Ipocriti…mille volte ipocriti.

di , 9 Settembre 2004 16:07

Vedo che il post precedente ha scatenato le ire dei benpensanti. Allora, visto che forse non sono stato chiaro, cercherò di essere più esplicito. Da recenti studi risulta che i bambini oggi accusano diverse patologie, più o meno gravi, del comportamento. Le cause di stress, ansia e paura sono da addebitare, secondo queste ricerche, all’influenza negativa esercitata sui bambini dal mondo esterno. Le cause sono varie, dallo stress di una vita quotidiana nevrotica ai giochini elettronici sempre più violenti. Ma sapete cosa c’è in testa alla lista nera delle varie cause? La Televisione. Già, la nostra bella e adorata scatola magica attraverso la quale, quotidianamente, gli organi d’informazione scaricano nelle nostre case, e quindi sui bambini, tutte le brutture del mondo, tutte le guerre, i morti ammazzati, le stragi, il sangue, la violenza in tutte le sue forme. Ma, stranamente, la stessa informazione che ci comunica i risultati delle ricerche citate e che, quindi, è additata come causa prima delle crescenti paure dei bambini, è quella che poi si commuove e piange sulla morte dei bambini di Beslan, la stessa che esprime dolore per la scomparsa della bambina a Mazara, la stessa che ci mostra le fiaccolate e le varie iniziative a favore dei bambini. Come lo definireste voi questo strano comportamento? Io lo chiamo " Ipocrisia", vera e propria ipocrisia della peggior specie. Ancora più ipocrita in quanto la stessa associazione della stampa, ormai quasi 15 anni fa, ha sottoscritto un bel documento " La carta di Treviso" in cui si impegna a osservare un codice deontologico teso a salvaguardare i bambini dai rischi della spettacolarizzazione di avvenimenti che coinvolgano minori. Dopo 5 anni dalla sottoscrizione di quel documento, la stessa associazione, rendendosi conto che tale documento veniva regolarmente disatteso, stilò una sorta di vademecum, invitando tutti ad una più corretta osservazione del codice. Riporto, per vostra cusriosità, l’art. 1 di tale documento. 1) Al bambino coinvolto -come autore, vittima o teste- in fatti di cronaca, la cui diffusione possa influenzare negativamente la sua crescita, deve essere garantito l’assoluto anonimato. Per esempio deve essere evitata la pubblicazione di tutti gli elementi che possono portare alla sua identificazione, quali le generalità dei genitori, l’indirizzo dell’abitazione o il Comune di residenza nel caso di piccoli centri, l’indicazione della scuola cui appartenga. Ancora oggi le regole deontologiche stabilite nella "Carta di Treviso" sono bellamente ignorate da tutti gli organi di informazione. Gli stessi organi che poi si mostrano tanto preoccupati per i bambini. Come lo definite questo comportamento? Io lo chiamo ancora Ipocrisia. Chi vuole maggiori informazioni sul citato documento può farlo tranquillamente inserendo la dicitura "Carta di Treviso" in un qulunque motore di ricerca. Mi limito ad inserire il link, nei Riferimenti, di un altro documento molto chiaro sulla applicazione di questa "Carta"; " Carta di Treviso, dieci anni dopo", di Mauro Paissan. Ma, a proposito di "ipocrisia", riporto giusto un passo del documento di Paissan: La protezione non riguarda solamente i dati direttamente riferibili al minore (il nome), ma anche quelli che lo rendono in qualunque modo identificabile. Su questo punto è da segnalare l’esercizio di ipocrisia che talvolta fanno certi giornalisti: sigla o nome di fantasia, e poi tutta una serie di particolari che, soprattutto in città medie o piccole, porta facilmente all’identificazione dell’interessato. Bene, e adesso siete liberissimi di insultarmi e accusarmi di bacchettare il mondo. Ma prima leggete. Grazie
Riferimenti: Carta di Treviso- Dieci anni dopo

7 commenti a “Ipocriti…mille volte ipocriti.”

  1. Giano scrive:

    Cara raffy, certo che se oltre a lanciare insulti gratuiti ti prendessi anche la briga di spegare il perchè della prosopopea e delle “certezze” non sarebbe male.
    Ma forse sarebbe chiedere troppo, vero?

    Pazienza.

