La religione è un optional…

di , 18 Luglio 2005 20:32

Libero Stato in libera Chiesa. Lo Stato è laico e la religione è…un optional. E’ opinione diffusa e rivendicata con forza che l’organizzazione politica dello Stato debba necessariamente prescindere dalla religione. Bene, allora facciamo un esempio. Supponiamo che una nazione a forte maggioranza cattolica decida democraticamente di improntare l’organizzazione dello Stato secondo principi cristiani. Potrebbe farlo e sarebbe legittimata a farlo? Se rispondiamo di no andiamo contro gli stessi principi della democrazia, i quali garantiscono il riconoscimento del valore delle decisioni assunte dalla maggioranza dei cittadini. Se rispondiamo di sì, sulla base dei principi democratici, dovremmo rivedere la Costituzione ed i patti lateranensi. E allora? Tutti gli Stati islamici assumono come principio fondamntale l’osservanza dei principi dettati dal Corano e sono, pertanto, a fortissima caratterizzazione religiosa. Allora, perchè gli islamici possono fare della religione la base portante dello Stato e i non islamici "infedeli" non devono assolutamente tener conto della religione? Se è vero, come molti affermano, che la nostra cultura occidentale non sia migliore della cultura del terzo mondo e dei paesi arabi, e che, quindi, la loro sia altrettanto valida, perchè non assumiamo i loro stessi criteri politici ed organizziamo i nostri Stati in osservanza ai principi della religione cristiana? Perché? Decidiamoci, ragazzi, decidiamoci…
Riferimenti: ( Torre di Babele)

8 commenti a “La religione è un optional…”

  1. Joey scrive:

    Sai che ti dico ni.klaus?
    meglio appartenere a qualcosa, anche se imperfetta, che essere “anti” tutto!!

  2. ni.klaus scrive:

    Invito tutti a visitare il sito
    http://www.luigicascioli.it
    Buona lettura

  3. Giano scrive:

    Grazie per i commenti.
    Cara Loreley, non c’è nessun problema.
    Anzi, è un piacere leggere i vostri commenti.
    Io ho l’abitudine di scrivere spesso delle riflessioni che possono sembrare provocatorie.
    O forse lo sono.
    Ma più che fare delle affermazioni, preferisco porre dei dubbi, magari in maniera ironica o paradossale.
    Il fine non è quello, quindi, di rivelare delle verità che non possiedo, ma quello di stimolare altre riflessioni.
    Quindi, le tue osservazioni e quelle di Piz rispettano esattamente quello che è il mio intento.
    E di ciò vi ringrazio.
    Buona serata…)))

  4. Loreley scrive:

    Ottimo tutto, allora siamo colleghe, ma dove lo metti allora l’apostolato? L’andare “fino ai confini della terra”? La missionarietà della Chiesa? La testimonianza (vedi cresima)? La dimensione ecclesiale comunitaria?
    Se Gesù ha dato solo dei buoni insegnamenti personali, allora è stato un bravo mistico, un buon maestro, ma non il Salvatore.
    Nel rispetto delle opinioni, credo che il cattolicesimo vada un po’ più in là dell’insegnamento di vita personale. Che si potrebbe benissimo seguire senza essere cattolici e far parte del Corpo di Cristo che è la Chiesa.
    Nel vangelo questo è chiarissimo nel punto in cui si parla del mandato di Pietro.
    Per Giano:
    Mi dispiace, non intendevo per nulla trasformare questa pagina in una disquisizione dottrinale!! Tu sei il padrone del blog, se credi dacci una linea!! ;o)

  5. piz scrive:

    Mia cara Lorelay, sono una cattolica praticante e una discreta conoscitrice delle scritture.
    Scritture secondo le quali vivo.
    Perchè applico i principi morali in cui credo alla vita di tutti i giorni.
    Tutte le opinioni sono ben accette, spero anche la mia e io credo che il cattolicesimo sia un insegnamento di vita personale.

  6. Loreley scrive:

    Scusate, ma da questi commenti si vede proprio che non conoscete molto il credo cattolico.. né la Chiesa.
    Non solo quest’ultima un’organizzazione ce l’ha, ma il cattolicesimo ha eccome una realizzazione pratica, concreta, giorno per giorno, anzi, minuto per minuto… che poi a molti faccia comodo ignorarla, questo è un altro discorso… ehehe!
    La fede cristiana non è una scelta così, opzionale. Innanzitutto è un dono. Da cui però, basta volerlo sinceramente, nessuno è escluso.
    Io ho sempre imparato (e visto vivere) così.

  7. piz scrive:

    La base stessa della religione cattolica rende impossibile improntare uno stato secondo i suoi dettami. Ce lo insegna la storia con il potere temporale dei Papi.
    Il cattolicesimo non impone regole di vita.. pratica.
    La religione cattolica ha alla base il libero arbitrio, è una libera scelta che ogni indivisuo fA per se stesso e che al massimo consiglia e offre ai propri figli, che dimostra col proprio atteggiamento.

  8. aperitiva scrive:

    Perchè i principi della religione cristiana non sono riusciti ad organizzare neanche la Chiesa stessa, figuriamoci tutto uno stato!

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