Rottamiamo le parole…

di , 23 Maggio 2005 17:36

Come si è fatto con le vecchie automobili, così bisognerebbe fare con le parole. Prendere tutte le vecchie parole ormai inutilizzate, superate, inservibili, versarle ad un centro di raccolta e cambiarle con altre parole nuove e più adeguate ai tempi. Che senso ha tenersi in casa, magari relegate in uno sgabuzzino, delle parole che non usiamo più da anni e che forse non useremo più? Occupano spazio inutilmente. Chi usa più, per esempio, termini come " poffarbacco, perdindirindina, perdinci…"? Nessuno. Oggi sono stati ampiamente sostituiti da termini più pratici, tipo " Oh cazzo…" o "Minchia…", etc… Quindi, se vi ritrovate in casa un "perdindirindina" che ci fate? Tanto vale rottamarlo, no? E così vecchie parole tipo lealtà, onestà, dovere, riconoscenza, buon senso, rispetto, tanto per citarne alcune, a che servono? A niente. Ormai sono inservibili, non le usa più nessuno. E chissà quante altre parole simili si hanno in casa ormai accantonate in un angolino. Bisognerebbe metterle tutte in un bel sacco, portarle al centro raccolta e farsele cambiare con neologismi di uso quotidiano e, soprattutto, di utilità pratica. O no? Boh…!?
Riferimenti: ( Torre di Babele)

5 commenti a “Rottamiamo le parole…”

  1. gimmar scrive:

    Ehhh no!
    qua proprio non ti seguo!
    Please spiegazioni!
    Grazie
    Gio (non prof…)

  2. dolceutopia scrive:

    Hola! passavo di qua…

    Chi è? Gaber!!?

    Ho conosciuto di lui, pochi anni che andasse via… e me ne sono innamorata! Mi entusiasmava, mi faceva ridere! Mi piaceva! Anzi tuttora mi piace!

    Buon tutto a te…

    Evi

  3. lucia scrive:

    ma come fate a scrivere colorato????????????

  4. fragmenta scrive:

    Le parole sono già rottamate nel loro significato. Le coscienze mutano più velocemente del significato stesso delle parole.
    La parola, così il neologismo, ha un suo effetto di durata (eternità?) solo se è legata alla purezza dei sentimenti che ci legano in una sorta di evoluzione del bene comune. Il resto diventa facilmente pornografia scritturale.
    Ho visto commentare – da folle di blogger – post assolutamente porno con parole che si usavano solo per esaltare le “vecchie e ormai desuete” virtù. No, caro Giano, non sono le parole da rottamare, ma ben altro…
    fragmenta

  5. Giano scrive:

    E per oggi basta e avanza.
    A dopo…forse!

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