Quel giorno chiamato Natale…

di , 19 Dicembre 2005 16:17

Può accadere che Natale sia solo una parola fra tante altre. Accade quando si vedono strade e piazze illuminate da migliaia di luci colorate e si pensa che sia solo uno spreco di energia. Accade quando si vede una folla di persone che corrono ad accaparrarsi gli oggetti più diversi, per sé o per farne dono a qualcuno e non c’è motivo di unirsi alla folla perché non c’è nessuno a cui fare un regalo. Accade quando tutti si scambiano auguri e strette di mano e non si ha una mano da stringere. Accade quando gli unici volti conosciuti ed amati sono quelli che si vedono nelle foto ingiallite dell’album di famiglia. Accade quando al pranzo di Natale la tavola è apparecchiata per uno. Accade quando si regala qualche moneta ad un barbone, giusto per riceverne in cambio un sorriso. Può accadere così che Natale sia solo un nome diverso di un giorno qualunque.
Riferimenti: ( Torre di Babele)

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Buon Natale? No, buone feste…

di , 18 Dicembre 2005 12:16

Ed ecco l’ultima invenzione di quella strana genia di persone che evidentemente non hanno niente di meglio da fare e ogni giorno se ne inventano una, giusto per ricordarci che è sempre valido il famoso detto secondo il quale "La madre dei cretini è sempre incinta". Il presupposto è che in una società multietnica, multirazziale e multiculturale non tutti festeggiano il Natale. Quindi, per evitare situazioni imbarazzanti, meglio sostituire il classico augurio di "Buon Natale" con un generico "buone feste". La sensazione è che qualcuno, su questa storia del multiculturalismo, ci stia marciando. Intanto danno per scontata ed acquisita una situazione che, invece, non lo è per niente. Se è vero che ci sono zone del mondo e grandi metropoli in cui convivono etnie e culture diverse è anche vero che la stragrande maggioranza della popolazione mondiale vive in ambiti in cui la cultura indigena è radicata, predominante, se non esclusiva, e che non ha nessuna necessità, né intenzione, di modificarla.

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Piccoli esercizi mattutini di riscaldamento…

di , 16 Dicembre 2005 11:55

Può capitare che al mattino, mentre preparo il caffè, venga assalito da un dubbio: "L’universo è finito o infinito?". Bel problemino per cominciare la giornata. Gli scienziati sono divisi; alcuni lo ritengono infinito, altri finito. Ma su una cosa gli scienziati concordano, sul fatto che l’universo sia in continua espansione, pur ritenendo alcuni che la velocità di espansione stia rallentando, mentre altri sostengono, al contrario, che tale velocità stia aumentando. Ma di sicuro l’universo si espande. E di sicuro è costituito da materia.

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Prodi, la TAV e l’incognita dell’ultimo vagone!

di , 9 Dicembre 2005 19:18

Certo che questa storia della linea ferroviaria ad alta velocità sta creando non pochi problemi. Specie al professor Prodi il quale non sa che pesci pigliare. Da un lato deve riconoscere che si tratta di un vecchio progetto approvato dalla Commissione europea e che riscuote l’approvazione di gran parte dei suoi stessi compagni di coalizione (vedi il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Jlly, il quale ha definito "sedicenti ambientalisti" gli oppositori alla TAV). Dall’altro si guarda bene dal prendere posizione, temendo di perdere i voti dei valligiani anti TAV e si limita a suggerire che bisogna dialogare. Bravo, ultimamente il dialogo sembra essere diventata la parola d’ordine generale, una specie di parola magica che, specie quando non si ha il coraggio di assumere una posizione precisa, trova tutti d’accordo, destra e sinistra.

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Una tranquilla serata davanti alla TV.

di , 4 Dicembre 2005 16:38

Raramente guardo la TV di giorno. Anche la prima serata è quasi del tutto Off e difficilmente riesco a seguire un programma di prima serata. Tanto è vero che ormai ho cambiato anche gli orari della cena, per evitare di accendere la TV. Io ceno in seconda serata. Ma stasera non avevo voglia di fare altro. Fa freddo, i gatti mi gironzolano intorno, il cane pure e credo che mentalmente mi rivolgano una preghiera "Accendi il fuoco, accendi il fuoco…". Ok, accendo il fuoco al caminetto, seguo un po’ di TG e comincio a mangiucchiare qualcosa. I gatti si schierano nella posizione più vicina al caminetto e il cane si sdraia al mio fianco; mi guarda e aspetta fiducioso che gli dia un pezzetto di pecorino o di prosciutto. Non è fame la sua, è piuttosto, ne sono convinto, il piacere e la soddisfazione di ricevere qualcosa dalle mie mani. Forse lo considera un atto di affetto. E pensa bene, perché in effetti lo è.

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Quando i bambini fanno "Ahi"…

di , 1 Dicembre 2005 15:27

Non sempre i bambini fanno "Oh", come cantava Povia; qualche volta fanno "Ahi". Come è successo ieri a Tempio Pausania, in provincia di Sassari, dove una bambina di otto anni è stata colpita con un calcio da alcuni compagni di classe. La bambina è stata ricoverata in chirurgia ed ha subito un intervento di 4 ore per l’asportazione della milza. Ed ha fatto "Ahi". Pare che i bambini che l’hanno colpita già da tempo avessero fatto oggetto la loro compagna di insulti e atti violenti. Ma le insegnanti consideravano questi bambini non pericolosi, solo "un po’ vivaci". Già, perché questi sono i canoni della pedagogia moderna; guai a punire i bambini o tentare di educarli secondo i vecchi modelli antiquati e superati. Oggi devono essere liberi di esprimersi, di fare quello che vogliono. Altrimenti si potrebbero creare dei traumi psichici.

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