Vino, pennichella e informazione…

di , 27 Settembre 2004 19:47

Perchè me la prendo spesso con l’informazione? Beh, direi che qualche motivo ce l’ho. Esempio. Da sempre i vari esperti ( in Italia siamo pieni di esperti, specie se vanno in TV) ci hanno consigliato di bere il vino, decandandone gli effetti positivi sulla circolazione del sangue e perfino come prevenzione contro certi tumori. Dose consigliata circa un bicchiere a pasto. Qualcuno, forse più esperto, consigliava anche due bicchieri, ma non oltre. Alcuni giorni fa un conduttore TV, al mattino, credo si chiami Sardella o qualcosa del genere (quello che porta sempre dei berrettini colorati) ci ha, invece, illuminato con l’ultimo parere del solito esperto: non un bicchiere a pasto, ma se pesate 100 chili, potete berne fino ad un litro al giorno. Beh, signori esperti, decidetevi. Poi, venerdì scorso, vedo Report, una puntata interamente dedicata al vino. Non mi impressiona tanto tutto ciò che si nasconde dietro la grande produzione e distribuzione del vino. In gran parte sono cose note o immaginabili. Qualcuno ricorda lo scandalo del vino al metanolo? Mi sorprende, invece, sentire il parere di un altro "esperto", ma questa volta lo è davvero, trattandosi di un medico internista, il quale, in aperta contraddizione con quanto affermato dagli altri esperti, dice chiaramente che i supposti effetti positivi del vino sono quasi inesistenti, mentre è sempre presente il pericolo legato al contenuto alcolico. Ne sconsiglia, quindi, l’uso a donne incinta e persone sotto trattamento antibiotico. Ma evidenzia, comunque, gli aspetti negativi dell’alcool. Altro che consigliarne un litro al giorno! E questo è un bell’esempio di informazione. Passiamo alla pennichella. Tradizionale e buona abitudine italiana quella di fare il riposino dopo pranzo. Pian piano l’hanno abolita. Il motivo? La necessità di adeguare i nostri orari lavorativi a quelli delle altre nazioni europee. Insomma, praticamente ci hanno imposto l’orario continuato 9/17, con tutte le conseguenze del caso. E per giustificarlo si sono perfino inventati la solita ricerca dela solita università americana il cui risultato è che il riposino dopo pranzo è molto pericoloso e può causare perfino infarti e collassi. Non me lo sto inventando; qualcuno ricorderà questa ricerca che risale a non più di un anno fa. E così, dopo averci scombussolato l’esistenza con l’orario continuato, adesso arriva un’altra ricerca, questa volta inglese, che, invece…contro ordine…il riposino dopo il pasto fa bene! ( questa notizia potete trovarla anche fra le "notizie" tiscali, è fresca fresca, di ieri). Fa così bene che molti Enti pubblici e aziende private lo consigliano ai propri dipendendi, mettendo a disposizione perfino appositi locali destinati al "risposino". E giusto qualche mese fa, in TV, è andato in onda un servizio che mostrava appunto l’apertura a New York di locali appositamente attrezzati per consentire il riposino. E pare che stiano avendo un grosso successo. Anche questo è un altro bell’esempio di informazione. La pennichella fa male, può provocare un collasso cardiocorcolatorio o un infarto. Alt, Contro ordine… La pennichella fa bene, anzi è consigliabile, anzi è quasi obbligatoria, anzi…quasi quasi la imporranno con apposita legge! E’ chiaro perchè ce l’ho tanto con l’informazione, con i soliti "esperti", con le ricerche universitarie mirate, con la stampa, la Tv e gli opinionisti del cavolo? Ma ci sarà ancora qualcuno che si fida di questi esperti? Temo proprio di sì, purtroppo. Del resto, cosa possiamo aspettarci da un mondo in cui al TG delle 13 si dichiara che l’Italia è col fiato sospeso per le ragazze sequestrate in Iraq e solo un’ora dopo si fa il trenino dietro a Platinette cantando " Ma ‘ndo vai se la banana non ce l’hai…"? E’ credibile una informazione i cui addetti ai lavori strombazzano ad ogni piè sospinto la più completa libertà di "informazione", sbandierandola come diritto di cronaca, e guai a parlare di censura, e poi si scandalizzano perchè Ferrara pubblica le foto degli sgozzamenti? E’ credibile? Sì? No? A proposito, ieri si è svolta la cerimonia di chiusura e premiazione del concorso internazionale di violino " N. Paganini", a Genova. Uno dei concorsi più prestigiosi al mondo, insieme al concorso per pianoforte " F. Chopin" di Varsavia. Ne avete sentito parlare? No, vero? Ok, ok…
Riferimenti: ( Torre di Babele)

4 commenti a “Vino, pennichella e informazione…”

  1. liberodivolare scrive:

    Caro Giano io per anni mi son bevuto un litro di vino al giorno, ho fatto pennichelle, mi son lanciato col paracadute, poi non ho bevuto più vino ed ho bevuto acqua minerale, non ho dormito più dopo pranzo, ho abbandonato il paracadute e mi son dato alla pesca subacquea, poi mi son rimesso a bere vino, un bicchiere a pasto, mi son rimesso a dormire, non pesco più ma mi son messo a giocare a tressette e a bermi qualche birra, infine niente più birra, ritorno all’acqua minerale ma anche qualche vino sempre più buono e costoso, mi son fatto una cultura di formaggi, salumi, ed altre specialità gastronomiche, ho fatto corsi di sommelier, mi sono messo ad assaggiare oli di oliva, cioccolati fondenti, caffè di alta montagna.
    Sono poi ritornato alle birre, poi mi son dedicato ai rhum, ai cognac, ai bucatini all’amatriciana, e son tornato ai vini nazionali ed esteri ed anche all’acqua minerale.
    Manda a quel paese a Platinette, Medici e studi vari.
    Mi dispiace di non aver mai fumato anche se ho composto un rap sulla cicca.
    Avrei voluto dedicarmi ai sigari ma non è arte mia.
    W il violino, il contrabbasso e la viola d’amore.

  2. elisa scrive:

    ciao Giano,
    fra tutti gli esperti quelli che veramente non sopporto sono gli psicologi della domenica…
    mi chiedo perchè l’ordine degli psicologi non cancelli tali, ridicoli,individui dal proprio albo!
    buona serata! :)

  3. Giano scrive:

    Bravo Aldo, proprio così.
    Per quanto mi riguarda me ne strafrego degli esperti e continuo a fare quello che mi va di fare, alla faccia degli esperti.
    Buona serata :)

  4. aldomagro scrive:

    tra due esperti con pareri discordanti la televisione tende a dare voce soltanto a quello le cui affermazioni sono “utili alla causa”, l’abolizione della pennichella era chiaramente orientata ad armonizzare il nostro sistema produttivo agli standard europei, più precisamente a quelli tedeschi, che come tutti sappiamo quando iniziano un lavoro non si danno pace fin quando non lo portano a termine, loro la chiamano “soluzione finale”…
    mentre i pareri sugli effetti benefici del vino, oltre alla solita rivalutazione delle tradizioni contadine, in cui grazie ad una vita sana, trascorsa all’aria aperta, raramente si arrivava ai cinquant’anni, serviva a rilanciare un settore trainante della nostra economia, minacciato dall’aumento del consumo di birra.

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