Quello strano concetto di morale…

di , 10 Giugno 2005 14:57

Uno dei temi più ricorrenti di questa campagna referendaria è l’accusa rivolta alla Chiesa, ai vescovi ed al Papa, di interferenza e condizionamento dei cattolici in merito alle scelte ed alla partecipazione al voto. Sembrerebbe che tutti siano autorizzati a parlare ed esprimere il proprio parere sui quesiti sottoposti a referendum purché siano schierati con il "Sì" o, comunque, con coloro che decidono di votare. E se un cittadino sceglie deliberatamente di non votare perché lo si deve far sentire in colpa per la sua scelta? Anche il non votare è espressione di libertà…o no? Ora, i quesiti referendari sono sostanzialmente quesiti di carattere morale. I cattolici hanno una loro morale, che è appunto la morale cattolica. Per quale strano motivo i cattolici che esprimono un loro giudizio ( o voto) su un quesito di tipo "morale" dovrebbero mettere da parte la loro "morale" e ragionare da laici, ovvero secondo una "morale" laica, che è contraria a quella cattolica? Perché? E per quale strano motivo un cattolico che, quindi, riconosce nella Chiesa e nei suoi rappresentanti la guida spirituale e "morale" non dovrebbe ascoltarne i suggerimenti? Perché? Perché gli atei possono ragionare da atei ed i cattolici non possono ragionare da cattolici? Perché i marxisti possono seguire gli insegnamenti di Marx ed i cattolici non dovrebbero ascoltare gli insegnamenti del Papa? Perché i cattolici non dovrebbero essere "cattolici"? Perché? Perché lo dice Pannella? E perché Pannella dovrebbe essere più autorevole del Papa? Se rispondete seriamente ed in maniera convincente a queste domande prometto che convincerò zia Ciccitta ad andare a votare e votare Sì…
Riferimenti: ( Torre di Babele)

16 commenti a “Quello strano concetto di morale…”

  1. Giano scrive:

    Cara Ranger,
    ho la sensazione che tu abbia le idee molto confuse sulla democrazia e maggioranza.
    Nel momento stesso che ne rivendichi la validità la contesti se questa maggioranza democraticamente pensa ” Me ne fotto…”.
    Anche quella è una maggioranza…
    Una maggioranza di persone che se ne fotte.
    E allora?
    Capisco che questo concetto non vi entra in testa, ma non bisogna disperare.
    Prima o poi, a forza di sbatterci la testa, lo capirete da soli…

  2. la ranger scrive:

    Astenersi è una scelta, sì, la scelta di impedire che in un paese democratico le decisioni vengano prese democraticamente, che in questo paese e in questo momento storico significa a maggioranza.

    Astenersi è una scelta del genere: ME NE FOTTO, me ne fotto di voi che siete più di me e che vorreste qualcosa di diverso da me. Mi astengo e così vinco io, e cazzi vostri.

    Il voto referendario è un’espressione di impegno civile in un paese civile. Ed è un diritto, certo, ma soprattutto un dovere.

    Infine: mi spieghi perché io che desidero esprimere il mio parere devo vederlo annullato e inutilizzabile perché c’è un 30% di persone che preferiscono andare al mare e un 20 o più che si astiene?!

  3. Giano scrive:

    Ciao Giò…già fattoooo???
    Brava, brava…
    E adesso…tutti al mare, tutti al mare…
    Buona domenica :) ))

  4. gio scrive:

    Ciao Buona domenica anche a te… be… zia Ciccitta cosa ha deciso?
    Ho già votato… c’è quasi nessuno…

  5. dolceutopia scrive:

    :-) Ciaoooo!

    Un saludo cariñoso para ti!

    Hasta pronto!

    Evi

  6. Stefan/Cardolino scrive:

    Ciao Giano,
    scusa se mi intrometto
    mi sembra di essere ad una riunione di condominio. Siamo 10 condomini…
    7 condomini votano per tinteggiare i cancelli
    e 3 (la minoranza) votano contrari.
    per rispettare la minoranza quei 7 cosa dovrebbero fare? Lasciare le cose come stanno?
    BOH!?
    APPUCUMPRE’ non vado più alle riunioni…anzi ci vado e voto contrario….
    COSI VINCO IO.
    NE’

  7. gio scrive:

    La democrazia è così… c’è niente da fare…
    Io insegno che la democrazia è anche rispetto delle minoranze… qua bisogna… rispettare le maggioranze.
    Che zia Ciccitta faccia quello che vuole, che vuole lei.

  8. rick scrive:

    gianoooooo.
    ti prego cambia spacciatore!!