  2. raffy scrive:

    sai una cosa…sei talmente pieno di prosopopea e di certezze che non ti accorgi che il vero ipocrita sei tu…mi dispiace per te!!!

  3. Giano scrive:

    Cara raffy,
    ti ringrazio per le tue acute osservazioni.
    In realtà, mi hanno sempre rimproverato di non saper scrivere e di non saper pensare.
    Ma, forse, sono testardo e mi ostino a farlo.
    Provvederò a prendere lezioni.
    Non mi sarà difficile trovare un bravo insegnante qui nel blog, dove pullulano i grandi pensatori e coloro che scrivono da Dio.
    Grazie.

  4. raffy scrive:

    condivido quello che ha scritto fiordiluna…ho letto i post e i commenti…giano sei andato fuori dalle righe!!! Non basta “pensare” di saper scrivere per permettersi di fare quello che tu fai, bisogna anche “sapere” quello che si sta scrivendo…purtroppo tu non sai scrivere e spero che tu non sappia ciò che stai scrivendo…

  5. fiordiluna scrive:

    questo post è già un pò più chiaro. credo nelle buone intenzioni del post precedente ma l’hai scritto così male che hai fatto di tutta l’erba un fascio. io non guardo più il telegionale da mesi ormai perchè le scene di violenza non riesco più a guardarle. ma il fatto che pubblichino foto e facciano vedere immagini che non dovrebbero far vedere è fuori discussione, questo lo capisce anche un idiota, solo che non vale in tutti i casi. nel caso di un rapimento la diffusione della foto è utile quindi non si può dire niente. per quanto riguarda quello che hai scritto nel tuo commento che non sei abituato a commentare i post che non condividi, non è che siano affari miei, ma non tutti siamo uguali. quando sento un’accozzaglia di parole come le tue precedenti dove mescolavi fatti drammatici con l’home page del blog sinceramente ho tutto il diritto di offendermi e dire la mia che tu sei liberissimo di cancellare perchè per me è impensabile fare paragoni così idioti , i blogger che vogliono stare in home page e una mamma che chiede che il caso di sua figlia non venga dimenticato. se non volevi entrare nel merito dei singoli casi dovevi parlare per linee più generali. ho capito cosa intendevi dire ma ti sei espresso in modo veramente fastidioso e sbagliato. se io fossi la mammadi quella bambina mi verrebbe di sputarti in faccia ma per fortuna non lo sono. credo che nel mio blog non offendo nessuno parlando dei fatti miei, ma tu hai offeso quella donna e questo non te lo puoi permettere. forse non era tua intenzione offenderla ma hai parlato con un tono poco rispettoso di una donna che sta vivendo un dramma che tu forse non arrivi a capire , però non è giusto usare argomenti simili per avvalorare le tue idee che sono tue e nessuno le condivide credo.

  6. Giano scrive:

    Bravo T,
    adesso sei contento?
    Dici che mi sto difendendo?
    E da chi? Da te?
    Ahi, ahi, allora sei peggio di quanto pensassi.
    Vedi, una persona “normale”, prima legge, poi, se non è d’accordo contesta con argomentazioni valide.
    Quelli come te, che evidentemente tanto “normali” non sono, insultano.
    Ma, siccome io sono “tollerante”…beh, oggi si usa, allora ti sopporto pazientemente come si fa con i bambini scemi.
    Poverini, bisogna capirli, anzi…compatirli!

    Comunque, siccome non intendo continuare a perdere tempo con te, questo è l’ultimo avviso.
    Altri commenti di questo tono verranno cancellati.
    Prova a trovare un altro passatempo…che so, monopoli, il trenino, mosca cieca, oppure…siediti davanti alla TV, che ti fa tanto bene e ti distrae.
    Insomma, pensa a crescere bello e sano, gioia di mamma, e queste cose lasciale agli adulti…

  7. T scrive:

    che bravo hai anche fatto il post per difenderti
    ma proprio non ti vergogni? non ci riesci a staccarti per un secondo dal tuo micro-mondo?
    se la strage di ossezia fosse avvenuta in italia o vicino a casa tua o avesse coinvolto un tuo conoscente, se denise fosse tua figlia
    avresti il coraggio di scrivere certe stronzate?
    VERGOGNATI
    sai solo dare dell’ipocrita agli altri, non sei in grado di dimostrare nulla, fallito

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