L’arte…di arrangiarsi (2)

di , 19 Ottobre 2004 16:03


Oggi districarsi nel mondo dell’arte è, a sua volta, un’arte. Meglio stare molto attenti e fare come la pubblicità dei farmaci “Seguire attentamente le istruzioni“. Come si fa a distinguere un’opera d’arte? Bisogna osservare bene tutte le indicazioni possibili. Faccio un esempio pratico. State passeggiando tranquillamente e passate davanti ad un vasto locale aperto. Entrate incuriositi e vedete sparse alla rinfusa ferraglie varie. Prima osservazione: mai lasciarsi influenzare dalla prima impressione. Uscite e guardate attentamente l’insegna. Se c’è scritto “Officina meccanica” avevate ragione di pensare che quello che sta dentro sia semplice ferraglia. Se, invece, nell’insegna c’è scritto “Galleria” non si tratta di ferraglia, ma di opere d’arte. Sempre ferraglia è, ma costa un sacco di soldi!

Chiaro l’esempio? La differenza sta tutta nell’insegna. Nell’immagine sotto vedete un’opera “La freccia” di Arnaldo Pomodoro. Non è semplice ferro, è una scultura, un’opera d’arte. Ma se doveste vederla sistemata in un cortile aperto, senza nessuna indicazione, cosa pensereste? Ecco che è importante, a questo punto, il parere dei critici. Esempio pratico di un giudizio critico riferito alle sculture di Pomodoro. “Le opere di Arnaldo Pomodoro, uno dei più importanti e noti scultori contemporanei, hanno forme classiche e primordiali – il disco, la colonna, la sfera – che una straordinaria ricchezza tecnica trasforma in oggetti che, “aprendosi” in squarci profondi, rivelano un mondo più complesso di quanto non appaia in superficie”. “Forme primarie lucenti e sgomente (…) fratturate da voragini inquiete“, come le ha descritte lo scrittore Alberto Arbasino. Chiaro? E se lo dice Arbasino…

Non avete capito il significato di ” Forme primarie lucenti e sgomente…fratturate da voragini inquiete“??? Tranquilli, non l’hanno capito nemmeno loro. Ma loro ci campano su queste astrusità. Facciamo un altro esempio pratico, rubato ad un famoso film di De Crescenzo. Ipotizziamo che, a causa di un cataclisma, queste opere finiscano sotto terra e vengano scoperte dopo secoli da qualcuno. Secondo voi chi ritrova l’opera riprodotta nell’immagine pensa di aver trovato un’opera d’arte o un pezzo di ferro arrugginito? Onesti eh? Rispondete onestamente. Chiaro?

E prima di esprimere un giudizio su certe opere d’arte, ricordatevi di leggere attentamente le istruzioni. Se anche le istruzioni non sono chiare fatevele spiegare da un critico. Se anche il critico è incomprensibile, lasciate perdere l’arte ed andate  a cercare funghi. Una bella passeggiata fra i boschi è tutta salute.

Riferimenti: ( Torre di Babele)

5 commenti a “L’arte…di arrangiarsi (2)”

  1. muriel scrive:

    Hai ragione anche io quando invento qualcosa non ho chiaro il significato, lascio che ci parlino sopra gli altri e annuisco! è il metodo migliore!

  2. Skizo scrive:

    Aspettaspettaspetta!!!
    Colgo l’occasione per salutare il MAESTRO, l’unico vero artista della pittura contemporanea:
    MARIO SCHIFANO!!!
    Chi lo conosce? Nessuno? Vergognatevi!
    Andate a prendere i pastrocchi disegnati dal vostro cuginetto più piccolo e ammirate… senza troppa fantasia state osservando una possibile opera del MAESTRO!
    Viva l’arte moderna!
    Viva i muri imbrattati dai deficienti col cavallo basso!!!
    Viva gli aspirapolvere messi in fila sul neon!!!
    Viva le due pennellate senza tanto sforzo!!!

    Sto pensando di creare anch’io qualcosa… magari se ingoio della tempera e poi la vomito su una tela… CACCHIO CHE IDEA!!!

  3. mqpp scrive:

    Grande Giano! Come sempre….
    Vabbeh c’è chi smadonna dietro a Andy Warhol…figurati! Il tuo concetto credo valga per tutti gli artisti in genere!
    ….tanto per stare in tema di: non è bello ciò che è bello ma è spiegabilissimo ciò che invece non lo è….baci!

  4. ekaterina scrive:

    buongiorno bello,
    ti leggo e … sorrido, dimenticando il mio “diavolo per capello” finalmente…
    condivido le tue osservazioni, la c.d. arte contemporanea ha un non so che di stucchevole oltre che di incomprensibile.-
    siamo lontani anni luce dai capolavori, dalle opere immortali per perfezione stilistica e tecnica raffinata, per originalità e complessità, per struttura, per il gioco sapiente di luci ed ombre, per le forme impeccabili rubate alla natura …
    oggi siamo in pieno decadentismo, v’è povertà di idee, di espressione ed anche il senso artistico non attinge più dalla bellezza oggettiva.-
    le opere di oggi non emozionano più, non trasmettono vibrazioni, neppure il sentimento ispiratore (posto che vi sia !).-
    purtroppo la produzione odierna è espressione di un tempo spigoloso ed informe sicchè anche il “poco” riluce in mezzo al niente …
    però stai tranquillo, da quando ho scoperto come si inseriscono le immagini nei post non mi ferma più nessuno… e non sai quante belle cose ho voglia di ripassare e fermare nel mio diario !
    buon tutto
    ekaterina

    p.s.
    me li spieghi i “tagli di Fontana” ?
    non riesco a colmare questa lacuna ….
    ciao

  5. Tamara scrive:

    Grazie per il saluto, Giano!
    Penso, che non tutti l’opere d’arte siano l’opere d’arte.
    Buona sera a te! Tamara.

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