  9. capitangoku scrive:

    si’ giano,
    ho capito che il tuo discorso non è contestuale al referendum..
    la maggioranza nell’esprimersi deve tutelare anche le minoranze, o si cade in una dittatura della maggioranza, che è simile alla dittatura della volontà generale nel contratto sociale di rousseau.. essa ti forza ad essere libero.. et voilà la ghigliottina di robespierre.
    la teoria piu’ convincente e secondo me piu’ interessante è invece quella di rawls, che enfatizza il ruolo del velo d’ignoranza nella tutela delle minoranze. nel prendere le decisioni non ci si deve far guidare dalla propria situazione personale, ma dalla tutela dei piu’ deboli/dei meno favorizzati in seno ad una società.. cio’, atuomaticamente, elimina il problema della tirannia della maggioranza.
    ciao ciao
    capitangoku

  10. Giano scrive:

    Dimenticavo…
    Come può la maggioranza tutelare i diritti della minoranza se questi diritti contrastano con i diritti della maggioranza?
    …:)

  11. Giano scrive:

    Se la maggioranza è legittimata sempre…deve esserlo sempre, senza se e senza ma…
    E se questa maggioranza fosse cattolica e decidesse di attenersi scrupolosamente alla morale cattolica, anche nelle scelte politiche e sociali…sarebbe ancora legittimata come maggioranza o no?

    E ancora, in un Paese con una maggioranza cattolica, i cattolici nelle loro scelte politiche e sociali possono prescindere dalla loro morale cattolica?

    Forse non è chiaro, ma io non sto giudicando le interferenze della chiesa e non sto esprimendo un parere sul voto o non voto al referendum…non può fregarmene di meno…
    Sto mettendo in dubbio il valore della “maggioranza”!
    Ciao…:)

  12. capitangoku scrive:

    ciao giano,
    la maggioranza è legittimata sempre, a patto che tuteli i diritti di tutti.. anche delle minoranze! e per fare questo, lo stato deve essere il piu’ laico possibile, cioè senza ingerenze della chiesa. altrimenti si finisce come in iran, o in afganistan..
    quella dello stato laico è una realtà, almeno in occidente..il minimo è difenderla.. poi nella vita privata ognuno sceglie come vuole!
    ciao ciao
    capitangoku

  13. Giano scrive:

    Ahi ahi Paola…
    Guarda che io non sto affermando che bisogna seguire i consigli del Papa, ma sto semplicemente chiedendo perchè i cattolici non dovrebbero seguirli.
    E’ chiara la differenza?

    Facciamo un esempio…
    Questa è una vecchia storia che sembra non voler entrare in testa alla gente.
    Tu affermi che i cattolici possono non abortire, ma non possono impedire a chi non è cattolico di farlo.
    Giusto?
    Ammettiamo che la maggioranza dei cittadini sia cattolica e che, quindi, secondo uno dei principi cardine della democrazia, sia autorizzata, in quanto maggioranza, ad operare delle scelte di carattere politico e sociale…
    Perchè in questo caso la maggioranza non sarebbe legittimata ad impedire l’aborto?
    Non sarebbe contro i principi democratici non riconoscere il diritto della maggioranza?
    O no?

    Oppure la maggioranza è legittimata solo quando rispecchia le nostre idee?

    Ciao…:)))

  14. Giano scrive:

    Caro Rick, o non hai capito le domande o non sai rispondere.
    Riprova…

  15. capitangoku scrive:

    ciao giano,
    io non sono credente, ma non per questo delegittimo i cattolici. sentendo certi discorsi, ciononostante, mi inalbero.
    quando il papa interviene nella politica italiana, per esempio. perchè i cattolici sono liberissimi di seguirlo, ma gli altri non devono per questo essere costretti a farlo.
    piccolo esempio: un cattolico non abortisce, ma non per questo deve impedire agli atei, buddisti animisti o non so cos’altro di farlo.
    inoltre, il papa non si limita a dare consigli morali. egli offende continuamente intere fette della popolazione, e spinge i suoi seguaci a discriminarle piu’ di quanto già non lo siano. infatti, un discorso sull’omosessualità come quello di qualche giorno fa se lo sarebbe anche potuto risparmiare. cosi’ come la chiesa cattolica si potrebbe anche trattenere da dare direttive sull’uso dl preservativo che in tante regioni del mondo è un dispositivo salvavita.
    infine, ti ricordo che la morale cattolica non è nè infallibile nè eterna: ci siamo dimenticati di quando venne proibito il vaccino per l’immoralità della commistione di siero animale e sangue umano?
    con questo spero di averti convinto, e che ti fionderai a casa di zia ciccitta per trascinarla al seggio.. :-) ciao ciao
    capitangoku

  16. rick scrive:

    oh giano, ma ti sei rimbambito oppure hai cambiato spacciatore?
    sembra quasi che che la Chiesa (in Italia) non abbia mai orientato la politica…. ma stai scherzando? comunque:
    1) la chiesa non ha dato indicazioni “spirituali” bensì un preciso ordine ai cattolici a NON ANDARE A VOTARE. questa è una pesante ingerenza negli affari di uno stato LAICO.
    2) i toni del papa tedesco (e quindi dei suoi luogotenenti) stanno diventando ogni giorno più “assoluti” perchè parlano continuamente di scomuniche, peccati, doveri, ecc…. nemmeno fossero talebani
    3) ti ricordo che circa 2000 anni fa Gesù è nato …. da INSEMINAZIONE ETEROLOGA…. infatti Giuseppe non era suo padre ma mi sembra che “A DIFFERENZA DI QUELLO CHE SOSTIENE LA CHIESA” il “giovane” sia cresciuto molto ma molto bene… ( o sbaglio??)
    saluti cari.

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