anni fa il primogenito di mio cugino era una sorta di peste peggio di Giamburrasca al punto di suscitare le rimostranze perfino dei coinquilini del parco dove mio cugino abitava.
    Picchiava igli altri bambini, era manesco, irriverente, e sembrava non esistesse rimedio alle sue malefatte.
    Una sera ero spaparanzato in poltrona in salotto a casa dei miei nonni quando giunse mio cugino con la famiglia.
    Io guardavo la televisione da solo e non mi accorsi nemmeno della sua venuta.
    All’improvviso, da dietro la poltrona, apparve la piccola peste che senza alcuna ragione e senza alcun avvertimento mi diede un pugno nello stomaco facendomi davvero male.
    Istintivamente gli sparai uno schiaffo mastodontico che spaventò perfino me che subito mi pentii di quanto avevo fatto temendo di avergli davvero fatto male.
    Il delinquente, fece una faccia attonita ma non pianse.
    Se ne andò così come era venuto lasciandomi con il rimorso di quanto avevo fatto.
    Stranamente quando se ne andò venne a salutarmi e mi diede anche un bacetto.
    Seppi poi che si era acquietato all’improvviso suscitando lo stupore dei genitori e di quanti lo avevano frequentato prima.
    Spesso ho pensato che questo cambiamento sia stato suscitato dal mio inconsulto gesto.
    Quasi sicuramente non è vero e certamente era nell’aria una maturazione del piccolo come spesso accade nell’età che va dai sette ai dieci anni.
    Comunque il dubbio mi è rimasto ma non consiglio di seguire il mio intervento perchè è pericoloso sia sotto il profilo fisico che caratteriale anche se una bella sberla al momento giusto (che sia giusto però) forse è ancora da intendersi come metodo educativo testato da millenni di educazione civica.

  13. magguinness1 scrive:

    il bambino di natura non è cattivo…se alla tele vede scene violente preferisce cambiare canale…la questione dei cartoni animati è completamente diversa, non è da un cartone animato “violento” che nasce una persona violenta, è la realtà che insegna…anche ai bambini.

  14. magguinness1 scrive:

    certo che se un bambino che vede fare una cosa non giusta alla tele e intanto sente l’adulto o anche solo il fratello più grande di lui dire “che grande” “ha fatto bene” “si giusto, quando una persona è così merda!” “bè ha fatto bene, stava sul cazzo anche a me” è ovvio che pensa che vada bene e sia una cosa “da duri”.

  15. Giano scrive:

    Ciao Birba, sì le cause sono molte e sarebbe lunghissimo analizzarle.
    La cosa assurda è che anche coloro che dovrebbero occuparsene se ne fregano o, ancora peggio, cercano di trovare giustificazioni e perseverano nel condizionare pesantemente la società.
    L’unica cosa che conta sembra essere l’Auditel ed il riscontro pubblicitario.
    Ciao

  16. Giano scrive:

    Ciao Marika, grazie per aver letto.
    Ogni tanto mi incavolo davvero.
    Questa è una questione talmente seria che non riesco a capire perché tutti se ne freghino.
    O facciano finta di non sapere.
    Sono ormai molti anni, dovrei dire quasi decenni che, quando e come mi è possibile, cerco di evidenziare e denunciare la pericolosità di un uso incosciente della televisione e di altri media.
    Al massimo ci ricavo un sorriso di compiacenza.
    Ormai ho rinunciato anche a sperare.
    Non c’è scampo, il virus sta dilagando e noi ne pagheremo le conseguenze.
    E i bambini continueranno a fare Ahi…
    Ciao…

  17. Birba scrive:

    il virus e’ quello del qualunquismo del perbenismo
    del libero mercato….per pochi, del dio soldo…facile, della politica fatta da politicanti incapaci di gestire le risorse di un paese, del menefreghismo.
    Questo visus e’ lento ma ha attaccato la struttura della societa’ stessa, le sue fondamenta sono minate e la nuova linfa….i giovani…ne risulta gia infettata, e noi ciechi di fronte all’ovvio…diventiamo sempre piu’ poveri dentro l’anima e dentro la saccoccia.
    ciao

  18. mar.y.so scrive:

    La collettività è altamente pericolosa, soprattutto quando partorisce strane e sinistre convinzioni.
    Come quelle di cui hai parlato, figlie dell’ignoranza, che non fanno che generarne altra.
    E screscere bambini problematici più che “vivaci”.
    Marika

Lascia un commento

Codice di sicurezza:

Panorama Theme by Themocracy