Libertà di stampa…( Per chi ??? )

di , 4 Maggio 2005 10:35

Ogni volta che leggo l’espressione “Libertà di stampa” mi verrebbe da chiedere ” Di cosa stiamo parlando?”. Letteralmente dovrebbe significare che chiunque è, o dovrebbe essere, libero di stampare qualcosa; un giornale, un libro, una rivista o un semplice foglio d’informazione. Tale espressione viene comunemente usata per rivendicare il diritto della stampa a scrivere e pubblicare qualunque notizia, senza incorrere in limiti, divieti o censure. Il che equivale a dire che la libertà di stampa non riguarda tanto i cittadini e la loro libertà di espressione, ma, più propriamente, è la rivendicazione di un diritto corporativo dei giornalisti. Questo “diritto/privilegio” nacque, durante il ventennio fascista, con l’istituzione dell’Albo, per poter meglio controllare la stampa. Strano che, con tutti gli antifascisti circolanti, nessuno chieda l’abrogazione di questo “Ordine”.

Però i giornalisti sono così bravi a mascherare questo loro diritto che riescono a far passare un loro privilegio come un diritto di tutti i cittadini. Facciamo un esempio pratico. Sono in molti, anche nel mondo dei blog, coloro che amano scrivere ed avrebbero voglia di occuparsi di giornalismo. E molti sognano, forse, di scrivere su un giornale o di riuscire a creare un proprio foglio di informazione. Secondo la tanto sbandierata “libertà di stampa” non dovrebbero esserci problemi; tale libertà, diretta conseguenza della libertà di espressione garantita dalla Costituzione, è, o dovrebbe essere, garantita a tutti i cittadini, non solo ad una ristretta cerchia di privilegiati. Se esistessero delle limitazioni dovrebbero essere specificate. Allora si dovrebbe dire non “libertà di stampa”, ma “libertà di stampa per i giornalisti”. Ma questa specificazione non viene mai fatta. Allora significa che questa libertà è garantita a tutti? Vediamo.

Poniamo che viviate in un piccolo centro della nostra bella penisola, lontani dai grandi centri urbani e dalle possibilità che offre la metropoli. Vorreste creare un piccolo giornalino nel quale riportare notizie e curiosità di interesse locale. Avete la capacità di farlo, magari trovate anche i finanziamenti necessari e l’incoraggiamento generale. Potete farlo? No. Potete, al massimo, stampare un numero unico. Ma se la stampa ha una certa periodicità non potete più farlo. Questo è risaputo, tanto che anche qui vari blog riportano la dicitura che specifica che non trattasi di testata giornalistica aggiornata periodicamente. Perchè? Semplice, perchè per stampare un foglio periodico è necessario che lo stesso sia “firmato” da un direttore responsabile.

Potete assumere voi la responsabilità della firma? No. Per poter firmare la pubblicazione come direttore responsabile occorre essere iscritti all’albo dei giornalisti/pubblicisti. Potete iscrivervi liberamente a tale albo? No. Per poterlo fare occorre una dichiarazione che attesti che avete collaborato con una testata periodica scivendo almeno 40 articoli in due anni e che tale collaborazione sia stata retribuita. Ostacolo insormontabile. Qual è la testata periodica che vi assume come collaboratori e vi retribuisce regolarmente? E’ già molto se riuscite a farvi pubblicare qualche articoletto, sporadicamente, sul giornalino parrocchiale o su qualche foglio non periodico del tipo “esce quando può” e, naturalmente senza compenso. Quindi il vostro sogno di realizzare un vostro giornalino locale è destinato a restare solo un bel sogno. Ma allora, per tornare alla domanda iniziale, quando parliamo di libertà di stampa…di cosa stiamo parlando? Ah, saperlo!
Riferimenti: ( Torre di Babele)

5 commenti a “Libertà di stampa…( Per chi ??? )”

  1. Giano scrive:

    Già, e ovviamente, ammesso che si riesca a superare tutti gli ostacoli, resta l’obbligo della registrazione della testata in tribunale, con altre notevoli spese…
    Eppure tutti parlano di libertà di stampa e la rivendicano a gran voce.
    In realtà è esattamente quello che ho detto all’inizio:
    ” …la rivendicazione di un diritto corporativo dei giornalisti.”
    Ciao…:)))

  2. UcCaBaRuCcA scrive:

    è un bel problema infatti. E’ proprio il sistema italiano che non funziona, credo che in america sia diverso.
    La libertà di stampa è tutta relativa, ma il blog è un bel modo di aggirare l’ostacolo… più di 130 000 visite… mi sembra che hai più lettori di un giornale parocchiale! ed è gratis!!!!!!!!!!!!

  3. gimmar scrive:

    Ciao Giano
    ben ritrovato, anche oggi.
    Sì, impossibile pubblicare un giornalino. Ho letto in diversi siti “il mio blog è aggiornato periodicamente”
    Come faccio io che aggiorno quotidianamente?
    Prof. Gio

  4. Giano scrive:

    Ciao Evi,
    beh, puoi sempre dire di aver pubblicato qualcosa.
    Sulla TV ho già detto e ridetto in passato.
    Quella che chiamano informazione non la capisco proprio.
    E non capisco a chi possa interessare.
    In quanto agli annunci “taglia5″…sono molti anni che non acquisto più quotidiani o riviste, quindi non sono informato in merito.
    Non ci trovo niente di interessante.
    La cronaca è insulsa…
    Le poche notizie le apprendo dai TG ed in rete.
    E basta e avanza.
    Buona giornata :) ))

  5. dolceutopia scrive:

    Buon giorno Giano!
    :-) Ehi! Io nella mia vita ho visto pubblicati due miei piccoli articoli! Il primo, una denuncia per la esibizione pubblica(senza nessun permesso!) di certi ratti sul lungomare della mia cittadella nel periodo estivo.
    La seconda… si! Hai ragione su un giornale parrocchiale! In occasione dell?inaugurazione della nostra Associazione. Poi… non pretendo altro…ma vorrei leggere di meglio e di più!
    Non ti domandi anche perché nei telegiornali danno più spazio alle notizie sui personaggi televisivi, sui calciatori ecc ecc che alle notizie d’interesse internazionale?!
    In ogni modo c’è libertà di stampa! In tanti giornali trovi quello spazio “AAA.bella mulata venezuelana,misura 5…” :-p no, nemmeno questi ho pubblicato io! ;-D

    Un saluto cordiale,
    Evi

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